Kiko apre a Roma: il nuovo regno del Sushi di qualità

7 agosto 2015

A piazzale del Verano 90, nascosto da un benzinaio dismesso e dal flusso costante di umanità variopinta, ha aperto il 3 agosto Kiko Sushi Bar, tra i pochi, validi tentativi di (ri)portare la ristorazione di qualità a San Lorenzo. Kiko è Atsufumi Kikuchi, già Sushiko, Hamasei, Kenko. Il suo socio è Roberto “Bob” Angelini, musicista, amante della cucina giapponese, meglio se preparata da Kiko.

Bob Angelini e Kiko

Bob Angelini e Kiko

Abbandonata l’eccessiva urbanità del quartiere, ci si immerge nella calma zen che ci si aspetterebbe di trovare in un sushi bar di buon livello. Nel locale l’atmosfera è gradevole, essenziale, bianca e nera.

Kiko bancone

Nella prima sala c’è un bancone con due postazioni per il sushi davanti alle sedute, da una parte c’è Kiko, dall’altra il suo giovane apprendista italo-giapponese.

tavolo kiko

Nella seconda sala i tavoli sono immersi nella penombra, l’illuminazione studiatissima e l’arredamento curato danno vita a un ambiente davvero suggestivo. Tra i tavoli ben distanziati si muove agile lo staff di sala impegnato su 40 coperti circa.

foto

A pranzo si può scegliere tra 5 diversi menu: Sushi, Sashimi, Salmone Teriyaki, Tempura e Insalata Kiko (da sempre, il suo signature dish). Il costo è di 17,5 €. Oltre ai due menu degustazione per la sera da 42 e 46 € , c’è la carta nella quale è facile perdersi. Carpacci, insalate, tempura, Miso e Sushi in ogni forma possibile, preparato davanti ai vostri occhi dalle abili mani di Maestro e Discepolo. Da bere birre orientali e un paio di referenze di birra artigianale BrewDog. Poche bottiglie di vino per una lista su cui si può ancora lavorare e poi Tè Verde, Sake, Umeshu, Shochu e Whisky, naturalmente giapponese.

Nigiri

Abbiamo assaggiato Miso, Maki e Nigiri, di qualità eccezionale, bevuto tre birre e speso 35 € a testa. I tagli di pesce sono senza dubbio un punto di forza ma la firma di questo Sushiman è nel riso, profumato, perfettamente compatto, notevole. Tutto il pesce crudo è abbattuto a bassa temperatura, e da una cartina inserita nel menu è possibile risalire alla provenienza della materia prima.

Kiko

Questo ristorante noi lo consigliamo, e lasciamo a Kiko la parola:

Sono Atsufumi Kikuchi, l’Artigiano del Sushi.

Sono passati 37 anni da quando sono diventato cuoco. Lavorando con altre culture come quella newyorkese ho sperimentato gusti e ingredienti nuovi e, mantenendo e rispettando la tradizione della cucina giapponese, sono riuscito a fondere le due culture dando vita a nuovi sapori. Non dimenticherò mai la mia passione originale e farò del mio meglio per portare la cultura della cucina giapponese a voi italiani. Credo che un buon piatto arricchisca il cuore e provochi una felicità inspiegabile.

Prego, godetevi il vero Sushi e il vero sapore del Giappone. Io e tutto lo staff offriamo la nostra ospitalità dal cuore per accontentarvi. Spero passiate momenti felici con noi,

Atsufumi Kikuchi, l’Artigiano del Sushi

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti