How to: come conservare le castagne

13 gennaio 2016

Di dimensioni variabili, a volte più piccola e a volte così piena e soda da sedurre anche i (pochi) scettici e far cadere in tentazione i fissati della dieta, generalmente intimoriti dal suo non indifferente apporto calorico, complice il clima, ora le castagne si trovano fino a gennaio, ma si possono conservare anche oltre la castagna è uno dei frutti più amati della stagione fredda. Da qualche anno, complice il clima che spesso se ne infischia delle medie stagionali, ha allungato il suo tempo. Non si congeda più a novembre, ma continua troneggiare sui banchi dei fruttivendoli e dei supermercati anche a dicembre e gennaio. Ogni volta, guardandola, nell’ordine si visualizzano: un camino scoppiettante, un bicchiere di vino rosso, un divano, una morbida coperta di lana. Impagabili sensazioni. Però ormai ci siamo, ahinoi: entro pochi giorni le castagne fresche ci lasceranno col desiderio ancora vivo e la frustrazione di dover attendere a lungo periodo prima di assaporarle nuovamente. E invece no: esistono diversi metodi casalinghi per conservare le castagne e goderle anche nell’arco dei prossimi mesi.  Vediamoli insieme.

  1. castagneIl più noto è il metodo della novena, di origine contadina: si mettono le castagne in un contenitore colmo d’acqua, eliminando quelle che salgono a galla per i primi 4 giorni; il sesto e il settimo giorno si cambia metà dell’acqua per favorire la fermentazione. Il quinto e l’ottavo giorno l’acqua, invece, bisogna cambiarla completamente. Il nono giorno si tolgono le castagne dal contenitore, si lasciano asciugare e poi si conservano in sacchetti di iuta e in un luogo asciutto. Dureranno fino a febbraio, primi di marzo.
  2. In alternativa si congelano, avendo però cura di lavarle prima e di incidere la buccia con un coltello (proprio come si fa per la cottura nel forno), per poi metterle in sacchetti di plastica. Quando la voglia si farà sentire, non sarà necessario attendere lo scongelamento: si potranno cuocere subito. Il periodo massimo di conservazione è di 12 mesi. Qualcuno preferisce congelarle dopo averle cotte e sbucciate, ma a tal proposito le riserve sono d’obbligo: così, infatti, perdono gran parte del sapore.
  3. castagne seccheInfine l’essiccamento, la più antica modalità di conservazione delle castagne. La polpa si disidrata gradualmente e il frutto si mantiene per circa un anno, diventando anche più digeribile e mantenendo intatti tutti i principi nutritivi. La mattina si spargono le castagne su una superficie esposta al sole, la sera si riportano in casa. Doveroso rimescolarle con cura ogni giorno. Il processo, in genere, dura 5-6 settimane. Una volta terminato, si sbucciano le castagne e si collocano in un sacchetto.

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