L’uva da tavola dalla A alla Z

4 settembre 2015

L’uva è un frutto ricco di elementi nutritivi, utilizzato sia nel settore alimentare che in quello curativo e estetico, vista l’alta presenza di sali minerali, vitamine e zuccheri. Dalle molteplici varietà, nel campo alimentare viene distinta in base alla modalità di consumo fra uva da vino e uva da tavola, l'uva da tavola segue un ciclo di vita diverso da quella da vino: è messa in commercio a piena maturazione quest’ultima divisibile in due specie, entrambe appartenenti alla famiglia delle Vitaceae: la Vitis Vinifera e la Vitis Lambrusca. Un’uva da tavola segue un ciclo di vita diverso da una da vino, visto che è messa in commercio a maturazione piena degli acini, quando gli zuccheri hanno sostituito gli acidi presenti nell’acino stesso; le uve da vino invece sono raccolte quando presentano ancora una bella acidità, utile per l’invecchiamento della tanto amata bevanda alcolica. Grazie a un lavoro condotto da professionisti dell’agricoltura con impegno e dedizione nella Penisola, la sua coltivazione e vendita rappresenta una bella forma di approvvigionamento. La Puglia, la Sicilia e la Basilicata permettono infatti all’Italia di essere oggi il leader europeo nella produzione di uva da tavola.

Uva

Prima di andare a illustrare le diverse tipologie di uva, è importante specificare che due sono le colorazioni di questo frutto che incontriamo in natura, la bianca e la nera, quest’ultima prodotta in quantità minore rispetto alla sorella pallida. Per quanto riguarda l’uva da tavola sono diverse le tipologie che possiamo incontrare, ognuna caratterizzata da peculiarità interessanti che la rendono unica rispetto alle altre.

  1. Apulia_Rose_grappoloApulia Rose. Uva senza semi di colore rubino intenso nata in puglia a seguito di diversi studi, è conosciuta per la buona capacità di conservazione e per l’importante presenza di antiossidanti. Dal grappolo grande, che arriva agli 800 g, e acino sferico, è soda , dolce e molto gustosa.
  2. Autumn Royal. La bacca apirena di forma ovoidale e di colore blu tendente al nero presenta una polpa non colorata, dal sapore non invadente e molto apprezzato. Si presenta in grappoli conici e lunghi con massimo 3 ali che raramente superano i 500 g.
  3. Uva-BaresanaBaresana. Uva Turca, Uva di Bisceglie, Lattuario bianco e Imperatore, sono solo alcuni dei nomi con cui nelle diverse parti d’Italia chiamano la Baresana. Matura da fine agosto, ha un grappolo di grandezza media, dalla forma piramidale, alato e non sempre compatto. L’acino grosso di colore dorato chiaro racchiude una polpa croccante e non particolarmente incisiva. Non è molto resistente ai trasporti ma la sua alta qualità la contraddistingue dalle altre varietà.
  4. Big Perlon. Di colore nero tendente al viola, è un’uva dall’alto livello di produttività, di bell’aspetto e dai grappoli grandi. La buccia prurinosa racchiude una polpa dolce e gustosa, molto apprezzata dai consumatori.
  5. uva-cardinalCardinal. Arrivata in Italia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, è una tipologia di uva creata nel 1939 da E. Suyder e F. Harmon incrociando la Flame Tokay e la Ribier. Di colore rosso scarico ha acini sferici che racchiudono una polpa carnosa, nutriente e fresca.
  6. Centennial. Bianca, senza semi e di origine Californiana, la Centennial ha un grappolo alato di forma conica e un acino giallo intenso, una buccia sottile e una polpa carnosa, dolciastra ma non eccessivamente saporita.
  7. uva-crimson-04Crimson. Dalla California arriva anche la Crimson, un’uva apirena che per raggiungere l’attuale stadio è stata sottoposta a vari tipi di coltivazione. Alla fine è stata trovata la giusta modalità di coltivazione e quella che troviamo in commercio è il risultato di vari esperimenti. Dai grappoli belli e acini di colore rosso bordeaux, è raccolta a settembre, e protetta da teli di flim di plastica per la maturazione. Molto amata e apprezzata, ha una bacca allungata e un sapore notevole, caratterizzato da una polpa croccante e soda.
  8. uva_fragolaUva Fragola. Conosciuta anche come uva Americana o uva Isabella, l’uva Fragola rappresenta una serie di varietà rampicanti di vitis lambrusca, appartenenti alla famiglia delle vitaceae, reperibili in commercio a partire da fine settembre. Di origine stutunitense è arrivata in Italia come uva da vino per contrastare la fillossera ma con il tempo è divenuta uva da tavola, vista anche l’importante presenza di metanolo. Con tralci robusti tendenti al bordeaux, verdi e grandi foglie vellutate e grappoli folti e ricchi, è una tipologia d’uva che si riconosce facilmente dal sapore, per via del caratteristico aroma di fragola che la contraddistingue. Oltre all’uva fragola di colore nero è coltivata l’uva Fraga a bacca nera rotondeggiante e di grandi dimensioni, l’uva Fragola Bianca con acini piccoli e aciduli, l’uva Fragola Precoce di colore nero e raccolta a fine agosto e l’uva Fragola Bianca Precoce che, oltre a essere matura negli ultimi giorni di agosto, ha una carica zuccherina maggiore delle altre varietà.
  9. uva italiaItalia. Grappoli belli e allettanti, acini saporiti, dorati e di forma sferica, l’uva Italia è una delle varietà più amate e richieste dagli amanti di questo frutto. Dal grappolo simmetrico a forma conica, che arriva a pesare anche 700 g, è caratterizzata da una polpa dolciastra e da una buccia croccante e spessa.
  10. Isabella. Il grappolo è piccolo e non supera i 150 g, e l’Isabella è un’uva da tavola a bacca nera, con acini piccoli e succosi, leggermente pruinosi e dalla buccia spessa. Nata dall’unione di Vitis Vinifera e Vitis Lambrusca, non è vinificata per via dell’alta quantità di metilico e non necessita di trattamenti intensivi durante l’anno perché molto resistente.
  11. Lugliatica. Il nome lascia intendere il mese della raccolta, visto che l’uva Lugliatica matura a luglio. Molto utilizzata in Emilia Romagna da anni anche a livello estetico, per ornare il pergolato fuori casa, oggi è una cultivar richiesta in tutta Italia. A bacca bianca, resiste agli sbalzi di temperatura e al freddo, ha acini grossi, saporiti e di colore giallo.
  12. Michele Palieri. Di bell’aspetto e a bacca nera, l’uva Palieri ha una buona proprietà conservativa e una grande resistenza ai trasporti. Raccolta dalla metà di agosto ha un grappolo alato e piramidale, e acini ovali, con buccia croccante ma non spessa e un succo dolce e carnoso. Il nome deriva da Michele Palmieri, che la ottenne incrociando la Alphanse Lavallée e la Red Malga.
  13. uva-red-globeRed globe. Da agosto a dicembre è possibile trovare la Red Globe nella maggior parte dei mercati del mondo. Molto apprezzata e richiesta non solo in Italia è un’uva caratterizzata dal colore rosso con sfumature violacee e da un numero limitato di acini per grappolo, che arrivano a 26 mm di diametro. Oltre a una buona resistenza al trasporto è caratterizzata anche da un’elevata capacità produttiva.
  14. Uva-ReginaRegina. Coltivata principalmente in Puglia e Sicilia, è un’uva molto antica, frutto di incroci di diverse tipologie. Oggi quella che troviamo in commercio è l’Incrocio Mathiasz 140, chiamata anche Regina dei Vigneti, che prende il nome dal creatore dell’unione fra Uva Regina Elisabetta e Perla di Csaba. Caratterizzata da una buona resistenza dell’acino, che permette di trasportala anche per lunghi viaggi senza danni eccessivi, appartiene alla famiglia delle uve bianche. Ha un colore dorato, acini grandi a buccia spessa, una polpa dolce e un aroma di moscato. È fra le uva da tavola maggiormente prodotte e conosciute, e la troviamo in commercio dai primi di settembre, visto che è vendemmiata a fine agosto. In Italia e nel resto mondo è chiamata anche in altri modi, ma la varietà rimane sempre la stessa. Regina di Firenze, Pergolana, Inolia Imperiale, Dattier de Beyrouth, Rasaki Aleppo e Waltam Cross, sono solo alcuni dei nomi che nei banchi di frutta non solo della Penisola possiamo trovare.
  15. uva-pizzutellaUva Pizzutella o Uva Corna. Coltivata per lo più in Puglia e nell’area di Tivoli, l’uva Pizzutella o Corna ha una particolare forma allungata e appuntita. Il nome è legato al romanesco pizzuto, utilizzato per identificare un oggetto a punta come un corno, visto che la peculiarità di questo frutto sta proprio nella forma degli acini stessi. Presente sia nella versione bianca che nera, risulta più facilmente coltivabile al Sud rispetta che al Nord Italia, per via delle favorevoli condizioni climatiche. La Pizzutella bianca è caratterizzata da un cuore croccante e dolce, una buccia fina ma tenace e grappoli che arrivano a pesare circa 350 g. La nera invece ha un livello zuccherino più basso e un’acidità più presente. È raccolta al Sud Italia alla fine di settembre e al Nord il mese successivo, visto le differenze climatiche delle due zone del paese.
  16. S. Anna di Lipsia. Inadatta allo spostamento e ai trasporti, è un’uva dall’acino a buccia sottile, giallo verdastro e dal succo dolciastro e piacevole, molto apprezzata dagli insetti e dalle api. A fine luglio arriva a maturazione e si presenta in grappoli a forma conica, compatti e dal peso medio intorno ai 500 g.
  17. sultanina biancaSultanina Bianca. Dalla bacca dorata, l’uva Sultanina è conosciuta anche come Thompson Seedlness o Coufurigo e arriva a maturazione intorno alla seconda quindicina di agosto. Dal sapore dolce e delicato, ha una buccia sottile, una forma ovoidale e un cuore croccante. Forma dei grappoli non eccessivamente grandi, compatti che si aggirano intorno ai 400 g.
  18. Thompson. Priva di semi la Thompson è un’uva utilizzata sia per essere mangiata fresca che come ingrediente per succhi e distillati. La bacca di colore dorato ha un sapore dolce e leggero e una buccia resistente ma fina.
  19. Vittoria. Uva dalla bacca bianca e dalla germogliazione precoce, che permette ai produttori del sud Italia di raccoglierla a cavallo fra Luglio e Agosto e del Nord intorno a Ferragosto, è caratterizzata da grappoli resistenti con peso intorno agli 800 gr. Nata dall’incrocio fra Uva Regina e Cardinal, ha chicchi di forma sferica di colore giallo, buccia spessa e una polpa succosa e dolce.
  20. uva-zibibboZibibbo. Cultivar utilizzata sia per produrre vino che consumata fresca, è riconoscibile per via del colore giallo verdastro o ambrato degli acini, da un sapore deciso e moscato e dalla forma subsferiodale dell’acino, solitamente grande. Chiamata anche Moscato d’Alessandria, Moscato di Pantelleria Samanna, Panse Musquè e Muscatel, è raccolta dai primi di settembre e si presenta in grappoli alati a forma piramidale abbastanza compatti.

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