Dieta del minestrone: funziona davvero?

9 novembre 2015

Sono sempre di più le diete lampo che permettono di perdere molti chili nel più rapido tempo possibile e la dieta del minestrone è una di queste. Troppo spesso però si tratta di diete poco equilibrate, che non permettono l’assunzione di tutti i macro e micronutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno, rischiando così di creare stati carenziali. un ciclo di dieta che dura 7 giorni ma essendo molto drastico è altamente sbilanciato Nello specifico la dieta del minestrone è uno schema dimagrante creato in un ospedale americano al fine di far dimagrire in modo drastico tutti quei pazienti con problemi cardiaci in cui, per salvaguardare la salute, è necessario eliminare il più velocemente possibile il grasso in eccesso e ripristinare i parametri metabolici. Si tratta di un regime alimentare ipocalorico basato sul consumo di un alimento principale, il minestrone di verdure, inoltre non prevede il calcolo delle calorie e un ciclo di dieta dura 7 giorni perché, essendo molto drastico, non può essere protratto per più di 14 giorni. È spesso utilizzata da donne con qualche chilo di troppo, alla ricerca del peso forma, poiché risulta efficace e semplice da seguire e consente la perdita fino a 5 chili in una settimana.

Svantaggi

Minestrone

Come già annunciato è una dieta altamente sbilanciata: è ipocalorica e può causare ipoglicemia, mal di testa e stanchezza tanto che in molti siti internet si consiglia di iniziarla nel weekend in quanto i primi giorni sono i più difficili da affrontare. In questi primi giorni, infatti, si consumano esclusivamente frutta e verdura allo scopo di depurare l’organismo ed eliminare le tossine che potrebbero ostacolare il dimagrimento, ma l’azione disintossicante può provocare fastidi più o meno intensi, quali mal di testa, dolori alla schiena e alle articolazioni, diuresi abbondante e, talora, frequenti evacuazioni. Inoltre, soprattutto nei primi giorni, è un regime ipoproteico, cioè che non permette all’organismo di ingerire il giusto apporto di proteine (circa 1g/kg di peso corporeo/die) e può comportare, pertanto, una perdita del tessuto muscolare. Non solo: tra i lati negativi di questo regime alimentare c’è sicuramente anche la monotonia e mangiare minestrone ogni giorno può stufare facilmente.

Il minestrone ideale per la dieta

minestra

Ma cerchiamo di capire più da vicino di cosa stiamo parlando: il minestrone deve essere soprattutto a base di verdure a foglia, mentre i legumi e le patate sono da evitare poiché lo renderebbero eccessivamente calorico. Le verdure da prediligere sono carote, carciofi, broccoli, indivia, bietole, cipolla, cicoria, radicchio. Ecco un esempio di minestrone in versione autunno-inverno: 1 carota, 4 pomodori, 1 cavolo verza, 1 cipolla, 2 zucchine, 2 coste di sedano, 500 g di spinaci; dado vegetale; spezie e aromi vari a piacere. La preparazione risulta piuttosto semplice: tagliate tutte le verdure in pezzi piccoli; mettetele in una pentola con il dado vegetale e coprite con acqua; portate a ebollizione a fuoco vivace e lasciate andare per 10 minuti, aggiungete un po’ di sale e spezie, abbassate la fiamma e fate cuocere lentamente per il tempo desiderato finché non avrà raggiunto la consistenza desiderata.

Esempio di menu settimanale

dieta

Secondo lo schema previsto dalla dieta nei primi 3 giorni, oltre al minestrone, è permesso anche il consumo di frutta (esclusa la banana), verdura, tè e succhi di frutta senza zucchero. Il quarto giorno è possibile introdurre le banane, il latte e lo yogurt scemato. Per il quinto e il sesto giorno, invece, si prevede anche il consumo di proteine (carne e pesce) e infine il settimo giorno è possibile consumare carboidrati, sotto forma di riso integrale. Tra il primo e il quarto giorno di dieta si dovrebbero perdere dai 2 ai 3 chili. Questa soglia non deve essere superata e, nel caso la si superasse, è opportuno integrare i pasti aumentando per esempio i quantitativi di riso o aggiungendo carboidrati a colazione. Al termine del settimo giorno i chili persi dovrebbero essere 5.

Primo giorno
Colazione: caffè o tè; una mela, o una pera o un frutto di stagione
Spuntino: un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Pranzo: minestrone in quantità libera; una mela, o una pera o un frutto di stagione
Merenda: un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Cena: minestrone in quantità libera; una mela, o una pera o un frutto di stagione
Attenzione: le mele e le pere previste possono essere sostituite da frutta a scelta, escluse uva e banane.

Secondo giorno
Colazione: caffè o tè;
Spuntino: tè; un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Pranzo: minestrone in quantità libera; indivia e broccoletti cotti
Merenda: tè o caffè
Cena: minestrone in quantità libera; 200 g di patate lesse con 10 g di burro (il burro può essere sostituito da 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva, e le patate da 350gr di funghi);

Terzo giorno
Colazione: tè o caffè; una mela, o una pera o un frutto di stagione
Spuntino: un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Pranzo: minestrone in quantità libera; carote e carciofi
Merenda: un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Cena: minestrone in quantità libera; melanzane e zucchine alla griglia

Quarto giorno
Colazione: cappuccino preparato con 200 ml di latte scremato; una banana
Spuntino: tè o caffè
Pranzo: 200 g di yogurt magro; una mela, o una pera o un frutto di stagione
Merenda: un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Cena: minestrone in quantità libera; un frullato preparato con 150 ml di latte scremato e una banana
Sostituzioni: i 200 g di yogurt del pranzo possono essere sostituiti da 150 g di ricotta magra o da 120 g di mozzarella light.

Quinto giorno
Colazione: caffè
Spuntino: tè
Pranzo: 300 g di pesce al vapore; carote e carciofi crudi
Merenda: un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Cena: minestrone in quantità libera; 200 g di pesce alla griglia
Sostituzioni: a pranzo i 300 g di pesce al vapore possono essere sostituiti con 150 g di tonno al naturale o con 100 g di salmone affumicato.

Sesto giorno
Colazione: caffè
Spuntino: un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Pranzo: 1 o 2 bistecche di manzo alla griglia; zucchine e finocchi al vapore
Merenda: tè
Cena: minestrone in quantità libera; 3000 g di pollo arrosto senza pelle
Sostituzioni: a cena al posto del pollo arrosto si possono mangiare 250 g di tacchino arrosto.

Settimo giorno
Colazione: caffè
Spuntino: un succo di frutta senza zucchero
Pranzo: 150 g di riso integrale con verdure a piacere; asparagi e carote al vapore
Merenda: un succo o un centrifugato di frutta non zuccherato
Cena: minestrone in quantità libera; pomodori e cetrioli
Attenzione: a colazione si possono aggiungere 2 fette biscottate integrali con 1 cucchiaino di marmellata senza zucchero.

Conclusioni

minestrone passato

Come gran parte delle diete lampo non possono essere estrapolati molti aspetti positivi. È un regime alimentare ricco di fibre e alcuni sali minerali e vitamine ma, a parte ciò, non è in grado di far fronte alla maggior parte delle necessità dell’organismo. Sicuramente la dieta funziona nel breve periodo, ma nemmeno il calo ponderale repentino potrebbe giustificare il forte deperimento e lo stress che l’organismo è destinato a subire. È quindi un tipo di alimentazione errata se si vuole perdere peso in modo sano e duraturo poiché nei primi giorni è fortemente carente in proteine e carboidrati e successivamente si integra una quantità eccessiva di carne o pesce.

minestrone genovese

Inoltre come tutti i regimi monotematici ha come forte limite: quello della varietà degli alimenti, che invece dovrebbe rappresentare la regola numero uno in un sano regime alimentare. È quindi un regime fortemente sbilanciato che può essere consigliato per un breve periodo solo a chi ha un lieve sovrappeso e deve perdere pochi chili, ma attenzione poi alla fase post-dieta: ricominciare a mangiare in maniera disordinata e non adeguata al proprio fabbisogno comporterebbe un rapido recupero dei chili persi. È sempre meglio quindi evitare il fai da te e rivolgersi a professionisti esperti per assicurarsi così il raggiungimento e il mantenimento di un buono stato nutrizionale, senza rischi di carenze o eccessi.

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