Ritorno a scuola: 12 consigli per genitori e bimbi

11 settembre 2015

Anche quest’anno le vacanze estive sono finite e come ogni anno la campanella suona di nuovo: è arrivato il momento di tornare a scuola. È bene allora assicurare ai nostri bambini anche il ritorno a un sano stile di vita fatto di un’alimentazione equilibrata e una giusta dose di esercizio fisico al fine di difendere la loro salute, garantire un migliore rendimento scolastico e prevenire a lungo termine patologie come obesità, diabete, problemi cardiovascolari e cancro.

5 pasti al giorno

La prima regola per abituare i bambini a mangiare correttamente è fare i 5 pasti giornalieri: colazione, pranzo, cena e 2 spuntini di metà mattina e pomeriggio. Inoltre, affinché i più piccoli siano sempre svegli e pieni di energie, l'apporto calorico giornaliero deve essere ben distribuito: gli spuntini dovrebbero fornire solo il 5% delle calorie totali è necessario che l’apporto calorico giornaliero sia ben distribuito durante la giornata in modo che la colazione rappresenti il 20% delle calorie totali, il pranzo il 40% e la cena il 30%; mentre gli spuntini dovrebbero fornire il 5% delle calorie giornaliere totali. Purtroppo, troppo spesso, l’importanza reciproca di pranzo e cena è invertita: i bambini che mangiano nelle mense scolastiche tendono a non consumare l’intero pasto, mentre i genitori che lavorano riservano alla sera il menu più completo, favorendo così l’aumento di peso. Durante la notte, infatti, il bambino non ha modo di smaltire le calorie in eccesso.

Colazione

colazione

Un’altra problematica comune è che troppo spesso i bambini saltano la prima colazione o la consumano troppo velocemente; la colazione mattutina è invece un pasto molto importante perché al risveglio, dopo una media di 10 ore di digiuno, l’organismo ha bisogno di carburante per ripartire. Inoltre una colazione scarsa innesca un vero e proprio circolo vizioso poiché il bambino che non mangia al risveglio arriverà affamato a scuola durante la merenda di metà mattina. Di conseguenza a pranzo non avrà fame e la merenda pomeridiana sarà quindi eccessivamente abbondante e la cena scarsa: in sostanza si sposta il bilancio nutrizionale verso gli spuntini di scarso valore a scapito dei pasti principali.

Spuntino di metà mattina

snack bambini

Un altro punto importante è proprio lo spuntino di metà mattina: in questo caso è meglio non eccedere con gli zuccheri semplici che nelle ore successive possono causare ipoglicemie con cali dell’attenzione, oltre a procurare carie dentarie, e ad aumentare il rischio obesità e diabete. limitare il più possibile bevande zuccherate, tè industriale e succhi di frutta confezionati Per questo andrebbero limitate il più possibile le bevande zuccherate, tè industriale e succhi di frutta, che non danno alcun senso di sazietà. No anche alle merende confezionate iper-zuccherate e troppo spesso piene di grassi, non sempre della migliore qualità. Meglio sarebbe optare per una merenda casalinga, magari il classico pane e marmellata, meglio se con pane integrale, o una fetta di crostata fatta in casa, per garantire così un buon apporto di carboidrati senza l’eccesso di zuccheri e di grassi presente invece nelle merendine e nei biscotti.

Merenda

bambini che fanno merenda

La merenda può essere anche rappresentata da un frutto di stagione, poiché è fondamentale assicurare ai bambini la giusta dose di frutta e verdura, che sono la base di una sana alimentazione: ogni giorno sia i bambini sia gli adulti dovrebbero consumarne almeno 5 porzioni, anche se raggiungere questi standard con i più piccoli può essere difficile è bene insegnare fin da piccoli le giuste regole alimentari, magari giocando con le forme e i colori o variando il più possibile le scelte per evitare la monotonia a tavola.

snack per bambini

È bene tener presente che, sebbene è nell’ambiente familiare che si costruiscono le fondamenta delle abitudini alimentari, la scuola attraverso la mensa scolastica ha un ruolo preventivo, in quanto interviene in età precoce quando le abitudini alimentari sono ancora in formazione e indirizza correttamente le scelte alimentari del bambino e della famiglia. Quindi genitori ed educatori devono impegnarsi per contribuire a sviluppare nel bambino fin dai primi anni di vita una coscienza alimentare autonoma e consapevole che permetta loro di fare scelte nutrizionali corrette, promuovendo anche una sana e regolare attività fisica. Ecco allora schematizzati 12 consigli alimentari da tenere a mente per contribuire al meglio al rendimento scolastico dei bambini.

  1. bambina che mangiaConsumare 3 pasti principali, con la giusta ripartizione calorica e limitare a un massimo di due gli spuntini giornalieri.
  2. bambini che fanno colazioneNon saltare la colazione: saltare i pasti, in particolare, la prima colazione porta a squilibri nutrizionali e metabolici. Il consumo regolare della prima colazione favorisce il rendimento scolastico e migliora il comportamento alimentare (minore senso di fame e modulazione della assunzione di alimenti al pasto successivo).
  3. maccheroniConsumare almeno una volta al giorno alimenti ricchi di amido come pasta, riso o pane, preferendo quelli integrali.
  4. bevande zuccherateRidurre il consumo di cibi e bevande zuccherate sia nei pasti sia fuori dai pasti.
  5. frutta e verduraAumentare il consumo di frutta, verdura e legumi.
  6. sandwichLimitare il consumo di carni grasse, insaccati e formaggi grassi.
  7. olio di olivaLimitare il consumo di burro a favore dell’olio extravergine d’oliva a crudo.
  8. piramide alimentareVariare la scelta dei cibi: la ripetitività non è promotrice di uno stile alimentare sano.
  9. cucinare con i bambiniFate partecipare i bambini alla preparazione dei piatti: vedendo come si realizza una pietanza avranno più interesse a consumarla.
  10. pasti coloratiGiocate con le forme e i colori: un pasto sano può essere colorato e invitante.
  11. dolciumiNon esagerare con i dolciumi: budini, gelati e biscotti non sono dei fine pasto, tranne che in occasioni speciali.
  12. bambini in biciclettaIncentivare i bambini a uno stile di vita attivo, anche attraverso l’organizzazione di attività che coinvolgano tutta l famiglia (bicicletta, passeggiate all’aperto, piscina, ecc.)

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