Guida Michelin 2016: novità e previsioni

9 dicembre 2015

Chi la prende e chi la perde, in fondo il gioco delle stelle Michelin è tutto lì: domani a Milano si saprà la verità. Alle ore 10 al Mercedes Benz Center un piccolo gruppo di giornalisti assisterà al momento più solenne della gastronomia italiana: la presentazione dell’edizione 2016. Noi ovviamente saremo lì e trasmetteremo in diretta liveblog su Agrodolce i punti salienti dell’evento.

Cosa sappiamo

Pino Cuttaia

Sappiamo che qualcosa di grosso deve essere successo. Lo sappiamo, o speriamo, perché per la prima volta la Michelin offrirà una cena a chef e giornalisti durante la quale cucineranno 10 stelle. Due di queste sono quelle disegnate sulla casacca di Pino Cuttaia, che ci delizierà con il suo nuovo format: bollicine e arancini. Sappiamo che il direttore della guida Michelin francese, quello chiamato per dare il suo benestare alle decisioni più importanti, si è presentato in diversi ristoranti stellati d’Italia. Solo a Roma almeno in 3, e speriamo quindi nell’assegnazione della seconda stella a Gianfranco Pascucci (Pascucci al Porticciolo di Fiumicino) o a Roy Caceres (Metamorfosi) o Francesco Apreda (l’Imago all’Hotel Assler)

Cosa prevediamo

Norbert

La previsione più facile? Eccola: alcuni cuochi saranno molto felici, altri delusi, qualcuno – spero pochissimi – profondamente depresso. Una possibilità l’abbiamo già accennata: il nuovo due stelle a Roma e i papabili sono appunto Roy Caceres, Gianfranco Pascucci, Francesco Apreda. Sempre nella Capitale c’è posto per un nuovo stellato almeno, Marzapane o il Sanlorenzo tra i più nominati. Su Milano, l’esperto Viaggiatore Gourmet vede possibile e assennata la seconda stella al Vun del Park Hyatt e la stella al Wicky’s. Poi si sbilancia sul nuovo tre stelle: Norbert Niederkofler del St. Hubertus. Per seguire il trend degli altri anni, nome più spesso evidenziato per la terza stella è quello di Antonino Cannavacciuolo.

Alessandro Dal Degan

Stella quasi certa per Alessandro Dal Degan de La Tana di Asiago, Cristoforo Trapani al Magnolia del Byron a Forte dei Marmi, ora in attesa di conferma della stella dopo l’abbandono del precedente cuoco, Antonio Guida al Seta sempre a Milano, Martina Caruso al Signum di Salina, Christian Milone alla Trattoria dei Zappatori di Pinerolo, Giovanni Santoro al ristorante dello Shalai Resort di Linguaglossa, Andrea Ribaldone ai Due Buoi di Alessandria, Yoji Tokuyoshi al Tokuyoshi di Milano, Gianluca Gorini a Le Giare di Montiano, Emanuele Mazzella del Ristorante Vespasia di Norcia. Non sappiamo invece se Mathias Perdomo, che la meriterebbe senza dubbio per il suo Contraste, abbia fatto in tempo a rientrare nella guida 2016: noi glielo auguriamo e prevediamo nel giro di pochi anni di vederlo brillare anche con la seconda. A meritare la stella senza dubbio anche Silvio Salmoiraghi al suo Acquerello di Fagnano Olona (Varese), vedremo se la rossa finalmente si è accorta di lui. La seconda stella andrebbe assegnata a Andrea Berton al Berton di Milano, ad Angelo Sabatelli dell’omonimo ristorante di Monopoli, e a Matteo Baronetto al Del Cambio di Torino. Qualcuno giura che il Castello di Grinzane riavrà la sua stella.

simone-padoan-i-tigli

Due pettegolezzi divertenti: si parla della prima stella a una pizzeria mai data nella storia (forse a Franco Pepe per Pepe in grani di Caiazzo oppure a Simone Padoan per i Tigli di San Bonifacio), e di un ristorante che passa da zero a due, forse proprio il Seta di Milano. Per entrambe le voci, se confermate domani, ci sarà da discutere.

Per le previsioni è tutto, dite la vostra e seguiteci nel liveblog di domani mattina in diretta da Milano.

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