Cibo caduto in terra: la regola dei 5 secondi

10 febbraio 2016

Vi è caduto del cibo per terra ma non sono ancora passati 5 secondi? Niente paura, la famosa regola che vuole che il cibo possa essere consumato ugualmente in quell’arco di tempo, in modo sicuro, non è solo una leggenda metropolitana. È stato dimostrato da un ingegnere della NASA che il cibo caduto a terra non si contamina entro i 5 secondiL’ingegnere della Nasa Mike Meacham ha spiegato il perché nel programma “The Quick and the Curious”, in onda su Discovery Channel. Ovviamente va prima fatta una precisazione: tutto dipende dal tipo di superficie e dal tipo di cibo che cade su di essa: “Gli alimenti umidi lasciati in terra per più di 30 secondi – ha spiegato Meacham – raccolgono 10 volte i batteri dei cibi recuperati entro 3 secondi. L’escherichia coli, la salmonella e la listeria amano gli ambienti umidi perché ne assorbono l’acqua necessaria per crescere e moltiplicarsi”. Stesso discorso quindi in caso di pavimento/superficie umida. Diversamente, invece, una superficie asciutta (non solo il pavimento ma anche un tappeto ad esempio) non potrà essere considerata covo di batteri a patto che si rispettino i 5 secondi: qualche batterio si anniderà ugualmente in maniera istantanea ma più veloce sarà la “raccolta da terra” minori saranno i rischi.

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