Spoiler: cosa vedremo a Culinaria 2016

13 gennaio 2016

Spegne le sue prime dieci candeline Culinaria e per l’edizione 2016 – in scena a Roma il 20 e 21 febbraio prossimi al Capitol Club (via Giuseppe Sacconi, 39) – si prepara al grande salto, evoluzione che punta a spiazzare il pubblico e coinvolgere in maniera inconsueta i grandi chef all’evoluzione inattesa che punta a spiazzare il pubblico e a coinvolgere in maniera inconsueta i grandi chef. L’obiettivo? Resta quello di far conoscere il lavoro di aziende e produttori di materie prime d’eccellenza, oltre che incontrare gli chef per lasciarsi stupire dal loro talento e coinvolgere dai loro piatti. Il tutto però declinato con un linguaggio futurista – stravolgere per andare oltre la cucina tradizionale – perché proprio il Futurismo sarà il tema portante di questa decima e specialissima edizione. Ecco cosa vedremo quest’anno.

Uno spettacolo di cucina

anthony genovese

anthony genovese

Il progetto di Culinaria 2016 mischia ambizione e scelte coraggiose. La cucina del futuro affonda le radici nella tradizione ma si proietta in avanti come luogo di creazione e di confronto. Come la tela bianca per il pittore, i fornelli diventeranno lo strumento per realizzare qualcosa di insolito, mischiando arte, alta cucina, spettacolo e musica: per questo nella prima fase della giornata gli chef si esibiranno con dei veri e proprio Spettacoli di Cucina – attesi tra gli altri Massimo Bottura, Anthony Genovese e Vladimir Mukhin – mentre nella seconda fase il salotto culinario diventerà un luogo di incontro dove la musica si fonderà con l’arte del gusto, un momento in cui, spiegano gli organizzatori, “il cuoco diventa l’artista, l’artista diventa il cuoco”.

Colto e mangiato

ricettario futurista

la cucina futurista

Velocità di pensiero, velocità di esecuzione. È questo uno dei motivi conduttori di Culinaria 2016 e così, nello spazio futurista ribattezzato Quisimangia, gli chef dovranno tassativamente rispettare un diktat: proporre piatti e piccoli assaggi la cui realizzazione non superi i 45 minuti di cottura. Anche ai fornelli gli organizzatori di Culinaria puntano dunque a scardinare le mode e i cliché proponendo in versione 2.0 il concetto di Cibosofia, ovvero quelle che un secolo fa furono considerate ricette eccentriche e anticonformiste. Come sosteneva Filippo Tommaso Martinetti, “mangiare con arte per agire con arte”.

Tutto su Culinaria 2016

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Culinaria 2016 trasloca dunque al Capitol Club, uno spazio capace di ospitare oltre 3000 persone, con un grande palco centrale dove si svolgeranno gli eventi in calendario. Sponsor e produttori avranno invece una zona interamente dedicata a loro con spazi innovativi e futuristici nei quali dialogare con il pubblico e gli addetti ai lavori. Oltre all’area Quisimangia, ossia 3 ristorantini al primo piano e 2 al piano terra, è prevista la zona Quisibeve, dove sarà possibile degustare birre artigianali e vini. Il sabato si inizia alle 13 e si termina alle 2 di notte; la domenica invece si parte dalle 12 e si continua fino all’una: un orario inconsueto pensato per spezzare ogni liturgia.

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