MasterChef 5: ci piace, non ci piace

11 gennaio 2016

Le porte della cucina di MasterChef si sono finalmente riaperte: ogni giovedì, sulle frequenze di Sky Uno, la sfida culinaria sui cuochi amatoriali più bravi d’Italia entra sempre più nel vivo. E per questa edizione, la quinta, non mancano di certo le novità, da una fase di selezione completamente rinnovata a un nuovo ingresso in giuria: quello dello chef Antonino Cannavacciuolo. Abbiamo voluto attendere l’avvio dei giochi, quelli veri, prima di esprimere un giudizio sulla trasmissione. Ma ora che alleanze e antipatie cominciano a delinearsi all’interno della MasterClass, con già le prime rivincite nel secondo Pressure Test, è tempo di tirare le somme: quali sono per ora i vincitori, e quali i vinti, della temibilissima classifica di Agrodolce?

  1. mc5_selezioniLe selezioni: come ogni anno, la tornata di selezioni regala momenti di altissimo godimento televisivo. E un paio di episodi, lo scorso dicembre, hanno fatto temere al pubblico potesse esplodere una bomba atomica negli studi di Sky Uno, botto evitato da un inedito autocontrollo da parte dei giudici. La motivazione? Vi è chi ha deciso di presentarsi al casting armato di dado per insaporire il brodo e chi, addirittura, acquistato una porzione di gnocchi freschi. Non sono volati piatti, incredibilmente.
  2. mc5_craccoCarlo Cracco: non è ancora un Carlo Cracco al massimo delle sue proverbiali capacità, quello visto sin ora nelle cucine di MasterChef. Sappiamo bene come il giudice dia il meglio verso la seconda parte del programma, ma quest’anno pare si stia prendendo un più che legittimo tempo per scrutare a fondo i concorrenti. Aveva evidentemente notato una scintilla negli occhi di Sabina, forse le potenzialità di una crescita fulminea, ma la giovane è stata eliminata durante la scorsa puntata. Su quale cavallo punterà, ora, lo chef?
  3. mc5_filosofoFilosofi, camerieri e mappazzoni: non solo piatti, anche quest’anno la cucina si arricchisce di personalità uniche nel loro genere. A partire da Giovanni, il filosofo del gruppo, deciso a unire filosofia e gastronomia tra dissertazioni auliche e burro d’arachidi. Al momento, però, collezionato il primo mappazzone di questa edizione. Segue Mattia, il giovane cameriere padovano pronto a passare in cucina. Tra un manicaretto e un Invention, giudici e colleghi sostengono abbia cercato di irretire la bionda Beatrice, la quale non avrebbe però ceduto alle avance perché già impegnata;
  4. mc5_sindacalistaSindacaliste e calciatori: due dei personaggi più interessanti di questa edizione del talent culinario si nascondono tra sindacati e partitella di calcetto. La prima è Lucia, sindacalista bresciana dal carattere determinato e sguardo di chi vuole vincere. Non sembra temere i giudici, lavora duramente in ogni prova e misura sempre le parole: parla poco, ma quando lo fa colpisce nel segno. Il secondo è Maradona, studente triestino di origini libanesi dal nome più che profetico. Sempre a modo, misurato e dalla grande inventiva, ha stupito i giudici per la sua riservatezza, tanto da incuriosire Bastianich con un paio di domande ben assestate. A cui l’aspirante cuoco ha risposto con una bravura da manuale. Ineguagliabile e decisamente divertente, poi, la sua stoica dedizione nella cottura del maialino sardo.
  5. mc_5_capobrigataLa maledizione dei capo brigata: una pericolosissima maledizione si insinua tra i fornelli della quinta edizione di MasterChef, un killer silenzioso che agisce senza pietà. I primi due Pressure, infatti, hanno visto addirittura l’esclusione dal programma dei capo brigata in esterna, un fatto non così frequente nella storia dello show: la maestra Ivana e il divorziato Francesco. Vi sarà una terza vittima per questo incantesimo?
  6. mc5_vie_en_roseLa vie en rose: con Sylvie, nella cuisine di MasterChef arriva un tocco d’Oltralpe. Joe Bastianich le canta Elvis Presley, lei risponde con una romanticissima Edith Piaff. “Il me dit de mots d’amour“, dice la canzone, e chissà che la designer di moda non prenda i giudici anche per la gola;
  7. mc5_barbieriBarbieri Superstar: è un Bruno Barbieri in grandissimo spolvero, quello già palesatosi fra i fornelli di Sky Uno. Lanciato il primo mappazzone, quest’anno lo chef non ha intenzione di indorare la pillola a nessun concorrente. Indimenticabile l’espressione del viso non propriamente felice nel notare l’involtino di Sabina, forse un po’ troppo lavorato con le mani. Un giudice superstar.
  8. mc5_prime_classeLe prime della classe: ogni classe scolastica che si rispetti ha le sue eccellenze, vere o apparenti, quelle sempre pronte a soddisfare le richieste degli insegnanti. E così è anche a MasterChef, con un trio al femminile da tenere sott’occhio: quello formato da Rubina, Alida ed Erica. Tutte partite a un livello molto elevato, tra piatti innovativi e cotture ricercate, rischiano però di aver innalzato un po’ troppo l’asticella. Qualcuno è già infatti inciampato, riusciranno a mantenere le aspettative così elevate per tutto il corso del programma?
  9. mc_5_bastianichBastianich, la pecora e la farmacia: non si può dire che Joe Bastianich non sia uno dei protagonisti, se non forse il protagonista assoluto, delle edizioni italiane di MasterChef. E anche nella quinta edizione non tradisce le aspettative. Dopo aver visto in Sardegna la prima pecora della sua vita, già pianifica un trasferimento della stessa a Times Square, con qualche passaggio a Central Park per una brucata ristoratrice. Nel mentre, si esercita con le esclamazioni sarde. Irresistibile lo scambio con Marzia, la divertente farmacista di Sassoleone, con l’ipotesi di un abbinamento davvero stupefacente per il piatto. Da Oscar.
  10. mc5_antonino_cannavacciuoloAntonino Cannavacciuolo: è la ventata di novità di cui il programma aveva bisogno, anche per evitare di essere uguale a se stesso dopo tanti anni. Lo chef di origine campane non tradisce le aspettative, tra pacche sulle spalle, consigli d’amore a Lucia, severità e schiettezza. Già da annali della televisione la sua mossa da vero karateka per tagliare il cocco: basta un colpo secco con la mano. Inimitabile.

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