Le 7 peggiori disavventure con il cibo da asporto

14 settembre 2015

Zero voglia di cucinare, frigo vuoto, partita in televisione: ogni scusa è buona per provare il nuovo take away sotto casa o la consegna a domicilio di cui vi ha parlato la collega, imbandire il tavolinetto del divano e godervi le gioie del contenitore riciclabile. Quello che non vi hanno detto è che la salsa gocciola, l’hamburger sponza e il riso alla cantonese attoppa, ma soprattutto che altre mille cose posso andare male. Ecco le 7 peggiori disavventure che possono capitarvi con il cibo d’asporto.

  1. pacchetto di ketchupManca la salsa. Avete passato la giornata a salivare in attesa delle alette di pollo con la salsa barbecue e delle patatine tagliate a mano con la nuova salsa piccante con habanero, tanto che quasi dimenticate di fotografare il cartoccio prima di azzannarle. Ma quando scartate il pacco, tra un mazzo di tovaglioli e i volantini del menu, quello che manca è proprio il pacchetto delle salse, che vi condanna alla cena più indigesta della settimana.
  2. contenitore take awayIl contenitore perde. Il cinese vicino casa, si sa, di solito è il migliore. Oltre a tempistiche da primatista mondiale in velocità, fornisce quantitativi spaventosi di nuvolette di gambero e il miglior pollo ai funghi e bambù del vicinato, perfetti per la puntata di Orient Express. Peccato tagli sui costi delle forniture, servendo il pollo in contenitori che cominciano a sgocciolare nel momento esatto in cui vi sporgete sul tappeto nuovo.
  3. pizza failLa pizza schiacciata. Anche la mamma lo sa: quando arriva la pizza si deve far silenzio. Non importa la partita, la sparatoria, la stanchezza: il momento in cui si apre il cartone e si ammira la perfezione fumante e rotonda della propria quattro stagioni ha pochi paragoni. Peccato che il trasporto in motorino ha trasformato tutto in un opera futurista: la mozzarella mezza scolata sul bordo, il prosciutto incollato al cartone, le olive sommerse dai funghi e il carciofino solitario nel mezzo. Tutto ha lo stesso sapore, anche il cartone della pizza.
  4. fattorinoIl fattorino senza resto. Lo avete comunicato all’operatore: avete solo una banconota da 50. In mancanza di bancomat portatile, arrangiatevi voi, io sono il cliente. Quando il baldo giovine si presenta alla porta però, tutto è andato perduto come nel telefono senza fili: il resto si trasforma in una pila sterminata di bronzini che totalizzano 30 euro e 30 chili nonostante le collette raccolte sul pianerottolo.
  5. take away vegL’ordine del mio peggior nemico. Ordinate un letto di riso alla cantonese, misto di polletti con mandorle e bambù, involtini primavera e ravioli al vapore come se non esistesse prova costume, contorno di spaghetti di soia alla piastra che non si sa mai venga fame. La cena cinese con gli amici risveglia gli istinti primordiali di accantonamento di provviste in vista dell’inverno, quindi meglio abbondare. Alla consegna, però, arrivano solo verdure saltate, riso in bianco e un paio di zuppe: la cena delle amiche a dieta del palazzo di fronte ammorberà i vostri ricordi, e non ci sarà modo di recuperare l’ordine perduto.
  6. attesaIl cibo freddo. I tempi calcolati e le sedie pronte intorno al tavolo: non manca più nessuno, ci sono anche i due leocorni, che affamati vi fanno compagnia mentre controllate l’orario. Alla chiamata di 40 minuti fa non ha fatto seguito nessuna scampanellata festosa, quindi non si sa bene che fine abbiano fatto i 10 supplì, 8 birre e 6 pizze ordinate per guardare la partita. Arriveranno mentre guardate le interviste a fine partita, quando l’unica soluzione è inzuppare le pizze gelate nella brodaglia di birra calda e shakerata che avete versato nel bicchiere.
  7. pizza d'asportoL’ordine mai ordinato. Serata tranquilla a casa, filmetto e un piatto di pasta da gustare in pace con un bel film. Peccato che il vicino, in cerca di diversivi, abbia ordinato per voi una decina di panini e patatine fritte che vi recapitano a casa in direttissima. A nulla valgono le vostre grida, il nome e l’indirizzo sull’ordine sono i vostri e vi tocca fare buon viso a cattivo gioco, specialmente al vicino che vi spia ridendo in fondo al cortile.

Quali sono state le vostre disavventure più drammatiche con il take away?

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