Retrobottega a Roma: tra cliente e cuoco nessuna distanza

7 gennaio 2016

Parafrasando una vecchia canzone questa volta ci sarebbe da scrivere: “quattro ragazzi con la padella e un ristorante sulle spalle”, per identificare chi si è lanciato, non senza preparazione, in questa nuova avventura romana: Retrobottega.altra nuova apertura a roma: retrobottega. Ragazzi giovani e idee interessanti In pieno centro, tra Lungotevere e piazza Navona in via della Stelletta 4, dopo lunghi lavori di ristrutturazione ha aperto poco prima di Natale il laboratorio gastronomico di Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi, affiancati in cucina da altri due giovanissimi Gabriele di Lecce e Matteo Magagnini. Hanno nomi altisonanti alle spalle, esperienze formative da cui hanno tratto conoscenze e insegnamenti; nessuno di loro è alle prime armi nonostante la giovane età. Dall’estero all’Italia, dalla gavetta ai ristoranti stellati annoverano tra i maestri di cucina nomi come Anthony Genovese, Enrico Crippa, Roy Caceres e Lele Usai.

piatto del giorno

Il nome è fortemente esplicativo della filosofia di questo nuovo locale cittadino, Retrobottega: tutto quello che sta dietro e generalmente non si vede, tutto ciò che contribuisce alla resa e alla soddisfazione dei clienti. Qui invece si è voluto valorizzare, lo sforzo e il lavoro, la ricerca e lo studio delle ricette e degli ingredienti. Non si tratta di allontanarsi dalla filosofia di una cucina stellata, quanto piuttosto di aver fatto tesoro di tutti gli insegnamenti e metterli in pratica adattandoli a un laboratorio gastronomico in evoluzione costante. Perché oltre al menu, che dopo la colazione prolungata si affaccia sull’intera giornata, il focus si sposta sul piatto del giorno, come da antica tradizione: l’offerta del mercato che incontra l’ispirazione dei due chef per intrigare e soddisfare la clientela gourmet.

Alessandro Miocchi

Come racconta Alessandro Miocchi (nella foto): “il menu è variabile e raccontato da una lavagna che di giorno in giorno si adatta alle nostre ispirazioni, con un occhio di riguardo alla stagionalità delle materie prime. Inoltre ogni settimana ci sarà un fuori menu per chi ama sperimentare e per i gourmet più esigenti”. Perché Retrobottega? La voglia è quella di confrontarsi direttamente con gli ospiti, non quella di stare in cucina e rimanere separati da chi assaggia ciò che si è cucinato; proprio grazie alla cucina a vista i clienti portano assistere comodamente seduti a tutte le fasi di preparazione e saranno direttamente gli chef a rotazione in sala a spiegare e illustrare i piatti, raccontandone l’ispirazione e la costruzione, in modo da “accorciare ancora di più la distanza tra cuoco e cliente per creare un ambiente estremamente conviviale” sottolinea Giuseppe Lo Iudice.

panino

Tutta la giornata dalle 8 del mattino alle 22 per soddisfare ogni voglia ed esigenza, almeno sulla carta: dalla colazione anche la più comoda e informale con torte e biscotti fino a quattro cotture per le uova, passando per il pranzo, sia veloce sia quello più confortevole, fino ad arrivare alla cena, senza dimenticare il momento di un aperitivo o di un tè pomeridiano. Un posto nuovo creato da ragazzi giovani ma già esperti, una proposta veloce e informale che minimizzi gli scarti e impieghi la fantasia e la voglia di sperimentare per crearne nuovi piatti. In bocca al lupo per la nuova avventura.

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