Allarmismi: oggi tocca alle salsicce

26 ottobre 2015

A breve l’Organizzazione Mondiale della Sanità stilerà una nuova lista di prodotti cancerogeni. Non solo le sigarette o l’arsenico, ma anche le salsicce. Una fuga di notizie che può far tremare i polsi agli organizzatori delle migliori sagre dei Castelli Romani. la lista di prodotti cancerogeni si allunga: sotto esame la carne rossa Col primo accenno di notizia hai già ripiegato sul prosciutto cotto; fino a qualche giorno fa la tua dietologa era d’accordo, ma poi: cancerogeno. Non solo tutti gli insaccati, ma il prosciutto cotto! Tu ci sei stato svezzato. A quanto pare i processi industriali di salatura e poi i metodi di conservazione potrebbero rendere tossico persino quel sanissimo (o così pensavi) prosciutto cotto che una volta a settimana ti concedevi senza senso di colpa. Se guardi agli Studi, l’Università di Torino non salva quasi nulla: i prodotti di carne rossa lavorata contengono sostanze dannose per l’organismo; l’Harward School for Public Healt ci aggiunge il rischio di infarto o diabete; l’Agency for Research on Cancer ti ha terrorizzato sui pericoli del cancro all’intestino.

carne rossa

Fai un attimo il calcolo: non usi più il dado perché il nitrito di sodio è Satana; la farina 00 la guardi col sospetto di un investigatore contro il crimine; i grassi vegetali prima facevano benissimo ora fanno malissimo. Lo zucchero provoca la peste. E ora ti hanno tolto pure la salsiccia (che comunque non potevi cuocere troppo, perché bruciacchiata diventava il demonio). Mentre lessi il cavolo verza (quanto ci vorrà prima che sia classificato come il peggior nemico dell’uomo, della natura, del pianeta?), pensi che forse qualche allarmismo in meno farebbe bene a tutti.

Salumi

La salute è un fatto importante, fondamentale. Si può fare un ragionamento serio senza sbandierare la parola cancerogeno ogni tre per due? Metti un pizzico di sale (anche se ti fa malissimo) e un goccio d’olio d’oliva (potrai davvero usarlo?) e per un minuto decidi che una dieta variata, un po’ di equilibrio in quello che mangi e su come ragioni ti salverà. Dai rischi per la salute, ma anche dai continui polveroni mediatici.

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