5 botteghe dove comprare frutta e verdura a Roma

30 novembre 2015

Ben oltre i soliti “spaghetti, pollo, insalatina e una tazzina di caffè”, le conferme che un tipo di alimentazione basata su un generoso consumo di frutta e verdura acquistare frutta e verdura di stagione, coltivata nel modo giusto, non è sempre facile  sia particolarmente utile a mantenere una mente sana in un sano corpo, si vanno oramai consolidando nel sentire comune. Che nutrirsi abbondando in frutta e verdura buona e priva di sofisticazioni faccia bene, è infatti cosa nota. Scegliere prodotti di stagione, ogni giorno diversi, di colori diversi e con proprietà specifiche diverse è un ottimo modo per arricchire i propri piatti, per sperimentare nuove ricette e per mantenersi in salute. Quindi cosa state aspettando? Preparatevi dunque a impostare sul vostro navigatore le preziose coordinate alla scoperta delle botteghe romane dove acquistare frutta e verdura coltivate nel modo giusto e altre inaspettate prelibatezze.

  1. pomariusPomarius (via Raffaele Paolucci, 61). Tanta frutta e ortaggi biologici e biodinamici del territorio laziale per questo piccolo bazar nato come semplice frutteria e trasformatosi progressivamente in gastronomia e che è riuscito a coniugare qualitá e gusto, sobrietà e natura. Tutto qui è cominciato da un’idea messa in pratica da Bruna, madre e moglie piena risorse e iniziativa che, assieme ai figli Luigi e Andrea, rifornisce Pomarius ogni giorno di ogni genere di prelibatezze. Oltre alla buona frutta e ai sani ortaggi, spesso delle loro terre, troverete anche un’ampia scelta di rarità alimentari che vanno dalle uova alle carni dei migliori allevamenti, dai salumi italiani – come la lonza di Mangalitza – alle farine Marino e Molini del Ponte, dai babà di Alfonso Pepe ai mieli di Thun fino alla pasta di Benedetto Cavalieri e Mancini.  Materie prime ricercate e rigorosamente certificate, che prima di trovare il proprio posto su scaffali e banconi passano al vaglio scupoloso del palato dell’intera famiglia.
  2. er cimottoEr Cimotto (piazza di S. Giovanni della Malva, 6). A Roma per cimotto si intende la parte migliore o la prima scelta: sarà per questo che Michela, trasteverina DOC, una volta rilevata questa piccola storica attività in quel di Trastevere, ha deciso di ribattezzare così la sua frutteria. Qui la classica offerta stagionale e nazionale, rigorosamente bio, è affiancata da un’incredibile varietà di frutta esotica degna del multietnico mercato di Piazza Vittorio. Manghi, papaye, carambole, maracuja, lemon grass, yucca, patate nere, banane rosse: frutta e verdure del mondo, da acquistare e sperimentare in nuove ricette o da gustare sul posto. Ecco allora materializzarsi vitaminici frullati e energizzanti spremute preparate al momento insieme a colorate centrifughe di frutta e verdure. All’interno anche prodotti alimentari selezionati come pasta, riso, farina, pelati, formaggi, vino e pane di Lariano o di Amelia, burro e molto altro per passanti, residenti e turisti che potranno fare la spesa fino a tarda sera e persino di domenica.
  3. crispy bio marketCrispy (via Francesco Crispi, 80).  Piccolo e vivace biomarket in via Francesco Crispi, strategico per chi si aggira tra via Veneto, Barberini e piazza di Spagna. Accogliente e colorato, Crispy seleziona per il suo pubblico deliziosi alimenti biologici da acquistare, da mangiare sul posto o portare con sé in comode vaschette take away. Qui avrete l’imbarazzo della scelta tra succhi, frullati, torte salate, zuppe e vellutate, riso e cereali, tofu e salse di pomodoro. Per gli affezionati del genere anche le kale chips, ovvero delle patatine di cavolo nero molto amate in America. I succhi, come sarà felice di spiegarvi la proprietaria Flaminia, sono estratti a freddo e a bassa velocità per conservare la qualità e  bontà dei prodotti che sono anche proposti in interessanti mix nostrani come mela, sedano e barbabietola o esotici come mango, avocado e ananas.
  4. la capra rampanteLa Capra Rampante (via Donatello, 65). Molto più di una bottega di frutta e verdura a km 0, la Capra per Danilo e Matteo è stata una scelta di vita che, nel 2011, li spinge all’apertura di un punto vendita di prodotti biologici e specialità alimentari. Qui selezionano ogni prodotto per provenienza e sistema di coltivazione biologico sostenendo con fermezza quell’assunto secondo il quale “chi mangia bio si vuole bene” e che “bio significa qualitá”. Il locale, tutto giocato sui toni del grigio come una tela, permette ai freschi prodotti in vista – che provengono da coltivazioni di terre vicine – di essere i veri protagonisti. A dimostrazione della loro giusta intuizione, il progetto ha in breve tempo dato i suoi frutti, e ha permesso loro di duplicare il format in via di Porta di Castello, 36. Così da una capra, rampante, adesso già ce ne sono due e chissà quante ne arriveranno ancora.
  5. oasi biologicaL’Oasi Biologica (via Oderisi da Gubbio, 226).  L’Oasi Biologica, inaugurata nel 2013, è stata la prima bottega romana di Campagna Amica-Coldiretti. A scommettere su questo bio-business sono stati Fabio e Fabiola che, uniti dalla passione per la buona terra, hanno sempre creduto nella filiera agricola italiana e hanno deciso di fare il grande passo trasformando il loro banco al mercato di San Teodoro in una bottega in zona Marconi. Una scelta che nasce dall’ascolto di una specifica, quanto ripetuta, richiesta da parte di affezionati clienti sempre più attenti ai propri acquisti e desiderosi di trovare un numero sempre maggiore di referenze sane e biologiche. Per soddisfare le tante richieste, oltre a realizzare un’Oasi Biologica, hanno persino affittato altri 30 ettari di terreno per il potenziamento delle proprie coltivazioni e per poter offrire prodotti agricoli sicuri e controllati, che arrivino direttamente da una campagna amica. Insieme alle altre aziende aderenti allo stesso progetto, questo piccolo e rassicurante esercizio è rifornito di latte fresco, yogurt, formaggi vaccini di capra e di pecora, pasta, carne, farine, biscotti, pane fresco di farro e di grano Senatore Cappelli, vino e olio, salsa e paté, oltre ai sali aromatizzati e alle piante officinali che ciascuno può coltivare nel proprio personale erbario bio.

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