Taste of Roma: la top10 dei piatti

22 settembre 2015

Altro giro, altra corsa. La giostra di Taste of Roma si è appena fermata dopo 4 giorni belli pieni di assaggi, novità, chiacchiere e degustazioni, ma come per ogni giostra che si rispetti, non appena scesi si ha voglia di risalire per abbandonarsi di nuovo all’ebbrezza di volare, i 12 chef di taste hanno regalato al pubblico divertimento e gusto tramite i loro piatti persi nell’atmosfera magica del mondo del gusto e della grande cucina d’autore. Per noi di Agrodolce questa è stata un’edizione stancante ma assai positiva, un perfetto mix fatto di incontri stimolanti, showcooking di alto livello e momenti rilassanti, in molti casi assai divertenti. Divertimento, ecco, questo è quello che i 12 chef protagonisti della manifestazione insieme a tutti gli altri colleghi intervenuti per un incontro o una lezione sul campo con i visitatori, hanno regalato al pubblico di Taste, divertendosi per primi anche loro. E sul filo del divertimento e della leggerezza, non poteva mancare quella che secondo noi è la top ten dei piatti assaggiati in questa quattro giorni romana.

  1. thaiolinoThaiolino di Giulio Terrinoni – Per Me. Fosse solo per il nome, azzeccatissimo davvero, meriterebbe una citazione. Ma il tagliolino con spezie thai di Giulio Terrinoni conquista soprattutto il palato.
  2. ravioli di castrato all'oroRavioli croccanti, castrato, mirto e pecorino di Riccardo Di Giacinto – All’Oro. Un incontro lussurioso tra la crema di pecorino e il sugo di castrato: sapori decisi che sono addolciti dall’aroma del mirto.
  3. arepa mais caceresArepa di mais, tuorlo d’uovo, erbe e chicharon di Roy Caceres – Metamorfosi. Un assaggio di street food colombiano: cialde croccanti di mais e maiale si incontrano in un morso pieno di gusto che ti proietta in Sudamerica.
  4. tortelli di grano arsoTortelli di sfoglia di grano arso, Comté, pere Kaiser e mandorle tostate di Stefano Manzetti – Mirabelle. Un classico dei saperi della cucina contadina, il cacio con le pere, nella versione luxury dello chef dell’Hotel Splendide Royal.
  5. capesante giuda ballerinoCapesante in tempura al nero di seppia, latte di cocco e guanciale di Andrea Fusco – Giuda Ballerino. Un piatto in cui morbidezza e dolcezza si rincorrono e si sovrappongono, ravvivati nel finale dalla rustica sferzata di sapore del guanciale.
  6. sedanini heinz beckSedanini con gamberi rossi, purea di melanzana affumicata e croccante di pane di Heinz Beck – La Pergola. Il tedesco più amato di Roma propone un piatto semplicemente perfetto nella sua apparente semplicità. Del resto, numero uno non si diventa per caso.
  7. tagliatelle glassTagliatelle di riso, zafferano, triglia, peperone e bottarga all’Armagnac di Cristina Bowerman – Glass. La vulcanica chef colpisce un’altra volta nel segno, con la sua interpretazione di piatto “globale”. Colori e sapori mixati con equilibrio e mano di precisione chirurgica.
  8. fettuccina marzapaneFettuccina di mais con fondo bruno, cipollotto e popcorn di maiale di Alba Esteve Ruiz – Marzapane. Un piatto che vorresti essere capace di replicare per goderne tutti i giorni. Con il plus del pop corn di cotenna di maiale, da mangiarne a secchiate sul divano, guardando un bel film.
  9. agnolotti di parmigiano - il tinoAgnolotti al parmigiano reggiano, rucola e uova di aringa di Daniele Usai – Il Tino. Un altro piatto con pochissimi ingredienti, trattati con rispetto e innovazione. La grassezza dolce del parmigiano e pungente delle uova di aringa è contrastata dall’estratto di rucola che dona anche un bellissimo colore al piatto.
  10. polpo apredaPolpo e alghe, radici e blend uma-mia di Francesco Apreda – Imàgo. Un piatto nato dal ricordo di anni vissuti in Giappone, che hanno lasciato il segno nella formazione dello chef. Insieme a un elemento tipico della cucina mediterranea come il polpo, tenerissimo, ecco le alghe e un personalissimo mix di spezie.

I commenti degli utenti