Nuovi trend: il pokè sushi

22 marzo 2016

Qualcuno l’ha definito la naturale evoluzione del sushi. In realtà è una ricetta tradizionale delle Hawaii, esiste da diverso tempo, trova le sue origini fra i pescatori che sentivano l’esigenza di mangiare qualcosa e riposarsi un po’ dopo ore di duro lavoro. una ricetta tradizionale hawaiiana, nata dall'esigenza dei pescatori di mangiare qualcosa e riposarsi Soltanto da qualche anno, però, il pokè sushi ha cominciato a diffondersi lungo la West Coast americana e oggi si può considerare un vero e proprio trend per quanto riguarda la cucina d’oltreoceano. A Los Angeles ormai tutti ne vanno matti e ci siamo: il pokè è pronto per conquistare anche l’Europa, Italia compresa. Lo testimonia un recentissimo studio promosso dal Polli Cooking Lab, l’osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana; ebbene, soprattutto le donne – meno abitudinarie degli uomini anche in fatto di cibo – collocano questo piatto fra le novità che fanno più gola. Da provare, sperimentare, assaporare. Amare.  

poke sushi

L’ingrediente principale del pokè sushi, naturalmente, è il pesce crudo tagliato a pezzetti. La versione più diffusa è l’ahi poke, ovvero tonno pinna gialla marinato in un condimento fatto con salsa di soia, olio di sesamo, sale marino, cipolla bianca, erba cipollina e cubetti di avocado. In quelle terre esotiche l’accompagnano con birra e arachidi bollite. Bisogna però dire che il pokè si presta a qualsiasi interpretazione più moderna, dunque spesso la scelta cade sul polpo, sul salmone, persino sui molluschi. E per quanto gli altri ingredienti, davvero la fantasia ha la strada spianata: ben vengano il peperone, il peperoncino, le uova di pesce, le noci macadamia, il latte di cocco. Ben vengano anche le alghe, il wasabi e il kimchi, perché in fondo l’influsso della cucina asiatica è inevitabile e a tal proposito si può aggiungere pure una base di riso. C’è chi mette persino la maionese, ma in questo caso la perplessità è d’obbligo: de gustibus.

sushi pokè

Il vero segreto, la questione di vitale importanza sta nel modo di tagliare. La parola hawaiana poke, infatti, si riferisce proprio all’atto di affettare e sezionare il pesce stesso, dopo averlo sventrato e pulito: bisogna farlo leggermente di traverso, in modo da ottenere bocconcini perfetti. Insomma, il pokè sushi si può anche preparare in casa. Ma per ottenere la promozione bisogna saperci fare con il coltello.

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