Non solo birra: alla scoperta del sidro

25 settembre 2015

If it’s clear and yella’, you’ve got juice there, fella. If it’s tangy and brown, you’re in cider town“, ha detto Ned Flanders in una puntata de I Simpson riferendosi al sidro. La traduzione italiana recita più o meno: “Molti non sanno la differenza tra il succo di mele e il sidro. Io sì. Ti insegno un trucchetto per ricordartelo: se è giallo e chiaro è succo, dichiaro! Se è marrone e pungente, è sidro gente!“. Per il personaggio ideato da Matt Groening l’unico sidro è quello forte e scuro, eppure ne esistono molti altri tipi.

Cos’è

mele

Il sidro è una bevanda alcolica a base di succo di mele. È diffusa in Canada, negli Stati Uniti e in molti Paesi europei, principalmente in Gran Bretagna, nella zona dell’Herefordshire (ma anche del Gloucestershire e del Worcestershire), nella Francia del Nord, una bevanda alcolica a base di succo di mele fermentato, diffusa in nord america e in molti paesi europei nelle Asturie (dove è la bevanda tradizionale ed è versata tenendo la bottiglia al di sopra della testa). Ci sono testimonianze di sidro anche in Irlanda e in Polonia, nazione che produce una grande quantità di concentrato di succo, ma anche in Germania. In Italia, ci sono diversi produttori di sidro di mele e sono per lo più in Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Piemonte. Qui si chiama anche vin d’pum, ovvero vino di mele, poiché è fatto fermentare, come in passato e oggi al pari di alcune birre artigianali (pensavate davvero che fossero una novità?), insieme alle vinacce che gli danno un colore più scuro.

sidro

Non si deve però pensare che la produzione di sidro in Italia sia frutto di una moda (almeno non del tutto) legata all’incremento dei consumatori di birra artigianale: il sidro nella nostra penisola era già prodotto durante in fascismo, al punto che durante il Ventennio, per agevolare la produzione di vino e disincentivare quella di altre bevande alcoliche non italiche (tra cui appunto, sidro e birra) fu promulgato un editto che le tassava pesantemente. Anche per questa ragione la produzione fu progressivamente abbandonata.

Come si produce

produzione del sidro

Il sidro si ottiene spremendo il succo dalle mele e facendolo fermentare insieme a lievito, acqua e zucchero. Come succede per la birra, dopo la fermentazione è lasciato maturare e poi imbottigliato. Molto spesso ciò che beviamo è il risultato di un blend di diversi tipi di mele da sidro, che sono più piccole di quelle da tavola e con un più alto concentrato di tannini. Ogni produttore ha la propria ricetta e dà un carattere e un gusto differente, ragione per cui è difficile generalizzare: i sidri possono essere molto dolci, secchi e anche amari e l’abilità del produttore sta proprio nel bilanciare queste tre componenti.

Varietà

cidre bouché

A seconda del Paese di provenienza, e quindi delle materie prime e della consuetudine di consumo, il sidro potrà essere inoltre chiaro, filtrato, oppure con un po’ di sedimento, scuro, come quello tradizionale inglese, carbonato o piatto. Ci sono anche diverse aromatizzazioni, alla ciliegia, all’uva, al lampone e altri, da non confondere con il perry, dove la pera è la base e non un’aggiunta. Tra i diversi tipi di sidro, uno tra i più raffinati è quello ricavato dalle mele cotogne, oppure il cidre bouché particolarmente frizzante e tipico della Francia, venduto in bottiglie simili a quelle di champagne.

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