How to: come si prepara una tisana?

16 dicembre 2015

Nei periodi più freddi e grigi dell’anno che cosa c’è di meglio di una tazza di tisana, magari bollente, da stringere nelle mani per riscaldare corpo e spirito dopo una lunga giornata? Un piacere che fa anche bene. la tisana è il più antico metodo di somministrazione dei principi attivi contenuti nelle piante La tisana è infatti è il più antico metodo di somministrazione dei principi attivi contenuti nelle piante: in greco ptisánē, deriva dal verbo ptísō, tritare. Anche se nel linguaggio quotidiano di solito non si fanno distinzioni, soprattutto tra tisana e infuso, ci sono delle sottili differenze. L’estrazione dei principi attivi e la preparazione della tisana può infatti avvenire principalmente in due modi: si parla di infuso quando le foglie e i fiori della pianta sono appunto infusi in acqua calda come si fa con il tè, mentre per decotto si intende quando le parti più dure e resistenti (anche al calore) come rametti, radici, cortecce e bacche sono portate a ebollizione insieme all’acqua. Vi abbiamo confuso le idee? Passiamo allora a qualche esempio pratico e scopriamo come preparare una tisana.

  1. tisanePer prima cosa cercate di capire se la tisana che volete preparare è a base di foglie e fiori o prevalgono parti più dure e legnose. In questo modo potrete scegliere il metodo migliore di estrazione, quello che vi consentirà di sfruttare tutte le proprietà della vostra bevanda. La classica camomilla, per esempio, è un infuso perché è composta dai fiori di Matricaria Chamomilla (camomilla volgare) o di Chamaemelum Nobile (camomilla romana). Di solito si ha a che fare con preparati per infusi composti da più ingredienti. Questi possono rafforzare l’efficacia terapeutica della nostra tisana perché hanno principi attivi utili per uno stesso scopo oppure perché alcune piante lavorano in sinergia con altre. In altri casi, alcuni ingredienti possono essere aggiunti per migliorare il sapore o il profumo della bevanda, per esempio la menta.
  2. Per preparare un infuso: portate l’acqua minerale naturale (circa 150/200 ml, la quantità per una tazza) quasi alla temperatura di ebollizione. Come per il tè, meglio non raggiungere mai il bollore. A questo punto versate un cucchiaio di foglie e/o fiori, coprite e lasciate in infusione per circa 5-10 minuti. Filtrate e bevete subito per assorbire al meglio i principi attivi. Attenzione: mai lasciare in infusione la camomilla per un tempo superiore ai 5 minuti perché perderà il suo effetto calmante, anzi agirà come eccitante.
  3. Per preparare un decotto: in un pentolino versate un cucchiaio di preparato e poi l’acqua naturale minerale (circa 150-200 ml). Portate a ebollizione e lasciate sobbollire per alcuni minuti (da 5 a 15-20 minuti a seconda della preparazione). Trascorso questo lasso di tempo, spegnete il fuoco, lasciate riposare qualche minuto, filtrate e servite. Anche in questo caso, meglio bere la bevanda il prima possibile (ma senza ustionarsi lingua e gola).
  4. Se il vostro decotto o infuso ha poco sapore o profumo potrebbe essere che il preparato è vecchio o conservato male. Ricordate di custodire il tutto lontano da luce e fonti di calore, in un luogo asciutto e di consumarlo entro un anno dalla preparazione o prima della data di scadenza riportata sulla confezione.
  5. mieleSe volete potete dolcificare la vostra tisana alla fine aggiungendo un cucchiaino di miele, un alimento anch’esso ricco di proprietà: è disintossicante, ha un’azione diuretica e protettiva dell’apparato digerente, aiuta a fissare il calcio e il magnesio e aumenta la resistenza allo sforzo. Se soffrite di diabete o state seguendo una dieta ipocalorica chiede prima consiglio al vostro medico di fiducia.

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