9 cioccolaterie di Torino che dovreste provare

11 dicembre 2015

Semplice, elegante, profumato, a quadrotti o cremoso, dal gusto unico e inconfondibile è lui, sua maestà il cioccolato. Approdò in Piemonte per mano di Emanuele Filiberto di Savoia nel 1559 il quale, tornato dalla pace di Chateau Cambresis, locali storici e moderni che regalano ai passanti profumi di vaniglia, caramello e nocciole tostate portò con sé i primi semi di cacao: fu così che fin dal ‘700 nacque a Torino una grande tradizione di Mastri Cioccolatai che arrivavano a produrre 350 kg di cioccolato al giorno. Quando, nel 1806, il Blocco Continentale imposto da Napoleone Bonaparte vietò l’importazione di merci dalla Francia (tra cui le famose fave di cacao), due attenti imprenditori Caffarel e Prochet, per soddisfare le richieste di cioccolato dei torinesi, decisero di sfruttare una collaborazione con la città di Alba, scommettendo sulla nocciola Tonda Gentile delle Langhe: da questo matrimonio nacque il famoso gianduiotto di Torino. Piccolo, sfizioso, incartato singolarmente con carta dorata che ne valorizza l’importanza, la cui  forma ricorda l’ala del tricorno del copricapo indossato da Gianduja, è una delle eccellenze gastronomiche piemontesi. Ma il gianduiotto non è la sola espressione del cioccolato: questa è un’arte che rivive ogni giorno nei locali storici e moderni  della città che regalano ai passanti, con le loro creazioni al cioccolato,  profumi di vaniglia, caramello, mandorle e nocciole tostate, cacao e caffè. Noi di Agrodolce, viaggiando tra presente e passato, abbiamo deciso di regalarvi un’accurata selezione delle migliori cioccolaterie di Torino.

  1. baratti e milano 2Cioccolateria Baratti & Milano: un tempo l’Azienda fornitrice ufficiale della Real Casa, nasce nel 1858 affacciata sulla galleria Subalpina, in piazza Castello 27/29. Specchi, marmi, bronzi e stucchi, donano grande eleganza al locale il quale annoverava tra i più assidui frequentatori intellettuali e letterati quali D’Azeglio, Giolitti e Einaudi. Tra i prodotti da gustare la famosa cioccolata calda, con o senza panna, confetti, caramelle, gianduiotti e poi ancora torte, pasticceria e pasticceria monoporzione. Per finire, raffinate idee regalo ornate dallo stemma sabaudo, ispirate alle bellezze architettoniche della città. A disposizione del cliente anche un ristorante che offre una piccola carta con piatti unici, merende sinoire e ricevimenti.
  2. GobinoCioccolateria Artigianale Guido Gobino (via Lagrange, 1) è la bottega artigianale del cioccolato per eccellenza del maitre chocolatier più famoso d’Italia, Guido Gobino. A disposizione dei clienti una sala degustazione con installazioni video, sonore e olfattive e una sala lettura per approfondire la conoscenza del cioccolato e gustare, attraverso un percorso sensoriale, eccellenze come il cremino al sale o all’olio extravergine d’oliva, le ganache, il gianduiotto classico, il tourinot maximo, il bicerin in versione estiva, sfiziose tavolette di cioccolata con scorzette di agrumi aromatizzate al liquore e molto altro ancora.
  3. peyranoCioccolateria Peyrano (corso Moncalieri, 47). Dal 1915 è il regno della leccornia che offre cioccolatini e creazioni dei migliori maestri della scena internazionale, famoso per le sue fantasie al latte e fondente, i grappoli, la crema all’arancio, i diablottini e diablottoni, le lingue di gatto, i gianduiotti e i cremini. Un’attenta selezione di fave di cacao provenienti dall’Equador, Venezuela e Indonesia contribuiscono a dar vita a golose e uniche creazioni artigianali.
  4. guido castagnaCioccolateria Castagna (via Maria Vittoria, 27): relativamente giovane ma già pluripremiata (ultimo premio ricevuto è l’International Chocolate Awards 2015), nasce nel 2002 e grazie all’abilità e alla passione del proprietario Guido Castagna, diventa in breve tempo una delle cioccolaterie migliori del capoluogo piemontese e d’Italia. Il suo gianduiotto, prodotto con fave di cacao acquistate esclusivamente da cooperative certificate, è prodotto con il metodo naturale Guido Castagna che, nel laboratorio di Giaveno, si occupa personalmente della tostatura delle fave a bassa temperatura, della maturazione (circa 6 mesi), della lavorazione e del confezionamento del prodotto. Il negozio, elegantememente sobrio, accoglie i suoi visitatori con una vasta selezione di tavolette di cioccolato, gianduiotti, cremini e tartufi.
  5. pfatischCioccolateria Pfatisch (via Paolo Sacchi, 42): è un’altra delle pasticcerie e cioccolaterie storiche di Torino. Nasce nel 1921 dall’idea del noto maestro bavarese Gustavo Pfatisch. Dichiarato locale storico d’Italia propone il Festivo, la famosa meringata al cioccolato simbolo della bottega, la pasticceria salata, i marroni della Val di Susa lavorati e canditi a mano accanto a una vastissima quantità di cioccolatini, pralineria e altri dolci. Il locale ha mantenuto i suoi ambienti originali e in passato ha avuto l’onore di allietare i palati di principi e principesse Savoia tra cui il Duca d’Aosta, la contessa Calvi di Bergolo, la contessa di Mirafiori ma anche di letterati come Mario Soldati, Indro Montanelli, Norberto Bobbio e molti altri.
  6. plattiCaffè Platti (corso Vittorio Emanuele II, 72):tipica caffetteria sabauda, altro gioiello della città, recentemente chiusa e riaperta dopo un’attenta e scrupolosa ristrutturazione, è pronta a offrire ai suoi visitatori la famosa cioccolata calda al Cointreau con scorzetta di arancia da assaporare accompagnata dalle più disparate bignole di produzione propria o con una fetta della nota torta Platti (di cui non è dato sapere la ricetta).
  7. Caffè_Fiorio-minCaffè gelateria Fiorio (via Po, 8): un sontuoso caffè storico, in passato famoso punto di incontro di artisti, aristocratici e uomini politici come Massimo D’Azeglio, Giovanni Prati, Cavour: “Che si dice al Fiorio questa mattina?” era solito domandare Carlo Alberto, questo a dimostrazione che il locale in quei tempi era considerato il centro del pensiero politico della città. Oggi invece si dedica ad accogliere con gentilezza il pubblico dei golosi proponendo cioccolate calde, gianduiotto con crema e panna e soprattutto gustoso gelato artigianale.
  8. Bicerin TorinoCaffè Al Bicerin (piazza della Consolata, 5): locale del 1763 nel centro di Torino, arredato semplicemente con panche e tavoli in legno, dove il tempo sembra sia rimasto immutato. Un piccolo caffè dove è possibile gustare il Bicerin, la bevanda simbolo dei torinesi tanto amata da Cavour, nata tra queste mura e servita in piccoli bicchieri, dal gusto dolce amaro e preparata con cioccolata, caffè e crema di latte. Da non perdere.
  9. odillaCioccolateria Odilla Chocolat (via Fratelli Carle, 38): una novità, altra realtà giovane che nasce nel 2004 dalla mente di Gabriele Maiolani, uno dei più grandi pasticceri d’oltralpe che ha fondato il primo negozio con la mamma Odilla Bastoni (da cui il marchio). Un’accurata selezione di fave di cacao proveniente dal Venezuela accompagna la famosa nocciola tonda gentile Tribolata dell’Alta Langha regalando al cliente un vasto assortimento di pralineria e prodotti quali scorzette, Dragè, Gran Nocciolato, crema spalmabile e cremini. Da assaggiare il Godò, un guscio sottilissimo di cioccolato venezuelano Sur del Lago al 75% che racchiude in sé un morbido cuore di crema alla nocciola.

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