Cultural Paris: gli chef italiani presenti all’evento

31 marzo 2016

La cultura alimentare italiana arriva al Bastille Design Center di Parigi dal 2 al 4 aprile e vedrà una parterre di chef, pizzaioli, panificatori, sommelier, enologi esprimersi al meglio in più di 30 eventi atti ad esplicare l’importanza della dieta mediterranea. Ci riferiamo, ovviamente, a Cultural Paris. Chi saranno gli chef italiani dell’evento ideato da Mauro Bochicchio? Scopriamoli insieme.

  1. eugenio boerEugenio Boer è uno chef pellegrino. Nella sua cultura culinaria si amalgama il DNA della Liguria, della Sicilia e dell’Olanda, intarsiato a dovere da una passione che scorre veloce oltre il grembiule infarinato della nonna per poi innalzarsi a sana ossessione per l’arte del buon gusto, quello rigoroso, elegante ed esteticamente appetibile.
  2. sergio preziosaSergio Preziosa si esprime al meglio a Parigi presso il Caffè Stern della famiglia Alajmo. Mani sapienti, talento e tanta passione fanno dello chef il fiore all’occhiello della famiglia Alajmo e in particolare modo del 3 stelle Michelin Massimiliano, col quale ha lavorato per oltre 4 anni.
  3. michele farnesiMichele Farnesi ha lo spirito e il cuore aperto dei toscani e, come i suoi compatrioti poeti, anche lui sa far sognare, ma attraverso una scrittura che passa dalle mani, ai fornelli, al piatto. Dopo l’esperienza a fianco di Massimo Bottura presso l’Osteria Francescana, in cui ha perfezionato l’arte della panificazione, ha lasciato il Bel Paese per recarsi a Parigi dove è al timone del suo ristorante, Dilia.
  4. IannottiGiuseppe Iannotti è un mix di caparbietà, perseveranza, talento e capillare conoscenza delle materie prime. Uno chef autodidatta che dalla tradizione trae spunto senza rimanerne schiavo, bensì avventurandosi continuamente nella giungla dell’inventivo culinaria, nella ricerca maniacale della miglioria applicata a tutte le sfumature della ristorazione, racchiuse nel suo regno, il Krèsios.
  5. Oliver Piras e Alessandra del FaveroOliver Piras e Alessandra Del Favero sanno avvolgere il loro operato in un involucro d’amore. Coppia dietro i fornelli e nella vita, la loro espressione culinaria è in perenne equilibrio e interseca adagio le rispettive esperienze che vanno a concretizzarsi nel ristorante Aga. Il risultato è una cucina che pullula di contrasti, in cui i sapori si accarezzano vicendevolmente creando modulazioni affascinanti e audaci.
  6. Christian MiloneChristian Milone è artefice di una cucina istintiva, futuristica, variegata. Dalla velocità delle due ruote (è un ex ciclista) il suo spirito si è traslitterato in arte culinaria, col risultato entusiasmante di piatti spettinati sotto le cui creste si celano emozioni e sapori ancora da svelare. Al comando della Trattoria Zappatori e della sua Gastronavicella, dove coltiva ortaggi di ogni fattezza per farne capolavori.
  7. Danny ImbroisiDenny Imbroisi è, secondo Le Figaro, lo chef italiano migliore di Parigi. Nativo di Mantova, ma con origini calabresi, ha una preparazione classica e uno spiccato talento che lo conduce fino alla cucina di Alain Ducasse e, infine, nella sua avventura da protagonista come patron del bistrot Ida a Parigi. La sua cucina si ispira ai grandi maestri, si dilata sui tempi di cottura diversi, sulla consistenza e l’uso delle spezie e su una creatività sfrenata in cui Francia e Italia vanno d’amore e d’accordo.
  8. cristoforo trapaniCristoforo Trapani, originario della Campania, avvolge i suoi piatti della tradizione dalla quale è stato forgiato, senza evitare i colpi di testa della creatività e della sperimentazione. A 27 anni ha già avuto modo di apprendere l’arte della ristorazione dai più grandi maestri del nostro tempo, quali Heinz Beck, Moreno Cedroni, Antonino Cannavacciuolo e Davide Scabin. Verace, sincero e autentico.
  9. Angelo SabatelliAngelo Sabatelli ha fatto tesoro della sua esperienza in Asia (Jakarta, Hong Kong, Shanghai) e l’ha saputa infondere nelle pietanze del suo ristorante in Puglia, unendo la tecnica e i sapori orientali alla cucina tradizionale pugliese.
  10. vitantonio lombardoVitantonio Lombardo: 10 anni passate nelle cucine di tutta Italia, lo chef Lombardo è l’anima della Locanda Severino di Caggiano, in provincia di Salerno.
  11. floriano-pellegrinoFloriano Pellegrino ha aperto a Lecce il ristorante Bros insieme ai fratelli Francesco e Giovanni. Insieme ai suoi inseparabili compagni di avventure ha fatto esperienza nelle cucine di tutta Europa, imparando da Redzepi, Atxa, Gagnaire e molti altri.

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