10 usi alternativi del cavolfiore in cucina

7 marzo 2016

Il cavolfiore, con la sua struttura elegante, le foglie alla base e le infiorescenze bianche o colorate, è probabilmente l’ortaggio più bello del reparto frutta e verdura. Per tanti la sua preparazione è legata senza eccezioni a una pentola che ribolle e a un forte odore penetrante; eppure, quello in acqua bollente non è che uno dei moltissimi modi per cucinare il cavolfiore. Gli altri prevedono forni e padelle, per rendere le piramidi di piccoli fiori tenere e croccanti. A dirla tutta, il cavolfiore può diventare un alleato inaspettato in molte preparazioni di base o raffinate. Lasciate perdere l’acqua e la pentola, scegliete il cavolfiore più bello per uno di questi 10 usi alternativi.

  1. cavolfiore a fetteA fette. Il modo più semplice per cucinare un cavolfiore è affettarlo: partendo dal centro, tagliatelo dalle cime alla base in due o tre fette spesse circa 1,5 centimetri. Eliminate le foglie e lasciate che le infiorescenze rimangano attaccate al gambo centrale: quelle che rimarranno escluse potranno essere cotte allo stesso modo o utilizzate per scopi diversi. Cospargete le fette con un po’ di olio extravergine, sale e qualche erba aromatica, come origano, prezzemolo o alloro. Cuocetele quindi su una piastra liscia molto calda, lasciandole per qualche minuto su ciascun lato. Se volete rendere più morbido il corpo centrale, dopo la prima scottatura coprite la piastra e lasciate cuocere ancora. Il cavolfiore è pronto per essere servito così com’è, o condito con pomodoro, formaggio, salse a piacimento.
  2. cavolfiore al fornoSabbiato. Si può realizzare una preparazione croccante anche con le sole cime del cavolfiore. Eliminate foglie e gambo centrale; tagliate le cimette più grandi in modo che ciascuna di esse non sia più spessa di un paio di centimetri. Mescolatele in una ciotola con olio, sale, pepe, parmigiano e pangrattato. Disponetele quindi su una teglia, aggiungete ancora qualche goccia d’olio e lasciate cuocere in forno ventilato a 180 gradi per circa 25 minuti.
  3. Polpette di cavolfiore still lifeDa sgranocchiare. Se preferite qualcosa da afferrare con le mani e sentire crocchiare sotto i denti, non resta che tirare fuori la padella e preparare le polpette. Tagliate le cime in piccoli pezzi e lessatele per pochi minuti, finché saranno morbide; quindi scolatele, aggiungete un poco d’olio e schiacciatele con la forchetta. In una ciotola mescolatele con uovo, formaggio grattugiato, prezzemolo e pangrattato, se necessario: una volta raffreddato, il composto dovrà essere abbastanza solido da poter essere modellato in polpette, passato nel pangrattato e fritto in olio ben caldo.
  4. frittate di cavolfioreAl tegamino. Per alcuni modellare le polpette può essere un momento rilassante, per altri richiedere davvero troppo tempo. In quest’ultimo caso, frullate semplicemente le cime di cavolfiore lessate insieme a pane vecchio già ammollato nell’acqua e strizzato, prezzemolo e qualche cucchiaio di olio extravergine. Schiacciate il composto in una padella già calda e cuocete come una frittata, pochi minuti per lato.
  5. pizza di cavolfioreCome base per la pizza. Vedere il cavolfiore sopra una pizza non sarebbe così insolito, ma avete mai pensato di utilizzarlo come base per la pizza? Per farlo, bollite per pochi minuti e poi scolate bene le cime; schiacciatele e mescolatele con uovo, formaggio fresco, formaggio grattugiato, sale e pepe. Stendete l’impasto sulla teglia da forno dandogli uno spessore di 1-1,5 centimetri: cuocetelo a 200 °C per circa mezz’ora. Aggiungete quindi il condimento che più gradite, e completate la cottura con qualche altro minuto nel forno.
  6. cavolfiore-grilled-cheeseSenza pane. Il cavolfiore si può usare anche al posto del pane, in un gustoso sandwich al formaggio. Frullate le cime crude fino a quando avranno raggiunto una grana simile al riso, aggiungete quindi uova, mozzarella piuttosto asciutta e origano, o altre erbe e spezie a voi gradite. Stendete l’impasto in una teglia, dandogli una forma rettangolare. Lasciate cuocere a 200 °C per circa 30 minuti, o fino a quando le fette di pane-cavolfiore avranno raggiunto una sfumatura dorata. Tagliate quindi i rettangoli in triangoli della misura di un sandwich: cospargetene la metà di scaglie di formaggio semi stagionato, come il provolone o l’asiago, e coprite con i restanti triangoli ancora ben caldi.
  7. torta cavolfioreCome una torta. Se in forno preferite cuocere le torte, prendete in considerazione la possibilità di prepararne una con il cavolfiore. Dopo averne bollito le cime, mescolatele con un soffritto di cipolla rossa e rosmarino, poi con uova, farina, formaggio grattugiato, sale e pepe. Aggiungete lievito in polvere e curcuma o curry per colorare l’impasto. Infornate a 180 °C per circa 45 minuti.
  8. cous cous di cavolfioreSotto forma di cous cous. La ricetta più semplice non prevede neanche la cottura: il cavolfiore si può mangiare anche crudo, basta che sia servito in piccoli pezzi. Frullate le cime fino a quando i pezzetti non avranno raggiunto la dimensione di chicchi di riso o cous cous. Lasciateli marinare in acqua salata e curcuma per circa mezz’ora, quindi conditeli secondo il vostro gusto: menta fresca e verdure cotte, carote e zucca, tonno e pomodoro.
  9. pesto di cavolfioreCome un pesto. Il cavolfiore può anche diventare un ottimo condimento per la pasta o per il pane: se non volete cuocerlo, preparatene un pesto. Frullate le cimette insieme a pinoli, mandorle o anacardi, basilico, parmigiano o pecorino in scaglie; aggiungete olio d’oliva, sale se necessario, e usate il condimento come più vi piace.
  10. hummus di cavolfioreDa spalmare. In realtà, il cavolfiore può essere d’accompagnamento a qualunque pasto. È sufficiente prepararne un hummus, da mangiare a cucchiaiate o da spalmare sul pane, sulle verdure crude, su qualunque pietanza si presti all’abbinamento. Per prepararlo, condite le cime crude con olio d’oliva e un po’ di sale; cuocetele quindi in forno a 180 °C per circa 30 minuti. Una volta cotte, lasciatele raffreddare e frullatele insieme ad altro olio d’oliva, aglio, tahini e succo di limone, fino a quando il composto sarà del tutto omogeneo. Mettetelo quindi in una ciotola, aggiungete un cucchiaio d’olio extravergine a ricoprirlo e disponete a centro tavola.

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