OMS: basta con la dolcezza (alimentare)

8 gennaio 2016

La nostra dieta è troppo ricca di zuccheri semplici. Non lascia dubbi né possibilità di interpretazione il messaggio lanciato da uno studio pubblicato sul numero di dicembre dalla rivista scientifica “The Lancet Diabetes & Endocrinology”.  La popolazione interessata da questo errato comportamento alimentare è vasta, e non comprende solo la patria a stelle e strisce del cibo spazzatura: oltre all’America del Nord, l’eccesso di saccarosio e simili è diffuso in quella latina, nell’Europa occidentale, in Australia, Nuova Zelanda e isole del Pacifico.

Bambino mangia dolci

I rischi? Ben noti: un rapido incremento della glicemia, dei livelli di insulina nel sangue e dell’obesità, con tutto ciò che ne consegue.  Secondo lo studio, i soggetti particolarmente a rischio sono i bambini. Da un lato è vero che la tendenza a preferire il sapore dolce è un istinto innato sin da piccolissimi (dietro sapori amari si nascondevano in genere le sostanze velenose). Ma l’abitudine nell’assaporare oltremisura le sostanze zuccherine crea una sorta di assuefazione che, col passare del tempo, ne fa richiedere sempre di più.

Uomo mangia dolci

Il fondamentale equivoco da superare è quello di equiparare gli zuccheri aggiunti e quelli naturalmente presenti negli alimenti. Un conto è il (limitato) quantitativo di saccarosio, fruttosio e glucosio della frutta e di lattosio nel latte; un altro è lo zucchero aggiunto a bevande, merendine, snack dolci e salati: la differenza sta, oltre nella diversa quantità, anche nella varietà di nutrienti utili che si assumono mangiando una mela rispetto a un’aranciata o a una barretta al cacao. Cosa si può fare per arginare questa epidemia di scala planetaria? Ecco cinque suggerimenti a carattere individuale e familiare, seguiti da altrettante proposte che interessano la sfera pubblica, delle autorità sanitarie e dei legislatori.

  1. Bere bibite gassateNon eccedere nel consumo di bevande zuccherine e dolciumi, contengono tante calorie vuote ovvero senza altri pregi nutrizionali. Si pensi che una lattina di bevanda dolce può contenere quasi 10 (dieci!) cucchiaini di saccarosio.
  2. shutterstock_175095215Cibi e bevande edulcorate non sono la soluzione al problema: limitano sì l’ingestione di zuccheri, ma assuefanno al gusto dolce. E inoltre, come per i cibi light, tendono ad essere assunti in quantità maggiori rispetto agli analoghi prodotti tradizionali.
  3. FruttaRiscoprire la naturale dolcezza di cibi semplici, come la frutta fresca, quella essiccata, i centrifugati, le spremute, ed anche la naturale tendenza dolce del pane, ottima base per le merende.
  4. Teaching kidsSpiegare ai bambini di diffidare delle pubblicità che abbinano il concetto di benessere e felicità all’acquisto di creme, snack e dolciumi.
  5. regaloNon cadere nella tentazione di regalare ai bambini giochi abbinati o contenuti in prodotti alimentari, sono carini e poco costosi, ma il binomio è nutrizionalmente e pedagogicamente deleterio.
  6. mangiare a scuolaVietare o disincentivare la presenza di cibi e bevande zuccherate nelle scuole, negli ospedali e nelle comunità.
  7. senza soldiSfavorire l’acquisto di bevande dolci, aumentandone la tassazione (come già accaduto in diversi paesi, tra cui Messico, Finlandia e Francia)
  8. megafonoProgettare delle campagne di comunicazione sulle conseguenze di un eccessivo consumo di zuccheri aggiunti
  9. EtichettaFavorire l’adozione di etichette informative sui prodotti confezionati, che indichino intuitivamente (con delle immagini di zollette o di cucchiaini) il quantitativo di zucchero contenuto nella porzione.
  10. mercatoStimolare l’industria a partecipare a progetti condivisi in cui si propongano cibi e bevande con limitato apporto di zuccheri aggiunti.

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