Non mangiarlo! 17 funghi comuni che sono velenosi

23 settembre 2015

I funghi velenosi, o tossici, sono funghi che contengono tossine nocive per la salute e per la vita dell’uomo. I consigli dei nonni e degli esperti sono molto utili per identificare le zone più ricche di funghi, ma non prestate troppa attenzione ai detti popolari, perché non aiutano sempre. è fondamentale andare a raccogliere funghi solo con persone che li conoscano molto bene Non è infatti vero che i funghi lignicoli sono commestibili – la Galeria Marginata non lo è – e nemmeno che il morso di un animale sul cappello di un fungo determina la commestibilità di quest’ultimo – gli animali possono assimilare diversamente dagli uomini una sostanza, e, inoltre, è difficile sapere che fine ha fatto l’animale che l’ha mangiato. È quindi molto importante andare nei boschi con persone che conoscono molto bene i funghi o fare un corso di micologia, sia per essere certi di non commettere errori nocivi per la salute vostra e di chi vi sta intorno, che per rispettare al massimo la natura, evitando di portandovi a casa ciò che non serve sradicare dal proprio habitat. Le intossicazioni dei funghi velenosi possono essere di vario tipo. Si parte infatti da disturbi intestinali pesanti a decessi, passando per febbre alta e allucinazioni.

  1. amanita gemmataAmanita Gemmata. Fungo tipico primaverile, si trova facilmente nei terreni acidi, nei boschi di latifoglie e aghifoglie. Con un gambo bianco di circa 15 cm per 3 di diametro, più grosso alla base e dalla forma di un bulbo, ha un cappello giallo crema o arancio di massimo di 10 cm, con verruche bianche e orlo striato.
  2. amanita muscariaAmanita Muscaria. Il fungo delle fiabe esiste realmente e si chiama Amanita Muscaria, o, come c’era da aspettarsi, Fungo di Biancaneve. Dalla carne bianca e soda, sul cappello rosso acceso di massimo 20 cm di diametro – che nei primi periodi di vita tende a essere emisferico per poi aprirsi con la maturazione – compaiono verruche bianche, mentre l’orlo è liscio e striato e il gambo cilindrico e slanciato all’apice ma bulboso alla base.
  3. amanita phalloidesAmanita Phalloides. Fungo di origine europea ma ormai diffuso in tutto il mondo, conosciuto come angelo della morte o ovolo bastardo, cresce nei boschi di latifoglie e nelle conifere ad abete rosso. Spesso è confuso con la Valvariella Cocacea, solo che si differenzia dalla gemella buona e commestibile per via di un’elevata tossicità. Ha un gambo bianco, con striature giallo limone molto chiare e una base bulbosa. Un cappello emisferico, liscio e senza verruche, di colore grigio-giallastro, verdastro o giallo-bruno e lamelle bianche.
  4. amanita vernaAmanita Verna. L’Amanita Verna o Tignosa di primavera è caratterizzata da un aspetto bello e candido che induce in tentazione. Ha un gambo cilindrico con la base bulbosa, un cappello bianco lucido liscio e striato, lamelle bianche non attaccate al gambo e un anello bianco vicino alle lamelle stesse.
  5. amanita virosaAmanita Virosa. Nei boschi di montagna umidi, sotto abeti, betulle e faggi, in estate e autunno è possibile trovare l’amanita virosa. Il gambo si aggira intorno ai 10 cm e diminuisce di diametro man mano che si allontana dalla base. Il cappello bianco lucido e viscido spazia dai 4 ai 10 cm di diametro, si chiude asimmetricamente sul gambo, nascondendo le lamelle tendendi al cipria.
  6. boletus satanasBoletus Satanas. Conosciuto anche come Porcino malefico, il Boletus Satanas è un fungo tossico che si trova in terreni calcarei, sotto i latifogli, fra la primavera e l’estate. Carnoso, dal gambo tozzo e compatto, di colore giallo a macchie rosse e con una membrana rosso accesa che lo ricopre, ha un cappello emisferico e viscido, di colore bianco grigiastro e sfumature verdognole.
  7. Cortinarius_rubellus_02Cortinarius Rubellus. Appartenente alla famiglia delle Cornariaceae è uno dei funghi più pericolosi conosciuti, che porta alla morte colpendo il fegato e i reni. Si trova dall’estate alla fine dell’autunno sotto le conifere, principalmente in Nord America, ma anche in Europa. Il cappello di colore camoscio scuro si aggira intorno ai 7 cm di diametro ed è caratterizzato da una forma conica che si trasforma diventando ottuso.
  8. Entoloma_sinuatumEntoloma Sinuatum. Non solo provoca danni al fegato, l’Entoloma Sinuatum porta anche al decesso se ingerito erroneamente. Simile al commestibile Calacybe gambosa (Prugnolo) cresce principalmente in autunno nei boschi umidi di latifoglia e in gruppi di massimo 3 esemplari. Si riconosce per il gambo color crema e le lamelle rosa salmone. Ha un cappello liscio dal margine ondulato, tendente all’ocra con sfumature gialline, che può arrivare a 20 cm di diametro.
  9. Gyromitra EsculentaGyromitra Esculenta. Conosciuto anche come Spugnola falsa o Marugola, è un fungo che porta alla sindrome giromitrica, e quindi disturbi gastrointestinali, cefalee e disidratazioni, e in alcuni casi anche alla morte. Ben riconoscibile per via di un gambo chiaro, corto e irregolare e un cappello camoscio scuro, con costolature sinuose che lo rendono simile a un acino di uva passa avvizzita, nasce in primavere nei boschi di conifere.
  10. Hypholoma FasciculareHypholoma Fasciculare. Fungo molto diffuso, cresce in gruppo su tronchi di latifoglie e conifere dalla primavera all’inverno. Spesso è scambiato con l’ Hypholoma capnoides, ma contrariamente al cugino buono, l’Hypholoma Fasciculare porta a disturbi gastrointestinali importanti. Il cappello di colore giallo ambrato tendente al verdastro arriva a massimo 7 cm di diametro e varia nella forma con il passare del tempo. Conico-campanulato all’inizio e convesso e aperto a piena maturazione. L’altezza del gambo oscilla fra i 4 e i 12 cm, e si presenta cilindrico, di colore giallognolo con sfumature tendenti al castano scuro alla base e più chiaro in prossimità delle lamelle.
  11. Lactarius scrobiculatusLactarius scrobiculatus. Fungo che cresce in estate e autunno in montagna, il Lactarius scrobiculatus o lattario butterato, è un fungo dal gambo cavo di massimo 8 cm, con rientranze colorate e sfondo tendente all’ocra. Il cappello giallo con sfumature rossastre, spazia dai 6 ai 20 cm di diametro, è depresso nella zona centrale e piano nel resto.
  12. Omphalotus oleariusOmphalotus olearius. L’Omphalotus olearius o fungo dell’ulivo, cresce dall’estate all’autunno su latifoglie, in particolare su tronchi di ulivo, da cui appunto prende il nome popolare. Simile al Cantharellus cibarius, a differenza del cugino commestibile, porta a disturbi gastrointestinali gravi, e si riconosce per via di un cappello elastico e poco carnoso, dalla forma a imbuto, depresso al centro e ondulata ai margini, con cuticole lucide e di gialle, tendenti al bruno e all’ambra. Il gambo è slanciato e a forma cilindrica.
  13. Paxillus involutusPaxillus involutus. Dalla caratteristica forma del cappello arrotolato verso le lamelle, il Paxillus involutus o Carcateppa, cresce fra l’estate e l’autunno in boschi di conifere e latifogli. Fino a diversi anni fa era considerato commestibile, ma dopo gravi intossicazioni mortali dovute a una cottura approssimativa o nulla, è stato classificato come tossico. Dal gambo giallastro bruno chiaro, massimo di 6 cm, pieno e incurvato alla base, ha un cappello vischioso, tendete all’olivastro, che cambia verso il ruggine o il cannella.
  14. Ramaria formosaRamaria formosa. Fungo velenoso, spesso confuso con le altre Ramarie, da cui si differenza per via dei disturbi gastrointestinali a cui porta. Affascinante e fotogenico, cresce da luglio a ottobre in boschi di castagni e faggi, e raramente in conifere. Non presenza un cappello cilindrico, ma un tronco biancastro con rami più cicciottelli tendenti al salmone e estremità gialle accese, che lo rendere simile a coralli.
  15. ramaria pallidaRamaria Pallida. Conosciuto anche come Manina Pallida, la Ramaria Pallida è simile alla Ramaria Formosa ma si distingue dalla sorella per via di un colore chiaro, tendente all’avorio con sfumature lilla all’apice dei rami. Larga 20 cm e alta 15 cm, è simile a un corallo o a un cavolfiore, e dal tronco partono rami venosi a forma di V. Cresce in estate e autunno in boschi di latifoglie e aghifoglie.
  16. russula emeticaRussula Emetica. La Russula emetica o Colombina Rossa cresce in estate e autunno in boschi umidi di conifere o latifoglie. Dal sapore piccante è altamente tossica e è riconoscibile per il cappello rosso di 8–10 cm di diametro, convesso e depresso al centro e il gambo a forma cilindrica di colore bianco sporco, di massimo 10 cm di altezza, che inizialmente è pieno ma con il passare del tempo tende a diventare cavo.
  17. Russola FoetensRussola Foetens. Il nome popolare è Rossola fetida, e deriva dall’odore nauseabondo di varechina che lo contraddistingue. Dal cappello chiuso sul gambo prima e piano e depresso poi, ha una superficie giallo ocra che con la maturazione tende al bruno. Particolari le lamelle, spaziate fra loro, e il gambo, a forma cilindrica, sottile alla base e cavernoso.

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