Cos’è la sriracha e perché tutti la amano

31 ottobre 2015

Se siete alla ricerca di una guarnizione piccantissima, inusuale, leggermente agrodolce, da abbinare a ogni tipo di piatto, dovete rivolgere l’attenzione alla Sriracha. Dopo poco allenamento, sarete in grado di pronunciarla (si legge siracia) e chiederla in tutti i supermercati etnici che frequentate. a livello commerciale la versione più nota e venduta è la huy hong foods L’origine pare sia thailandese: il nome rimanderebbe infatti alla città costiera di Si Racha. Tuttavia, il condimento ha trovato straordinaria diffusione in Vietnam e poi in America. A livello commerciale è la Huy Fong Foods a produrne la versione più nota e venduta. La confezione è riconoscibilissima (bottiglia rosso brillante con tappo verde) e pare non possa mancare in tutti i fast food etnici. David Tran, il proprietario dell’azienda preparava questo salsa speziata già in Vietnam, negli anni ’70 del ‘900, per esportarlo poi negli Usa, a Los Angeles, dove ottenne asilo politico nel 1979. La ragione del suo strepitoso successo (nel 2012 l’azienda raggiunse i 20 milioni di bottiglie vendute, aumentando la sua produzione ogni anno) risiede nella assoluta versatilità.

pho e sriracha

È efficacemente abbinata a carne, uova e pesce, sia per le marinature, sia per insaporire panini e toast. Può poi essere mescolata ad altre salse per renderle più grintose, ad esempio con la maionese, il ketchup, la salsa barbecue, ma anche per versioni piccanti di hummus o guacamole. Nelle insalate costituisce un vero e proprio guizzo di gusto; nelle cotture al forno o alla griglia è sfruttata per glassare gli alimenti. Ancora, è richiestissima per i piatti orientali, come ingrediente principe di stufati e zuppe, ma soprattutto per saltare tutti i risi piccanti. Tra gli aperitivi, può costituire la nota sferzante del classico Bloody Mary.

sriracha

Se volete mettervi alla prova da soli, seguite questa ricetta. Prendete 3 cucchiai di zucchero di canna, 3 spicchi d’aglio, un cucchiaino di sale e dell’acqua; tritate tutto insieme al peperoncino (vi serviranno circa 400 grammi di Thai, 50 grammi di Habanero e 50 grammi di Jalapeno). Il composto sminuzzato va lasciato a riposo per circa 3 giorni e poi filtrato. L’ultimo passaggio consiste nella cottura in pentolino insieme a 200 ml di aceto di vino bianco. Se riuscite a resistere, non potrete più farne a meno.

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