Disavventure in cucina: 10 cose fastidiose che succedono spesso

30 settembre 2015

Torni a casa dopo una lunga giornata in cui metà ufficio è in malattia (tu devi fare anche la loro parte), tua figlia chiama perché non trova il jeans nero, il fidanzato di tua figlia ti chiama perché non trova tua figlia e, in cucina spesso accadono disavventure capaci di far perdere la calma persino a nonna papera al supermercato hai litigato con il salumiere che ti ha messo 70 g di salame in più e non li toglie. Ovviamente fuori piove. Per fortuna torni a casa e puoi rilassarti in un modo: cucinando. Sai già cosa preparare, ti sembra tutto perfetto, allora metti la tua musica preferita e cominci. Ma la giornata è andata troppo male affinché tutto fili liscio adesso. Non hai considerato che, anche con le mani in pasta, possono accadere cose capaci di far perdere la calma persino a Nonna Papera. Seguono quindi 10 delle disavventure più insopportabili che possono capitare mentre cucini.

  1. freezerIl congelatore. Tornare a casa con la spesa richiama sempre un bel da fare. Oggi hai anche comprato i surgelati e vanno messi al loro posto subito. Solo che si palesa uno dei problemi classici, nati con l’avvento dei freezer: non c’è spazio! Giri in casa coi filetti di sogliola nella speranza che, in tua assenza, sia spuntato un freezer in camera da letto.
  2. cucchiaio di farinaUn cucchiaio di… È una delle operazioni classiche di cucina: mettere un cucchiaio di farina nella preparazione. Per paura di sporcare, affondi il cucchiaio nella farina e rimani fermo per almeno 2 minuti, accertandoti che non crolli la montagna e si riversi tutto sul tavolo. Appena sei sicuro, ti sposti verso la preparazione ma, ovviamente, cade mezzo cucchiaio di farina nello spazio tra il pacco e la ciotola. Rassegnati, questo fenomeno non si può debellare.
  3. uova sodeUova sode. È una preparazione talmente semplice che la fai senza pensarci. Ti dimentichi di tenere il tempo e a un certo punto pensi “Ok, va bene così con la cottura“. Solo a tavola ti accorgerai che dovevano bollire ancora 7-8 minuti almeno.
  4. cartone delle uova vuotoAncora un uovo. Nel bel mezzo della tua preparazione, ti avvicini sorridente verso il frigo: ti serve ancora un uovo. Sei sereno ma non sai quale orrenda scoperta ti aspetta: apri il frigo e, delle uova, nessuna traccia. Sgomento, disperazione: il supermercato, anche volendo, è chiuso. Ti arrabbi molto ma mai quanto chi dovrà mangiare il polpettone asciutto per la mancanza dell’uovo.
  5. mani in pastaSe telefonando. Ti riempie di soddisfazione impastare la pasta e adoperarti in focacce fatte in casa. Cominci dalla montagna di farina dove poco per volta aggiungi tutti gli ingredienti. Affondi le mani e ci dai dentro. Nel momento in cui quell’impasto è incastrato sulle tue mani in modo assurdo, suona il telefono e leggi che è il tuo capo. Ansia: devi rispondere. Una volta si poteva anche alzare la cornetta con le mani sporche, ma hai mai provato a strisciare un dito incollato di impasto sullo smartphone? Buona fortuna.
  6. aprire un barattoloChiusure ermetiche. Dio benedica le chiusure degli alimenti industriali: garantiscono stabilità igienica e permettono di conservare i cibi a lungo. Ma perché, nel momento in cui ti serve, non si riescono mai ad aprire? Sei lì con il soffritto pronto ma non riesci a versare la passata di pomodoro perché non vuole saperne di aprirsi. Ci sono diverse tecniche per scardinare una chiusura ermetica, ma dopo vari tentativi rinunci al sugo, mangi in bianco e ti chiudi su te stesso. Come la passata.
  7. cucina al buioMeglio al buio o con la luce? Il frullatore è in funzione, trita e lavora con dedizione e tu intanto lavi il prezzemolo mentre balli una canzone di Umberto Tozzi che passa alla radio. A un certo punto, tutto buio: hai fatto saltare la corrente perché frullatore + boiler + lavatrice non sono proprio l’ideale. Ti devi fiondare nel sottoscala per riattaccare la corrente, ma con questo buio pesto come fai a trovare uno straccio per asciugarti le mani? Panico.
  8. penne cottePasta e (forse) sugo. Oggi ti va una pastasciutta. Metti sul fuoco la pentola dell’acqua e la padella per il sugo. Inizi a cucinare con fare tecnico: sei abituato e quasi lo fai senza pensarci troppo, piuttosto hai la testa a quello che devi fare domani. Assaggi la pasta, è al dente. Pronto a scolare ti viene il dubbio: ma il sugo? Il sugo è ancora una salsa di pomodoro, non hai acceso il fornello. Non ti resta che mangiare quella pasta con un filo di olio e parmigiano.
  9. pulire l'ananasSiamo alla frutta. Esperti di taglio d’ananas ne abbiamo? Tagliare questo frutto è macchinoso, ma ti convinci che stavolta ci riuscirai senza problemi e parti da un’ananas di un chilo e mezzo. Il coltello però non fa che scivolare di continuo e ti ritrovi con 200 g di polpa: tutto il resto è finito negli scarti. Buon appetito.
  10. mokaPer finire, un caffè. Non resisti all’idea del caffè dopo cena. Di corsa metti sul fuoco la moka e torni a tavola, davanti alla tv perché la puntata di Pechino Express è troppo avvincente. Ti ricorderai del caffè sul fuoco solo durante la pubblicità delle compresse per i bruciori di stomaco, cioè 25 minuti dopo che il caffè si è bruciato e la caffettiera non ha più un manico.

Qual è la peggiore disavventura che vi è capitata in cucina o qual è quella che vi capita più spesso?

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