Ultima chiamata: tutti gli chef di Taste of Roma

14 settembre 2015

Se una rondine non fa primavera, Taste of Roma è invece l’evento enogastronomico che, da qualche anno, prepara i romani alla nuova stagione culinaria autunno/inverno. Con la sua collaudata formula e l’occhio sempre attento alla continua trasformazione di questo mirabolante comparto, anche quest’anno gli spazi esterni dell’Auditorium Parco della Musica (viale De Coubertin, 30) vedranno, dal 17 al 20 settembre, tra i più talentuosi chef romani cimentarsi ai fornelli, con degustazioni, eventi ed abbinamenti a vini e cocktail. Visto che l’evento si terrà tra pochi giorni (i cancelli apriranno nella serata di giovedi 17 settembre per poi chiudersi domenica), ecco una piccola guida per orientarvi oltre che per raccontarvi perché Taste a noi di Agrodolce piace così tanto.

  1. Marco Martini12: tanti sono i ristoranti e gli chef che saranno presenti alla manifestazione con le loro postazioni fisse per farvi conoscere e assaggiare la loro idea di cucina. Tra grandi classici e nuovi ingressi, troverete Marco Martini, neostellato chef di Stazione di Posta, che vi mostrerà come giocare con ingredienti e preparazioni della nostra memoria collettiva servendovi, tra i vari, il Raviolo con pollo e brodo di patate.
  2. Daniele UsaiAltro neostellato, altra corsa, questa volta da Ostia, Lele Usai presenterà Il Tino e la sua pulitissima cucina marina.
  3. alba esteve ruizLa Fettucina di mais con fondo bruno, cipollotto e pop corn di maiale vi racconterà invece della cucina di uno dei più interessanti bistrot romani, Marzapane, e di chef Alba Esteve Ruiz.
  4. Giulio Terrinoni completa il piattoRimanendo nell’ambito delle novità a Taste si potranno vivere in anteprima le suggestioni di Per Me, di Giulio Terrinoni, il nuovo ristorante che a breve nutrirà il centro storico romano tra preparazioni sia di carne che di pesce.
  5. Roy CaceresDalla Colombia ai Parioli, Roy Caceres e il suo Metamorfosi sono ormai un riferimento capitolino in tema di ricerca e innovazione, per l’occasione l’origine sudamericana sarà certificata da Arepa di mais, tuorlo d’uovo, erbe e chicharon.
  6. Francesco ApredaSe c’è chi arriva in Italia, c’è chi è in grado di raccontarci i sapori del mondo comodamente seduti al tavolo dell’Imago all’Hassler, la cucina di Francesco Apreda è fatta di suggestioni e contaminazioni, provate “Gnocco alla Romana Asia Express” ad esempio.
  7. Riccardo di GiacintoRiccardo di Giacinto è ormai una certezza per Taste e per i romani in genere, quest’anno tra i vari piatti della cucina di All’Oro farà provare, ad esempio, il Raffaello di Foie Gras.
  8. cristina bowermanSarà facile riconoscere la sua postazione da lontano: basterà cercare una chioma di capelli sgargiante e troverete Cristina Bowerman di Glass e anche un Rossini di mare, oltre che un sorriso della nostra amata chef.
  9. Angelo TroianiAngelo Troiani, che ora tiene ben salde le redini del ristorante Acquolina, ci consentirà di provare l’ormai mitica Carbomare, un gioco di sapidità, iodio e rimandi al piatto tradizionale.
  10. Giuda BallerinoIl Giuda Ballerino da qualche tempo non è più al Tuscolano ma all’hotel Bernini: Andrea Fusco ora può disporre di una bellissima terrazza e qui a Taste preparerà anche un Ricordo di Mars per i più golosi.
  11. stefano marzettiDel Mirabelle dell’hotel Splendide Royal, Stefano Marzetti ci racconterà il gran nitore ed eleganza dei piatti servendo Tonno a modo mio, con gelato di bloody mary e trucioli di pane nero.
  12. Heinz BeckE poi, come ogni anno, ci sarà lui che per stelle – tre – è il più simpatico dei Re di Roma: Heinz Beck di La Pergola dell’hotel Hilton. I sedanini con gamberi rossi, purea di melanzana affumicata e croccante di pane vi faranno dubitare delle origini teutoniche dello chef.

Ma i numeri di Taste of Roma 2015 non si esauriscono qui: 3+1 saranno i piatti offerti da ciascuno chef; 3 come di consueto più uno a tema fisso Piatto world of Taste, perché se Roma è Caput Mundi, questo mondo si dovrà pur descrivere. 50 etichette prestigiose a disposizione e il cocktail bar de la moderna diretto da valentino longo 50 sarà invece il numero delle etichette che i signori del We Wine Better Trimani metteranno a disposizione per giocare e divertirsi abbinando ricette e vini, tra spumeggianti, cristallini e colorati. Le scelte non mancheranno ma, per chi avrà voglia di approfondire, l’appuntamento Un grande vino in mezz’ora sarà l’occasione giusta per scoprire bottiglie speciali, comodamente seduti al magico tavolo messo a disposizione da Snaidero, in un racconto da bere ma anche da mangiare vista la presenza di uno chef per ogni incontro (10 ogni sera). Per finire, il cocktail bar che per questa edizione sarà La Moderna di Roma con i drink della Moderna di Miami per un percorso da Miami a Roma (o da Roma a Miami): insomma sarà cosmopolita anche il bere miscelato da Valentino Longo.

Cari amici romani, il prossimo fine settimana saprete come impiegare al meglio il vostro tempo: fateci poi sapere i vostri piatti e abbinamenti preferiti.

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