Roma: cosa aspettarsi da MeGeisha, nuovo ristorante giapponese

3 dicembre 2015

Bellezza, bontà e benessere sono i tre capisaldi su cui si fonda l’idea che ha dato vita al nuovo ristorante di cucina giapponese di RomaMeGeisha (via dei Filippini, 4), che ha aperto il 2 dicembre. I piatti devono essere belli come suggerito e auspicato dalla cultura gastronomica asiatica; buoni perché il piacere del gusto e l’appagamento della tavola non vanno mai dimenticati quando si parla di ristorazione; il benessere infine deriva dal mangiare pietanze ottenute da un’accurata selezione delle materie prime e dalla lavorazione attenta in cucina a bilanciare tutte le componenti.

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La filosofia dei nostri piatti è racchiusa in 3 B: piatti belli da vedere, buoni da mangiare e che infondano benessere” racconta Giuseppe Tuosto, imprenditore italo americano e fondatore del ristorante, impostazione rimasta immutata negli ultimi 2 anni dopo l’apertura del primo MeGeisha a Salerno.

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L’impostazione della cucina, la scelta del menu da proporre e la selezione dei fornitori a opera dell’executive chef Rodelio Aglibot si snoda anche tra venditori di mercato per i prodotti ortofrutticoli, la selezione dei fornitori si snoda anche tra i venditori del mercato rionale di piazza vittorio pescherie romane e mercati rionali come quello multietnico di piazza Vittorio. Perché se l’impostazione è di linea nipponica, il menu e la preparazione dei piatti lancia segnali anche nella direzione della fusione, non solo del fusion. “Considerata la grande disponibilità degli ingredienti e la stagionalità, il menu del MeGeisha si espanderà ed evolverà nel tempo. Sono in contatto con macellai locali per la carne. Ho fatto lunghe passeggiate nei mercati al mattino per studiare la verdura di stagione: melanzane, funghi, cipolle, peperoni, zucca, erbe. Anche i frutti di mare saranno locali; il tonno viene dalla Sicilia, mentre alcuni pesci speciali li prendiamo in Giappone. Fusione di ingredienti e sapori per raggiungere nuovi gusti, consistenze alternative ma naturali, strizzando l’occhio alla cura dell’impiattamento. Sono un’anima antica, che ha abbracciato diverse tradizioni e assaggiato tanti sapori diversi. La conoscenza del gusto si acquisisce attraverso la comprensione della cultura e della gente“, racconta the Food Buddha, così è soprannominato lo chef Aglibot per la sua calma zen.

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In zona centralissima, dietro corso Vittorio Emanuele, il nuovo ristorante MeGeisha si propone di variare spesso il menu, mantenendo inalterata l’impostazione di cucina, ma cambiando i piatti sulla base della stagionalità e del reperimento di materie prime al mercato. La cucina sarà affidata al resident chef John Wayne Formica.

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Questa nuova apertura si propone di mediare nel panorama romana alla grande richiesta di cucina giapponese di qualità, mantenendo l’offerta sensibile ai gusti della clientela senza corrompere troppo l’essenza dei sapori nipponici. Aperto dal 2 dicembre solo a cena, propone ora il menu dell’inaugurazione, tra cui compaiono un ottimo brodo di maiale con gyoza, nigiri di tonno e lardo e un dolcissimo branzino glassato al mirin su insalata di cetrioli, oltre a piatti di tempura, roll e maki.

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Dal 9 dicembre l’apertura di estenderà anche al pranzo con il menu completo.

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