Analisi della dieta Dukan: pro e contro

19 agosto 2015

La dieta Dukan è il regime alimentare dimagrante più discusso degli ultimi anni. Il suo inventore, il dott. Pierre Dukan, è diventato popolare nel 2000 con il best seller La dieta Dukan (tradotto in ben 14 lingue). La dieta Dukan ha molti seguaci perché promette un rapido dimagrimento senza un grande sforzo, infatti fa leva su una questione molto sentita: la quantità di alimenti da mangiare quando si è a dieta. Una delle principali cause di interruzione di una dieta è la scarsa quantità di cibo che si può mangiare e la mancanza di sazietà, le porzioni piccole e il continuo senso di fame fa desistere chi ha una forza di volontà e una motivazione non molto sviluppata. Ecco che Dukan offre il rimedio: mangi quanto vuoi, ma solo determinati alimenti. Nello specifico la dieta si articola in 4 fasi dalla durata variabile in base ai chili che si vogliono perdere.

Dieta proteica

Da un punto di vista dell’alimentazione la dieta di Dukan è classificata come il classico regime iperproteico, in quanto dieta ricca in proteine e a ridotto contenuto di carboidrati, soprattutto nella prima fase. Si tratta perciò a tutti gli effetti di una dieta chetogenica, poiché può innescare il processo di chetosi che, banalmente, è il processo fisiologico che interviene quando gli zuccheri in circolo non sono sufficienti per assicurare il sostentamento del tessuto nervoso, così il nostro corpo ricava energia dai grassi con la formazione di corpi chetonici e con tutti i rischi che ne derivano. Analizziamo nello specifico le 4 fasi della dieta Dukan:

  1. BresaolaLa fase d’attacco dura da 3 a 7 giorni a seconda del peso da perdere. Durante questa fase, possono essere consumati a volontà 72 alimenti a base di proteine pure. Breve e dai risultati immediati, la fase di attacco permette una perdita di peso compresa tra 1,5 e 5 Kg e ciò solitamente infonde molta fiducia poiché consente di ottenere buoni risultati in brevissimo tempo. Così, vedendo subito i risultati, la persona sarà spronata ad andare avanti piuttosto che mollare. Via libera quindi al consumo di carne magra (rossa e bianca), crostacei, uova, latticini magri e pesce! In questa fase però non è possibile mangiare frutta e verdura ed è assolutamente vietato l’olio, i grassi infatti non sono ammessi. È possibile utilizzare sale, limone, cipolla e aceto per condire le pietanze.
  2. Carne e uovaNella fase di crociera devono essere mantenuti i 72 alimenti a base di proteine pure e, a questi, si aggiungono 28 verdure. Si arriva così a 100 alimenti autorizzati per sempre, a volontà. In questo periodo il regime alimentare è a fasi alterne ed oscilla tra giorni in cui si assumeranno esclusivamente i 72 alimenti proteici (giorni PP) e giorni in cui a questi saranno integrati i 28 alimenti vegetali (giorni PV). Il ritmo medio di tale fase è pari ad 1 kg a settimana fino ad ottenimento dell’obiettivo prefissato. La seconda fase continua fino a quando si raggiunge l’obiettivo fissato.
  3. IngredientiNella terza fase, quella di consolidamento, vengono introdotti alcuni alimenti che erano stati eliminati dalla dieta: la frutta (tranne banane, uva e ciliegie), il pane integrale, una porzione di formaggio (40 grammi), porzioni di farinacei e un pasto di gala a settimana. La base è sempre costituita da proteine e verdure (i 100 alimenti autorizzati a volontà). Il tutto è affiancato da una giornata proteica per conservare il peso raggiunto (il giovedì PP). La durata della fase di consolidamento è di 10 giorni per chilo perso.
  4. dieta dukanL’ultima, la fase di stabilizzazione, è fondamentale ai fini del mantenimento del peso perso, infatti non seguire questa fase aumenta il rischio di recuperare, parzialmente o totalmente, i chili eliminati. L’alimentazione diventa normale, però bisogna sempre ricordare 3 accorgimenti da seguire per tutta la vita senza lasciare spazio ad alcuna forma di negoziazione: 1.mangiare sole proteine per un giorno a settimana, 2. consumare quotidianamente tre cucchiai di crusca d’avena, 3. fare 20 minuti di camminata al giorno

Durante tutte le fasi, alla corretta alimentazione dovrà essere associato un adeguato esercizio fisico (almeno 20 minuti al giorno di passeggiata). Assolutamente da evitare invece, lo zucchero (che va sostituito con l’aspartame), il vino e la pasta (almeno nelle prime due fasi). L’olio d’oliva, per quanto considerato un nemico di questa dieta, è consentito nella misura di un cucchiaino da caffè a partire dalla fase di crociera.

PRO

Pro

  • I vantaggi della dieta Dukan li possiamo ricercare soprattutto nella gratificazione e nella soddisfazione di riuscire a perdere i chili in eccesso in un tempo rapido, soprattutto nelle prime 2 fasi della dieta. Un dimagrimento così rapido, da un punto di vista psicologico, crea una sensazione positiva ed aiuta molto ad andare avanti senza lasciarsi tentare da eventuali sgarri.
  • Un secondo aspetto positivo è che, in ogni fase, è mantenuto un rapporto sincero e reale con il cibo poiché, a differenze di altre diete, non si tratta di sostituire gli alimenti con preparati o integratori da sciogliere in acqua, e quindi mantiene intatto il piacere di sedersi a tavola e mangiare alimenti veri.
  • Seguendo la dieta Dukan, inoltre, non si avverte molto la fame grazie alla possibilità di mangiare fino a sazietà, senza imposizioni sulle quantità, ma non solo. La diminuzione dell’appetito, che si avverte già a partire dal secondo/terzo giorno di dieta, è dovuta all’instaurarsi di un meccanismo quasi anoressizzante dovuto all’accumulo nel sangue di corpi chetonici, ossia molecole a carattere acido che si formano dalla demolizione degli acidi grassi e che riducono la sensazione di fame.
  • Infine tra i pro della dieta Dukan è bene sottolineare che non richiede una grande propensione per la cucina e i fornelli, infatti è piuttosto semplice preparare dei piatti che rientrino nelle regole dettate dalla dieta ed è anche molto semplice poter variare l’alimentazione, soprattutto grazie alla moltitudine di ricette che si trovano in internet o sui social network.

CONTRO

CONTRO

  • I contro da elencare nei confronti della dieta Dukan non sono pochi, in primis c’è da dire che, essendo un regime iperproteico, il dimagrimento che si ottiene non è mai ottenuto a spese del solo grasso corporeo, quanto piuttosto a spese dei tessuti muscolari e dei liquidi, con una diminuzione della massa muscolare e un immediato rallentamento metabolico.
  • Inoltre, come già detto precedentemente, per far fronte alla carenza di zuccheri, il metabolismo produce corpi chetonici che, in condizioni di emergenza, danno sostegno energetico ma sono composti tossici per l’organismo, soprattutto per reni e fegato. L’eccesso di proteine mette a rischio la funzionalità renale ed epatica, soprattutto se il regime alimentare è seguito per lungo tempo.
  • La dieta Dukan non è indicata neanche per chi ha problemi di ipercolesterolemia, poiché l’abuso di prodotti di origine animale predispone all’aumento dei livelli di colesterolo plasmatico, per la grande quantità di grassi saturi e di colesterolo presenti in questi alimenti.
  • Inoltre il controllo attento della verdura e l’eliminazione della frutta nelle prime fasi riduce fortemente la quantità di antiossidanti, vitamine, polifenoli e altre sostanze contenute nella frutta e nella verdura, considerate un fattore di protezione nei confronti di moltissime patologie, tanto da poter considerare questa imposizione antitetica a tutte le indicazioni salutistiche di prevenzione antitumorale che oggi si conoscano.
  • L’assenza di fibre, poi, causa stitichezza, mentre la sovrabbondanza di proteine predispone alla gotta (accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni).
  • Oltre a questi effetti collaterali, dobbiamo elencare anche la possibilità che, soprattutto nella prima fase, l’organismo potrebbe reagire alla privazione dei carboidrati con effetti visibili sull’umore, quali sbalzi d’umore, nervosismo, nausea, emicrania, astenia e fiacchezza; oltre alla possibilità di alitosi dovuta all’aumento dei corpi chetonici e alla perdita di capelli per la carenza di sali minerali e vitamine.
  • Bisogna poi fare attenzione al possibile effetto yo-yo poiché, come avviene per molte diete, anche la Dukan cela il rischio di riacquistare i chili persi. Ciò avviene soprattutto se si interrompe la dieta prima della quarta fase, quella da protrarre a vita. Il pericolo maggiore si presenta quando si reinseriscono nella dieta gli amidacei e il corpo non è più abituato a ingerirli. Quindi accade che l’organismo prova ad immagazzinarli sotto forma di grasso per sopperire ad una eventuale futura carestia.

I commenti degli utenti