6 cibi che valgono un viaggio in Normandia

27 agosto 2015

Spesso offuscata dalla vicina e più nota Bretagna, la Normandia è una regione francese che tanto dona a chiunque le accordi la fiducia di una visita. Il modo migliore per esplorarla e apprezzarne ogni sfaccettatura gastronomica è atterrare al più vicino aeroporto di Parigi (Beauvais Tillé) e affittare un’auto. Avere a disposizione un mezzo di trasporto proprio dà la possibilità di percorrere alcuni itinerari gastronomici, ad esempio la strada del sidro o le tappe nei paesi del formaggio come Camembert e Livarot, senza contare la generosità della costa. Volendo condensare l’abbondanza di scelte in pochi punti, ecco 6 cibi da non perdere se capitate in Normandia.

  1. livarotFormaggi: Camembert, Livarot, Pont-l’Evêque e Neufchâtel. È quasi impossibile non aver sentito mai nominare il Camembert, prodotto da secoli nell’omonimo paese, ma sarebbe un peccato dimenticare gli altri fratelli a pasta molle e crosta fiorita di latte vaccino. Il Livarot è il più forte e aromatico, da consumare in loco (non possiede una buona trasportabilità) il più semplicemente possibile, magari accompagnato da un bicchierino di Calvados. Il Pont-l’Evêque è ricco e morbido, con un cuore cremoso, e si gusta meglio a temperatura ambiente. Il Neufchâtel è soffice e leggermente friabile, con un sapore che ricorda i funghi, più pungente e salato del Camembert.
  2. moules frites à la normandeFrutti di mare e crostacei. La costa normanna offre molto agli appassionati di prodotti ittici, dai frutti di mare ai crostacei. Spostandovi di cittadina in cittadina, dalla baia di Mont Saint-Michel fino a oltrepassare Dieppe, ogni locale offre moules frites, cozze e patatine fritte, spesso nella variante à la Normande con burro demi-sel, sidro e crème fraîche. Le più buone, piccole e saporite, sono le moules de bouchot de la Baie du Mont St Michel, un prodotto AOP (Appellation d’Origine Protégée), l’equivalente della nostra DOP. A Honfleur spopolano i crevettes grises, i gamberetti grigi, mentre a Dieppe le cucine propongono capesante ottime o la tipica marmite dieppoise, zuppa di pesce cotta in un tegame di terracotta e arricchita da gamberi, cozze e funghi. Port-En-Bessin è invece il regno delle coquilles St-Jacques, una varietà di capesante a cui è dedicata anche una festa ogni secondo weekend di novembre.
  3. burro d'isignyBurro (ma anche panna e latte). Zigzagando con l’auto tra i paesini potrà capitarvi di intercettare molte mandrie di mucche intente a brucare: la Normandia, con la sua generosa produzione di buon latte, annovera tra le sue gemme anche uno tra i migliori burri del mondo, quello di Isigny-sur-Mer. La piccola cittadina a pochi chilometri dai luoghi dello sbarco è la casa del beurre d’Isigny, un prodotto che possiede l’AOC (Appellation d’Origine Controlée). Già che vi trovate qui, fate incetta di caramels, ghiotti quadratini di caramelle fondant a base di burro salato, zucchero e panna: la variante al Calvados provoca dipendenza immediata.
  4. sidro calvados e pommeauSidro, Pommeau e Calvados. Essendo una terra ricca di meleti, in Normandia si beve (bene) spesso a partire da questo frutto. La scelta tra le tipologie di sidro è vasta: tradizionale, secco, dolce, rosé e bouché, con fermentazione in bottiglia, e accompagnare un pasto a base di moules frites o una galette ben farcita con un bicchiere di sidro è l’ideale. Per gli appassionati esiste la Route du Cidre, la strada del sidro, un percorso circolare tra frutteti e casette adorabili che passa dai paesini di Bonnebosq, Beuvron-en-Auge, Cambremer e Saint-Ouen-Le-Pin, dove troverete diversi punti vendita di prodotti tipici e, naturalmente, di sidro locale. Il Pommeau, da bere fresco, è invece un ottimo aperitivo a base di succo di mela con aggiunta di Calvados; quest’ultimo, invecchiato in botti di quercia, è un liquore dal carattere deciso, sempre a base di mela, di cui si trovano innumerevoli varianti (soprattutto d’invecchiamento e gradazione).
  5. tarte_normandeDolci. Com’è facile immaginare, la tradizione pasticcera normanna si fonda sulle ottime materie prime locali, ossia mele, burro e panna. Difficilmente non troverete in menu la tarte Normande, a base di mele, crème fraîche e Calvados, spesso servita con crema chantilly. Un’altra specialità, originaria di Rouen, sono le larmes de Jeanne, le lacrime di Giovanna d’Arco, ossia mandorle grigliate, caramellate e ricoperte di cioccolato e cacao amaro. Durante un viaggio in Normandia non dovrebbe mancare anche un assaggio di teurgoule, riso al latte cotto al forno e aromatizzato con vaniglia e, più spesso, cannella; se vi trovate dalle parti della splendida Trouville-sur-Mer, la versione del ristorante Les Vapeurs (160 Boulevard Fernand Moureaux) è la migliore, dolce e rassicurante.
  6. agneau de pré saléAgneau de pré-salé. Le rive della baia dell’abbazia di Mont Saint-Michel sono il luogo d’elezione per gli allevamenti di agnelli di palude salmastra. Le maree donano all’erba di cui si nutrono gli animali un’elevata salinità: questa alimentazione particolare conferisce alla carne un sapore aromatico e selvatico unico.

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