6 usi alternativi per la pasta da pizza

31 luglio 2015

Un impasto da pizza è composto da 4 elementi: acqua, farina, lievito e sale. Per sua natura appare semplice anche se sappiamo bene che a seconda della lavorazione e dei dosaggi degli ingredienti la pizza nasce come cibo salato da forno, ma gli utilizzi alternativi sono molteplici si possono ottenere prodotti con caratteristiche estremamente variabili e con un ampio range di utilizzi possibile. Pizze e focacce rappresentano i risultati più conosciuti partendo da basi solide come quelle di una pizza margherita con il trittico perfetto pomodoro-mozzarella-basilico fino alle falangi più estreme legate ai condimenti gourmet abbinati a basi di pizza bianca. Una cosa certa è che la pizza nasce come cibo salato, cotto in forno: ci sono però altri scenari nei quali si può utilizzare con successo un buon impasto. Ecco alcuni usi alternativi per la pasta da pizza.

  1. la_pizza_frittaPizza fritta: un baluardo della tradizione napoletana. Lo stesso impasto utilizzato per il forno a legna è ottimo per racchiudere ripieni a base di formaggi e salumi ed essere fritto.
  2. PanzerottiPanzerotti: diffusi in tutto il sud Italia, queste mezzelune di impasto hanno dimensioni minori rispetto alla pizza fritta napoletana e racchiudono anch’essi formaggi e salumi di vario genere oppure mozzarella e pomodoro.
  3. pittulePasta cresciuta: si tratta di porzioni d’ impasto da pizza fritti e spolverizzati di sale.
  4. castagnole-frittelle-sfinge-L’impasto da pizza a seconda del dosaggio di sale della ricetta può anche acquistare sentori neutri ed essere quindi abbinato a preparazioni dolci come le zeppole, palline di impasto fritte e subito spolverizzate con zucchero semolato.
  5. pizza dolceDa diversi anni alcune pizzerie propongono delle vere e proprie pizze dessert: questa usanza ha avuto inizio parecchi anni fa con la proposta di pizze bianche farcite con crema alla nocciola e spolverizzate di zucchero a velo prima di essere servite. Da questa base poi il salto è stato breve e attualmente in giro si possono trovare diversi esempi di pizze declinate in versione dolce: pizze con crema pasticcera e frutta fresca, delle vere e proprie crostate rivisitate sulla base di impasti che hanno percentuali di zucchero al loro interno e una ridotta quantità di sale. Questi tipi d’impasto sono frutto di vere e proprie elaborazioni sulle basi di quelli classici: spesso le farine utilizzate hanno percentuali di farina di soia, che apporta un che di dolcezza al prodotto finito per poter garantire utilizzi sotto forma dessert di vario tipo. Gli impasti classici possono essere spolverizzati con zucchero semolato e di canna e cotti con un effetto croccante in stile caramello che ben si presta ad abbinamenti con frutta fresca o creme.
  6. polpettone in crostaLa tecnica della cottura in crosta prevede l’utilizzo di un impasto con funzione di involucro protettivo per cuocere carni e verdure in forno. Questa tecnica permette di mantenere aromi e umidità all’interno della crosta garantendo una cottura perfetta e proteggendo ripieni delicati dal calore violento del forno. Si possono cuocere in crosta arrosti e verdure che resteranno giustamente umidi all’interno del guscio d’impasto; a fine cottura la crosta può avere la stessa funzione del pane per accompagnare la pietanza cotta.

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