Taste of Roma 2015: chi, cosa, come

3 agosto 2015

Il conto alla rovescia per gourmet incalliti e addetti ai lavori è già scattato. Lo spettacolo di Taste of Roma va infatti in scena dal 17 al 20 settembre prossimo, all’Auditorium Parco della Musica, e proprio in questi giorni sarà svelato il programma definito della manifestazione ad alto tasso di piatti stellati a prezzi pop. Agrodolce ha chiesto a Mauro Dorigo, general manager di Brand Events Italy, la società che organizza i tre appuntamenti italiani – ovvero Milano, Roma e Taste of Christmas – qualche anticipazione sulle novità dell’edizione 2015.

taste of Roma

Mauro, come racconteresti Taste of Roma a chi non conosce la manifestazione?
A me piace definirla una grande festa per amanti della cucina, allargata a chi apprezza il piacere della tavola. La volontà è quella di avvicinare la cucina a un pubblico vasto, facendo vivere esperienze che cambiano il punto di vista enogastronomico, spendendo pochi euro“.

Cosa invece non è Taste of Roma?
Non è nulla d’ingessato o formale. È una festa, in cui si parla di cose serie – perché cibo e vino sono cose serie – ma non in maniera formativa o didattica. Ci paragoniamo a un parco giochi, dove le attrazioni sono gli showcooking, i corsi di cucina e le diverse attività in programma“.

Al volo, svelaci una novità dell’edizione 2015.
Ci saranno diverse nuove attività d’intrattenimento. A cominciare dalla cucina domestica, ideata in collaborazione con Snaidero: replica di fatto una cucina di casa dove si potrà chiacchierare in maniera informale, assistere a incontri in cui si parlerà di vino e si potrà osservare live la preparazione di ricette semplici da replicare“.

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I protagonisti dell’evento sono gli chef. Sono previste delle new entry?
Certo. Penso a Marco Martini, della Stazione di Posta e Giulio Terrinoni di Per me. Ma il parterre è ricco e va da Heinz Beck a Cristina Bowerman a Roy Caceres. La lista è come sempre lunga e variegata“.

Taste of Roma resta una manifestazione unica nel suo genere perché permette di mangiare a prezzi pop – dai 4 ai 6 euro – piatti stellati. Un’occasione per i gourmet ma anche per chi si approccia per la prima volta alla cucina stellata.
Proprio così, noi vogliamo che sia un evento pop. C’è poi ancora chi ci critica, ma chi lo fa non si rende conto dello sforzo che fanno i ristoratori per proporre i loro piatti a quei prezzi e lo sforzo organizzativo di mesi che c’è dietro Taste of Roma. Ma comunque sono giudizi che non ci spaventano“.

Agli chef poi quest’anno è stato chiesto uno sforzo in più, passando dai consueti 3 a 4 piatti. Perché?
Per la prima volta sfidiamo gli chef e chiediamo loro di portare una quarta ricetta oltre ai loro tre piatti icona. Il tema è World of Taste ed è una sorta di omaggio a Expo, a poco meno di un mese dalla chiusura: ci spingiamo verso cucina internazionale, perché la quarta portata sarà realizzata con un ingrediente straniero o sarà ispirato alla cucina straniera. È un tocco esotico, quasi un lascito dell’Esposizione Universale, che dovrebbe averci aperto mente anche in ambito enogastronomico“.

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Sbirciando in anteprima il programma, spicca il Blind Taste: di che si tratta?
È un’altra delle novità di quest’anno. Sarà una vera e propria esperienza al buio, che è poi il senso che limita di più durante una degustazione. La gourmet Milly Callegari stimolerà palati e menti in modo insolito“.

Il momento più esclusivo è invece Sensational Dinner.
Non c’è dubbio. In collaborazione con Ferrarelle e Krug ci saranno 4 serate durante le quali ospiteremo 4 chef internazionali e li faremo cucinare a 4 mani con altrettanti chef romani. Partendo da genere musicale, sarà realizzato un menu di 6 portate, per 26 commensali che godranno dello spettacolo di veder cucinare davanti ai loro occhi. Il genere musicale d’ispirazione sarà poi suonato live all’evento. Il tutto accompagnato dalle migliori bollicine Krug“.

Durante Taste of Roma tradizionalmente non mancano i focus su cotture e ingredienti. Cos’avete previsto per settembre?
Ci saranno due approfondimenti su due aspetti molto interessanti. Il primo riguarda la cottura a vapore, grazie ad un nuovo forno della Electrolux. E poi si parlerà di cottura sottovuoto, una tecnica molto utilizzata dagli chef che ancora non ha sfondato nelle cucine di casa“.

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Del vino si occuperà invece la storica Enoteca Trimani, punto di riferimento per molti romani. In che modo?
In maniera assolutamente rilassata, durante due appuntamenti al giorno con due grandi vini da scoprire, bottiglie importanti con una storia da raccontare. Oltre a suggerire gli abbinamenti con le ricette di World of Taste, proporrà al pubblico una carta dei vini con circa 50 etichette“.

Sfiziosissimo dessert, una carrellata di 23 corsi (su prenotazione).
Abbiamo cercato di offrire una scelta trasversale, con corsi tenuti da tutti gli chef protagonisti di Taste, a partire da Heinz Beck, e coinvolgendo alcuni degli ospiti, come il vincitore dell’ultima edizione di MasterChef, Stefano Callegaro. E in più abbiamo pensato anche a laboratori e corsi di cucina per bambini, da realizzare con i genitori. È proprio il caso di dirlo: ce n’è per tutti i gusti“.

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