Vini per Natale, dall’antipasto al dolce

18 dicembre 2015

Siamo giunti agli ultimi ritocchi sul menu. I preparativi per la tavola del Natale richiedono zelo e organizzazione, dalla mise en place al dessert. Lo sport più amato e praticato da tanti in questo periodo dell’anno necessita però di altrettanta disciplina nella scelta dei vini da abbinare. Ecco alcuni consigli per valorizzare le portate al vostro banchetto delle feste, che siano fusion, creative o della tradizione di casa. Le regole da seguire sono semplici con qualche usanza da cambiare, prima fra tutte le bollicine da versare solo per brindare e accompagnare il panettone o il pandoro.

Antipasto

prosecco

Se ad aprire il pasto sono fritture o piatti a base di pesce, di formaggi o ortaggi, stappare un buon Metodo Classico o un prosecco può essere la scelta giusta. Il panorama enologico del nostro Paese negli ultimi anni offre un orizzonte molto più vasto di bolle. Ecco alcune etichette da mettere in fresco, qualche suggerimento sul made in Italy che contempla nomi storici legati al perlage e progetti più recenti. Ferrari riserva Lunelli extra brut riserva 2006, un Trentodoc complesso che spazia da note fruttate, agrumate e speziate; Trento Brut Maso Martis: morbido, fresco, dalle sensazioni gustative intense; Bellavista Pas Operé 2007: fine, sapido, spiccano note di crosta di pane, di agrumi, frutta gialla e sensazioni minerali; Cuvée Prestige Ca’ Del Bosco Spumante Brut: fragrante, intenso, ricorda le mandorle, il mandarino, la pesca, crosta di pane ben integrata.

jacarando

Qualche altro nome? Ca’ del Vént Sospiri Pas Operé 2008: aromatico e profumato, sa di fiori e agrumi; Colfòndo di Bele Casel: di grande beva, fresco e fruttato. Concludiamo con lo Spumante Rosé Jacarando Extra Dry, dal perlage delicato, buona acidità e freschezza dai sentori di melograno, fiori rosa e minerali e con l’Extra Brut Metodo Classico di Murgo,  Blanc de Noir dai toni accattivanti.

Primi e secondi di pesce o carni bianche

quinto quarto terpin

Per accompagnare primi e secondi a base di pesce o carni bianche, ecco qualche suggerimento su cosa mettere nella glacette: Vigne della Bra 2013 (equilibrato, sapido, con sentori minerali che virano su sensazioni di idrocarburo); Kaiton 2014 Alto Adige Valle lsarco Riesling di Kuen Hof (ricorda frutti a polpa bianca e gialla, fiori, erbe aromatiche); Quinto Quarto Bianco 2014 di Franco Terpin (cristallino, equilibrato, leggermente sapido, dalle sfumature agrumate, di salvia e mela verde); Fiano di Avellino Exultet 2013 di Quintodecimo (grande bianco dal naso suadente, evoca erbe aromatiche, miele e fiori d’arancio).

Stufati, carni arrosto, piatti di terra, formaggi

rosi marzemino

Da quelli più strutturati a quelli più fruttati, freschi e di facile beva, dai vini di grande eleganza a quelli più giovani e vivaci, dai vini dell’estremo nord ai vini del sud. Per rossi da mettere in tavola con stufati, carni arrosto e al forno, piatti di terra e formaggi stagionati, orientatevi su Fumin Doc Valle d’Aosta 2013 di Les Crêtes, Marzemino 2012 di Eugenio Rosi, Barolo Rocche di Castiglione 2011 Brovia Fratelli, Barbaresco Ovello Ris. 2009 Produttori del Barbaresco, Barbera d’Asti Docg 2013 di Cascina Tavijn, Amarone Valpolicella Docg 2011 Ca’ Rugate, Chianti Classico Docg Riecine 2011. Per finire:  Rosso Marta Valpiani Sangiovese multivintage 2011, 2012, 2013 e Brunello di Montalcino Sanlorenzo 2009.

Dessert

marsala-vergine-1988-riserva

Su dolci, torroni e frutta secca: Essenzia Dolomiti di Pojer e Sandri, Moscato Passito di Saracena 2014 Cantine Viola, Marsala Vergine Riserva 1988 De Bartoli Marco, Marsala Superiore Semisecco Targa 1840 ’04 Riserva Florio.

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