Agrumi alternativi: il bergamotto

6 dicembre 2015

Tutti matti per gli agrumi: fanno bene, sono buoni e si prestano a molti usi in cucina, andando oltre la veste del semplice frutto. Nel corso del tempo, non contenti di apprezzare solo limoni e mandarini, abbiamo lasciato che altre varietà non italiane prendessero il sopravvento nel nostro mercato, ad esempio il lime. in calabria, in particolare nella locride, si produce il 90% del bergamotto italiano Intanto però qualcuno lavorava per portare alla luce un agrume prezioso molto più del lime e totalmente italiano, il bergamotto.  Talmente buono e prezioso che la sua assenza dal mercato, a causa di una produzione molto di nicchia, si è fatta sentire spesso tanto che molti chef, che ne conoscono la particolarità, arrivavano fino ai terreni della provincia di Reggio Calabria per recuperarne un paio. Sì, perché la zona che dà vita in maniera più considerevole a questo frutto è la punta della Calabria, in particolare la Locride che produce circa il 90% del bergamotto italiano. A quanto pare però finalmente questo prodotto sarà più reperibile nei supermercati grazie a una più organizzata produzione e distribuzione. Conosciamolo meglio.

Aspetto e origini

fiore di bergamotto

A differenza di altri agrumi, la cui discendenza è nota (e spesso derivata da incroci con altri agrumi), per il bergamotto non si sa se sia derivante dalle arance amare o sia una specie a sé stante. Anche la provenienza è incerta ma sappiamo che in Italia ha trovato il clima ideale per dare il meglio di sé. Per quanto sia un frutto, la destinazione d’uso del bergamotto per quasi tutto il ‘900 è stata a favore dell’industria cosmetica. L’olio essenziale prodotto dal frutto ha una fragranza talmente distinta e piacevole che lo ha reso molto utile per produrre profumi e prodotti di bellezza. Solo nel corso degli ultimi anni questo frutto è stato assoggettato a studi scientifici che lo hanno visto protagonista, prima della scena medica – come utile ingrediente per la prevenzione di malattie, grazie alle proprietà antinfiammatorie – e solo dopo come un agrume i cui pregi sono da sfruttare in campo gastronomico.

bergamotto1

Mentre l’olio essenziale di bergamotto diventa una DOP, il frutto stesso inizia a ricevere l’attenzione del grande pubblico che lo tratta come un sostituto nostrano del lime e un’alternativa a limoni e arance. Ecco allora che inizia a fare capolino. A una prima occhiata si presenta dalla forma di arancia ma con un colore verde intenso che vira al giallo a maturazione completa (facendolo somigliare a un limone verdello). Crescendo a gruppi sull’albero, il frutto può presentare delle macchie di colore chiaro che corrispondono ai punti di contatto con altri frutti durante la maturazione.

In cucina

bergamotto

Ora che sappiamo come riconoscerlo, non rimane che prepararsi al suo arrivo al supermercato e sapere già da adesso che, oltre a mangiarlo come un agrume, a spicchi, il bergamotto trova applicazioni in molti modi. A partire dalla buccia che può essere usata per preparare infusi aromatici, il frutto vero e proprio è adatto per le insalate e in accompagnamento ai secondi piatti. Ha un’ottima capacità sgrassante per eliminare l’unto del palato lasciato dai piatti ricchi, senza dimenticare il beneficio che apporta in centrifugati e smoothie. In ultimo, ricordate che una fetta di bergamotto infusa in un drink può essere l’ideale per profumarlo in modo nuovo.

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