Open Baladin Fest: Teo Musso racconta le novità del 2015

21 agosto 2015

Il 29 e il 30 agosto si terrà a Torino, in piazzale Valdo Fusi, Open Baladin Fest. Quest’anno più che mai, il significato di una festa che parli davvero di birra artigianale, di birra viva, e che non confonda le idee portando al pubblico birre crafty anziché craft è ancora più profondo. una festa che parli davvero di birra artigianale e non confonda le idee al pubblico L’idea molto ambiziosa di Teo Musso, la fervida mente dietro una delle manifestazioni più attese dell’estate, nonché dietro il movimento delle birre artigianali in genere, è semplice nel concetto e più difficile nell’attuazione: “Noi artigiani dobbiamo condividere, creare e mantenere il gruppo, se vogliamo consolidare quello che abbiamo costruito in questi anni“. Perché se è vero che l’Italia si è svegliata molto velocemente sul tema della birra artigianale, il compito di chi lavora in questo settore è di fare in modo che questo risveglio non sia solo una moda passeggera, ma che diventi qualcosa di concreto e consapevole. Per questa ragione, Baladin organizza l’Open Baladin Fest.

Teo Musso e Leonardo di Vincenzo

Teo Musso e Leonardo di Vincenzo

Teo ci ha poi raccontato: “È con questo spirito di condivisione che ho creato l’Open Baladin Fest, che vuole rendere possibile al pubblico non solo il poter assaggiare 160 birre artigianali italiane alla spina, nello stesso momento, ma anche di poter entrare in contatto con chi le produce e con il suo mondo. Abbiamo, quindi, invitato i mastri birrai a partecipare a questa grande festa non chiedendo loro di servire il prodotto (ci penserà il nostro staff) ma di unirsi ai tanti appassionati che saranno presenti per rispondere alle loro domande, per presentarsi, per fare cultura in un’atmosfera informale di festa e condivisione“.

focaccia di recco

Sarà quindi una vera festa, con food truck, ottimo cibo di strada difficile da trovare a Torino se non durante questi due giorni. Qualche esempio? Il mitico e imperdibile Trapizzino, il Consorzio Focaccia di Recco, lo gnocco fritto, i pugliesi Quelli della Bombetta, il panino con il lampredotto, e il locale hamburger di manzo piemontese La Granda.

Baladin Torino

E poi, tanta buona birra viva, come dice Teo, un prodotto vivo, non pastorizzato o micro-filtrato, prerogativa e punto fisso dei produttori di birra artigianale in Italia. La speranza di Teo Musso è che questo slogan “diventi, in un prossimo futuro, un logo che identificherà almeno una parte dei produttori e dei prodotti riconducibili al movimento della birra artigianale italiana. Sono convinto che sia la traiettoria da portare avanti e che ci permetterà di creare una distinzione tra la nostra produzione e quella industriale che difficilmente percorrerà questa strada“. Per Baladin potrebbe essere “una certificazione, in attesa che il legislatore trovi il modo di identificare la parola artigianale, potrebbe fornire consapevolezza e chiarezza al consumatore per evitare inutili o furbesche confusioni” e sfuggire dunque così al crafty, sempre in agguato nei supermercati e non solo.

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