L’Italia e lo scandalo olio non extravergine di oliva

11 novembre 2015

Sette aziende produttrici di olio in Italia sono finite al centro di un’inchiesta guidata dal pm della Procura di Torino, Raffaele Guariniello, che contesta ai rappresentanti legali la non genuinità dell’olio di olivasette aziende italiane indagate per aver venduto olio di oliva dichiarandolo come extravergine Secondo la Procura, infatti, l’olio, dichiarato e commercializzato dalle aziende come extravergine di oliva, non sarebbe tale. I carabinieri del Nas hanno prelevato alcuni campioni e i risultati delle analisi hanno confermato quanto svelato dalla testata giornalistica specializzata da cui è partita l’indagine: l’olio non è extravergine di oliva ma olio di oliva. Il Ministro delle Politiche Agricole Martina, informato da Guariniello, è intervenuto sulla vicenda dichiarando di aver rafforzato i controlli per contrastare le frodi alimentari anche nel settore dell’olio: “seguiamo con attenzione l’evoluzione delle indagini della Procura di Torino perché è fondamentale tutelare un settore strategico come quello dell’olio d’oliva italiano”.

minisro martina

Ministro alle Politiche Agricole Martina

Il Ministro Martina continua “da mesi abbiamo rafforzato i controlli, soprattutto in considerazione della scorsa annata olearia che è stata tra le più complicate degli ultimi anni. Nel 2014 il nostro Ispettorato Repressione Frodi ha portato avanti oltre 6 mila controlli sul comparto, con sequestri per 10 milioni di euro. “È importante – conclude il Ministro – fare chiarezza per tutelare i consumatori e migliaia di aziende oneste impegnate oggi nella nuova campagna di produzione”.I rappresentanti legali delle aziende Carapelli, Bertolli, Santa Sabina, Coricelli, Sasso, Primadonna e Antica Badia sono ora iscritti sul registro degli indagati per frode in commercio.

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