Il Pan’ino Veggie: le ricette vegetariane di Alessandro Frassica

24 novembre 2015

Non solo un contenitore, niente affatto un ripiego per un pranzo veloce, ma un vero e proprio patito ragionato, equilibrato nel sapore e appassionante nella consistenza fin dal primo morso: questo è il panino per Alessandro Frassica, l’ideatore di ‘Ino e del Pan’Ino. il secondo volume scritto da frassica è completamente dedicato all'idea del panino vegetariano Dalla bottega nel centro storico di Firenze i suoi panini hanno piano piano conquistato e rivoluzionato l’idea del pane farcito: non più quello che si trova nel frigorifero ma un autentico gioco di sapori e profumi racchiusi tra due fette di pane. Dal negozio in cui gustare le sue ideazioni alla carta stampata il passo non è stato banale: raccontare e descrivere le ricette di un panino gustoso e originale è stato lo scopo del primo libro edito da Guido Tommasi editore, a firma di Alessandro Frassica. Da pochi giorni in libreria anche il secondo volume, Il Pan’Ino Veggie, una svolta vegetariana ma sempre la stessa rotta: nessuna strumentalizzazione e niente tristezza nel rinunciare alla componente animale, anzi una rinnovata verve creativa nel suggerire farciture golose e alternative. Perché il vero obiettivo della realizzazione di questo volume è la non banalizzazione del panino: tra due fette di pane si possono mettere tante cose e le verdure assumono così un ruolo centrale e non sono più relegate solo a guarnizione, ne diventano protagoniste.

panino veggie

Non ho voluto inseguire né rincorrere una moda bensì descrivere, attraverso ricette e sapori, uno stile di vita da condividere, la stessa condivisione che si vive intorno a una tavola, per promuovere uno stile di vita sano che passi anche attraverso il piacere del cibo, nello specifico il panino” racconta Frassica. In questo volume Alessandro non è la sola voce: insieme a lui anche chef importanti come Marco Stabile de l’Ora d’Aria a Firenze, Vito Mollica de il Palagio e Paolo Gori della Trattoria da Burde, Cristina Bowerman di Glass Hostaria, Roy Caceres di Metamorfosi, fino ad arrivare allo chef che ha fatto della cucina vegetariana la sua bandiera e cifra stilistica, nonché stile di vita, Pietro Leemann del Joia di Milano. Tutti hanno collaborato con una ricetta per un panino, la cui realizzazione passasse per la stagionalità dei prodotti e la salubrità delle preparazioni, con un occhio ai valori nutrizionali, senza mai perdere di vista l’appagamento del palato perché “l’alimentazione è anche nutrizione senza perdere il piacere di mangiare”, sottolinea Frassica.

alessandro frassica

Non solo farciture e ripieni, la ricerca e valorizzazione hanno coinvolto anche il pane: da contenitore diventa vero e proprio ingrediente che contribuisce alla riuscita della preparazione. ogni passaggio produttivo contribuisce a mantenere ed esaltare la peculiarità del prodotto Particolare attenzione è stata posta nella lavorazione della farina e nella scelta di grani antichi, dal mulino al forno, perché ogni passaggio produttivo contribuisce a mantenere ed esaltare le peculiarità del prodotto. Pane, companatico, olio come condimento principale e per finire semi e frutta secca da guscio, fonti preziose di sali minerali, antiossidanti e vitamine. Abbiamo chiesto ad Alessandro: se dovessi pensare al tuo panino del cuore per questa stagione, come lo immagineresti? Ci ha risposto: “Pane toscano e olio nuovo, poi andrei al mercato e mi lascerei ispirare dai prodotti di stagione: ora penso al cavolo nero, verdura di eccellenza e rappresentanza per la Toscana, ne farei un pesto da spalmare sul pane, poi aggiungerei quello che trovo di fresco e bello sui banchi”.

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