Nuove start-up: il ristorante Mimì alla Ferrovia diventa un marchio

14 settembre 2015

Un treno carico carico di piatti della tradizione partenopea sta per arrivare in ogni angolo del mondo. Lo storico ristorante di Napoli Mimì alla Ferrovia (via Alfonso D’Aragona, 19/21) lancia un nuovo marchio: Mimi’smimì alla ferrovia lancia una gamma di piatti pronti della tradizione partenopea La tradizione gastronomica di Mimì alla Ferrovia, con una linea di prodotti simbolo made in Naples che da 3 generazioni rappresentano questa struttura e che saranno in vendita nelle migliori botteghe alimentari: la parmigiana di melanzane, il peperone ripieno e il sartù di riso, le prime tre fermate del gusto. Si parte dalla Campania naturalmente, un banco di prova di serio giudizio, prima di collocarsi sul mercato nazionale e internazionale.

mimi's vaschetta

Le ricette della tradizione sono state rielaborate e messe a punto dallo chef stellato Nino Di Costanzo, sostenuto dallo chef di casa Salvatore Giugliano: i piatti risultano alleggeriti, seguono una chiave più moderna, cercando di porre attenzione alle nuove tendenze alimentari. Il peperone ripieno è stato privato del prosciutto cotto e della mozzarella ed è farcito con pane casereccio, caciocavallo di bufala, fiordilatte di Agerola e parmigiano reggiano, ricoperto di pangrattato.

parmigiana di melanzane mimi's

La parmigiana di melanzane è realizzata in maniera semplice, con pochi ingredienti base, proprio come si faceva una volta: melanzane fritte, pomodoro, olio extravergine d’oliva, parmigiano reggiano e basilico, senza aggiungere mozzarella. Il sartù di riso, invece, ha subito una vera e propria rivoluzione ed è diventato un piatto che può essere considerato a tutti gli effetti vegetariano: è stata tolta la carne, per rendere più duratura la conservazione del prodotto, ed il piatto è composto da riso, piselli, fiordilatte, sugo di pomodoro e sugo alla genovese.

mimi's

I prodotti hanno una shelf life di 25 giorni e sono confezionati già cotti in una vaschetta in PET alimentare, possono essere riscaldati direttamente in forno o nel microonde, una soluzione adatta soprattutto a chi va sempre di fretta. I destinatari di questa nuova proposta sono proprio gli impiegati o coloro che hanno poca dimestichezza in cucina. Alla prova di assaggio avvenuta alla presenza della stampa, capeggiata dal giornalista Luciano Pignataro, e di numerosi ospiti, sono state messe a confronto le due versioni: quella confezionata e quella fresca. Risultato? Impercettibili differenze. A voi il giudizio.

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