Il giro del mondo in 20 biscotti

27 ottobre 2015

Appena cominciate  a intravedere la prima pioggia dietro le finestre, chiudete tutto, spegnete il cellulare, prendete la più calda delle coperte e pescate a piene mani da una scatola di biscotti. Questo per molti di noi è l’autunno, o almeno, questo dovrebbe essere. I biscotti sono prodotti dolci generalmente cotti al forno; l’origine è antichissima, il nome stesso deriva dal latino (panis biscotus: pane cotto due volte). Se tutti quelli che già conoscete, quelli che possono prepararvi le nonne o offrirvi i vicini di casa più generosi, non vi bastano più, partite per questo giro attorno al mondo alla ricerca dei biscotti più sfiziosi. Ecco 20 dolcetti con cui stupire chi vi regala le formine a Natale.

  1. kipferlKipferl. Come si festeggia il Natale in Austria? Abbinando a una cioccolata calda o a un caffè bollente questi gustosissimi biscotti alla vaniglia. I frollini si ricavano da una pasta in cui sono mescolati farina, zucchero, burro, uova, mandorle tritate finemente e bacche di vaniglia. Dopo aver fatto raffreddare l’impasto, bisogna modellarlo per ottenere molti ferri di cavallo e infornare. Una volta cotti, i kipferl vanno guarniti con molto zucchero a velo.
  2. petite beurrePetit Beurre. Prodotti fin dall’800 da un’azienda dolciaria di Nantes, sono dolcetti francesi a base di burro. Si realizzano scaldando insieme latte, burro e zucchero, per poi unirli a farina e lievito. Il morbidissimo impasto va lasciato riposare a lungo, per poi estrarne biscotti rettangolari dai bordi ondulati. Ideali da inzuppare nel latte o da farcire con marmellate, confetture o cioccolato fuso.
  3. speculoosSpekulatius. Dolcetti tedeschi diffusi anche in Belgio e Paesi Bassi, contraddistinti dall’uso di molte spezie, sono tipici delle feste di natalizie, ma vengono consumati durante tutto l’anno. Per l’impasto si mescolano farina 00 e farina di mandorle, per poi aggiungere zucchero, burro, un uovo, cannella, cardamomo e chiodi di garofano. Sono stampati con formine scenografiche che richiamano tradizioni tedesche, animaletti, figure leggendarie.
  4. biscoitosBiscoitos de Polvilho. Utilizzati come snack in Brasile, sono dolcetti secchi particolarmente friabili. Sono composti con la farina di manioca (si può usare sia dolce, sia acida), uova, latte, olio di semi, un cucchiaino di sale. Quanto alla forma, si possono realizzare dei bastoncini allungati o una sorta di ciambelline.
  5. still_life_biscotti_della_fortunaFortune cookie. Diventato un’icona dei nostri ristoranti cinesi, il biscotto della fortuna è in realtà un’invenzione americana. Si tratta di piccole cialde di farina, zucchero, olio, vanillina, in cui nascondere brevi messaggi di buon auspicio, possibilmente con poco senso e tradotti malissimo. Non buoni eppure adorabili.
  6. polvoronesPolvorones. Preparati tradizionalmente per aspettare il Natale in Spagna, si finisce per mangiarli tutto l’anno.  Per l’impasto, oltre a burro e mandorle, si usa la farina tostata in forno; insaporiti con qualche goccia di rum e poi guarniti con zucchero a velo, risultano croccanti e leggerissimi.
  7. chocolate chip cookiesCookies. Sono quasi i biscotti per eccellenza: grassi, prepotenti e infinitamente buoni. Preparati per la prima volta negli anni ’30 nel Toll House Inn, sono dei dischi di burro, farina, uova, zucchero, impreziositi con gocce di cioccolato (generalmente fondente, ma si possono mischiare gocce fondenti e gocce di cioccolato bianco).
  8. anzacAnzac. In Australia e Nuova Zelanda è molto diffusa questa croccante ricetta a base di farina, fiocchi d’avena, cocco, burro, zucchero e bicarbonato. Il nome rimanda alle forze armate australiane: pare che le innamorate li spedissero ai loro soldati in guerra.
  9. kresentiKresenti. Ecco da cosa potete lasciarvi tentare in Croazia. I kresenti derivano da un impasto a base di uova, burro, zucchero, farina e vaniglia, a cui si aggiungono scorze d’arancia, di limone e rum. Una volta fatto riposare l’impasto, se ne ricavano delle palline, da bagnare nell’albume e cospargere di farina di mandorle; dopo averle cotte, le palline vanno tagliate a metà e farcite con una crema di cioccolato fondente o con marmellata.
  10. piernikiPierniki. In Polonia ogni famiglia si tramanda una ricetta per questi sfiziosi biscotti speziati; tendenzialmente, nell’impasto, oltre a farina, uova, burro, zucchero, si inseriscono cannella, zenzero, coriandolo, pepe, noce moscata, chiodi di garofano, caffè macinato e cacao. Una volta sfornati, i pierniki vanno guarniti con glassa al cioccolato o miele.
  11. lepeshki-1Lepeshki. Per deliziarvi con qualche dolce russo, provate questi tradizionalissimi biscotti alle mandorle. Dopo aver amalgamato farina, uova, zucchero di canna e un pizzico di sale, bisogna aggiungere panna acida, latte e vaniglia. Dopo aver dato ai biscotti la forma preferita, guarnite con lamelle di mandorle e infornate.
  12. cornisoareCornisoare. Dolcetti ripieni tipici della Moldavia, per ottenerli bisogna ricavare dei grandi dischi da un impasto morbido di farina e margarina; dopo averli farciti con conserva di amarene, sono piegati (o arrotolati) in più spicchi e infornati. Una volta pronti, sono addolciti con molto zucchero a velo.
  13. rusksRusks. Delizie sudafricane: imbarcatevi in questa ricetta se avete voglia di un sapore inusuale e moltissimo tempo. L’impasto comprende farina, polvere di cocco, burro, uova, olio, zucchero, latticello e semi di girasole. Dopo aver fatto lievitare l’amalgama e averlo cotto in forno, il dolce si taglia in tanti spessi bastoncini; a questo punto, i biscottini passano ben 8 ore in forno a 90 °C. Possono essere insaporiti con scorza di limone o anice.
  14. kourabidiesKourabiedes. Biscottini greci ideali per una merenda autunnale. Si ottengono miscelando farina 00, farina di mandorle, burro, uova; due particolarità consistono nell’uso di molto zucchero a velo già nell’impasto (oltre che nella guarnizione) e nell’aggiunta del succo d’arancia, che rende il sapore inconfondibile.
  15. shortbread cookiesShortbread biscuits. Frollini inglesi (l’origine è, per la precisione, scozzese) ideali per accompagnare il più classico dei tè. La base è di farina, burro e zucchero; l’impasto è poi arricchito con spezie (zenzero o cannella) e frutta (mandorle, noci, scorza di limone o d’arancia). Sono sfornati prima che comincino a dorarsi, affinché possano rimanere morbidi e friabili.
  16. kaakKaak. Se siete tentati dalla cucina israeliana, procuratevi gli ingredienti per questa ricetta. Bisogna miscelare farina, uova, olio di semi, zucchero e, peculiarità della ricetta, acqua di fiori d’arancio. I biscotti vanno modellati a forma di piccole ciambelline e infornati.
  17. danish butter cookiesDanish butter cookies. Caposaldo assoluto delle credenze delle nonne (la cui scatola di latta era poi riciclata per contenere sostanzialmente ogni cosa), i biscotti danesi sono dolci voluttuosi a base di burro (moltissimo burro), al quale si aggiungono uova, zucchero, farina e bicarbonato. Oltre a un pizzico di sale nell’impasto, non bisogna dimenticare di guarnire con zucchero semolato.
  18. ZimtsterneZimtsterne. Leccornia svizzera, ampiamente diffusa anche in Germania e Austria, sono biscottini ottenuti da un impasto ricco: nocciole, mandorle, miele, zucchero a velo, tenuti insieme dai soli albumi. Per conferire un gusto inconfondibile, si aggiungono miele e cannella in polvere, e per chiudere in bellezza sono anche glassati.
  19. Basit-Un-KurabiyesiUn Kurabiyesi. In Turchia sono considerati l’accompagnamento perfetto per uno dei tanti tè della giornata; si tratta di biscottini molto semplici e molto saporiti, ottenuti mescolando 3 soli ingredienti: tantissima farina (500 grammi), tanto burro (250 grammi) e un cucchiaio e mezzo di zucchero. Modellati a bastoncino, devono essere cotti in forno per una ventina di minuti, in modo che rimangano bianchi e fragranti.
  20. pepparkakorPepparkakor. Molti di noi amano gli store Ikea per la presenza di questi biscotti. Oltre a farina, burro, lievito e zucchero di canna, ecco i segreti per rendere speciali i tipici biscotti svedesi: bisogna portare a ebollizione una miscela di miele d’acacia, cannella, chiodi di garofano e zenzero. Uniti tutti gli ingredienti in un unico impasto, si lasciano a riposo per almeno 12 ore, prima di scegliere la forma preferita e cuocere.

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