Contraste: Perdomo (ri)apre a Milano

2 settembre 2015

Matias Perdomo apre il suo ristorante stasera a Milano, al n°2 di via Meda. Si chiama Contraste e nasce dalla sinergia con due dei suoi fedelissimi alleati: Thomas Piras in sala e Simon Press in cucina. Un piccolo ripasso: lo scorso inverno Perdomo annunciava l’addio al Pont de Ferr, locale sui Navigli di proprietà di Maida Mercuri dove aveva faticosamente conquistato una stella per la guida Michelin, oggi in mano a Vittorio Fusari.

intro

Contraste significa proprio contrasto, e il concetto sembra dominare il pensiero che sottende al nuovo locale. Differenze di carattere e di talento tra i giovani soci che diventano un punto di forza, e differenza con il resto della ristorazione meneghina, almeno sulla carta. Sul sito qualcosa si intuisce più chiaramente: “Contraste in spagnolo vuol dire contrasto, ma per noi vuol dire fare ristorazione assecondando la cucina che i nostri ospiti desiderano. Vuol dire stare insieme, senza che ci siano confini tra la cucina e la sala, tra chi prepara il piatto e chi lo mangia. Trovando l’armonia nelle differenze, laddove esse entrano in contatto“.

perdomo

Quindi nessuna separazione tra cucina e sala: vuol dire, suppongo, che il cuoco diventa oste, si avvicina ai tavoli, propone pietanze ascoltando i desideri degli ospiti. Negazione del ristorante impostato, con lo chef famoso o burbero o scontroso nascosto in cucina, già iniziata in Francia da molti anni con il movimento bistronomista e in Italia in qualche giovane tavola sperimentale.

locale

Il locale è stato realizzato all’interno di una palazzina storica, un tempo atelier di moda per l’alta borghesia milanese.“Si narra che la casa che ospita Contraste, con la sua atmosfera raccolta e l’apparenza di angolo sospeso nel tempo all’interno della centrifuga metropolitana, abbia una storia che arrivi da lontano. Di quelle in cui realtà, leggenda e fantasia si intrecciano e i confini sfumano”.

Ernst Knam, Perdomo, Press e Simone Bonini

Ernst Knam, Perdomo, Press e Simone Bonini

Cosa si mangerà ancora non lo sappiamo, sappiamo però che si potrà scegliere un numero di 7 portate da un menu di 9 o andare alla carta. I costi, tra gli 80 € e i 100 €, classificano il ristorante tra quelli per un pubblico interessato a spendere pur di vivere esperienze gastronomiche, ci auguriamo (ne siamo certi) di livello. In bocca al lupo.

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