Americano, parla come mangi: le parole italiane più storpiate

2 novembre 2015

Una bambina americana chiede a una sua coetanea di madrelingua italiana: “How do you say pizza in Italian?“, come si dice pizza in italiano? Il colloquio, realmente accaduto, vuole semplificare un fenomeno linguistico che prende sempre più piede: l’uso delle parole italiane all’estero, Stati Uniti in testa. un fenomeno linguistico che ormai ha conquistato gli stati uniti, ossia l'uso dell'italiano in cucina È un processo che ha a che vedere non solo con la migrazione di milioni di italiani, ma anche con la popolarità del cibo tricolore in tutto il mondo. Non è un caso, infatti, che le parole entrate prepotentemente nel vocabolario quotidiano del popolo a stelle e strisce appartengano al campo del cibo. La conseguenza, tutt’altro che linguistica, risiede anche nell’Italian sounding: accento a parte, molte parole sono riadattate, storpiate o di genere e numero diverso rispetto alla madrelingua italiana. Ecco le parole italiane legate al cibo più diffuse negli Stati Uniti.

  1. pizza a domicilioPizza. Pronunciata con una sola zeta dagli americani. Le nuove generazioni statunitensi pensano che la pizza sia un’invenzione locale (ma i foodies veri conoscono la verità e vanno in pellegrinaggio a Napoli).
  2. Pepperoni pizzaPepperoni. Il problema è tutt’altro che linguistico, potremmo dire semantico. Si scrive pepperoni e si legge salame piccante. Si tratta del famoso topping che sta sulla pizza e non del vegetale a cui si potrebbe giustamente pensare. Quanti italiani disorientati negli anni hanno ordinato (e, talvolta, continuano a ordinare) una pepperoni pizza e si sono visti recapitare una specie di Diavola?
  3. linguine vongoleLinguini. Il plurale maiestatis per un piatto di linguine. Il singolare non esiste, il femminile plurale si ignora, ma forse è tutta colpa del film Ratatouille. Lo stesso discorso vale per le fettuccine, servite rigorosamente con Alfredo sauce.
  4. 01_Carbonara_Zucchine_Step01Zucchini. n America probabilmente l’acquisto delle zucchine è vietato singolarmente. Non si salvano nemmeno i fiori di zucca che, naturalmente, diventano zucchini blossoms, magari farciti con mozzarella cheese.
  5. cannolo sicilianoCannoli. Lontani, lontanissimi (quasi sconosciuti) cugini degli zucchini, sono serviti sempre in coppia. In fondo, uno non basta mai.
  6. salamiSalami. Agli americani la e italiana non va proprio giù. Quindi il salame diventa salami, con buona pace del pepperoni.
  7. pastaPasta. Il piatto preferito dagli americani è pronunciato miracolosamente in maniera quasi impeccabile. Anche in questo caso, comincia a radicarsi l’idea che la pasta sia nata in realtà in America.
  8. espressoEspresso (nella variante expresso). Solo i linguisti più colti si sono aggiornati a scriverlo all’italiana, visto che di caffè italiano si tratta: espresso. Expresso invece potrebbe essere il nome di un treno.
  9. tiramisùTiramisù. Uno dei dolci più amati dagli italiani, ma anche dagli americani che chiedono sempre il significato del nome. La risposta è, invariabilmente, pick me up, con tutte le ironie del caso.
  10. cappuccinoCappuccino e Frappuccino. Il primo è servito a tutte le ore, specialmente quelle sbagliate (ossia a pranzo o a cena); il secondo si trova solo freddo e nel reparto bevande ghiacciate del supermercato.
  11. gelatoGelato. Per molti ma non per tutti: lo apprezzano davvero solo quelli che capiscono la differenza tra frozen custard, ice cream e gelato.
  12. Spaghetti alla nerano-5Spaghetti. La doppia t nella pronuncia diventa una d, spaghedi, ma per il resto rimangono tali e quali. O quasi: spesso qui gli spaghetti sono spezzati prima della cottura o annegati nel sugo, come se fossimo ancora negli anni ’90.
  13. mozzarella di bufalaMozzarella. Senza scendere nei dettagli di bufala o vaccina, o arrivare a specialità come la burrata, la mozzarella è entrata nel banco frigo e nel frigorifero di ogni americano. La pronuncia corretta però è un’altra cosa.
  14. pesto genovesePesto. La più apprezzata e diffusa rimane l’originale (si fa per dire) genovese, da usare in ogni dove fuorché sulla pasta.
  15. Frittata con fiori di zucca intro_orizzFrittata. Nulla di strano, non fosse che negli Stati Uniti spesso si frigge via una t: la frittata diventa così fritata (o anche fritada).
  16. macchiatoMacchiato. Da pronunciare rigorosamente con una c soltanto (machiato), dopo l’espresso è il caffè che ha guadagnato più popolarità.
  17. Pasta raguRagù bolognaise. Una sorta di francesizzazione forzata del ragù più famoso, quello bolognese. Un vero peccato che, alla pronuncia anglo-francofona, si aggiungano anche le varianti della salsa: con carne di tacchino, piselli, peperoni, funghi…
  18. Pasta che bolleAl dente. Dopo aver mangiato per anni pasta scotta e affogata nel sugo, ordinarla o cucinarla al dente piace perché suona molto esotico.
  19. mangiare all'apertoDolce vita. I due termini più abusati e inflazionati. Per dolce vita oltreoceano intendo una joie de vivre tutta italiana, cibo compreso, al netto del significato che Fellini ha voluto dare.

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