Food for Soul: Massimo Bottura contro lo spreco alimentare

4 aprile 2016

Da Massimo Bottura arriva Food for Soul, un’organizzazione non-profit fondata per combattere lo spreco alimentare. Un progetto presentato nel corso dell’ultimo MAD Symposium, dove Bottura ha presenziato in qualità di relatore, un congresso internazionale quest’anno tenutosi nell’iconica Opera House di Sydney. “Cucinare è un appello ad agire”, ha spiegato lo chef nel commentare il ruolo e la responsabilità sociale dei professionisti della ristorazione.

Il precedente: il Refettorio Ambrosiano di Milano

bottura refettorio

Food for Soul è il proseguo naturale del Refettorio Ambrosiano di Milano, un progetto nato e sviluppato contestualmente all’Expo di Milano dello scorso anno. trasformare un teatro abbandonato in una mensa per i poveri, dove sono stati serviti 10.000 pasti Massimo Bottura ha deciso di trasformare un teatro abbandonato in una mensa per i poveri, dove sono state presentate le eccellenze alimentari di Expo, preparate da 60 chef internazionali. Non solo beneficenza, ma un progetto di cultura, di condivisione, di informazione. L’insegna al neon all’esterno, realizzata dall’artista Maurizio Nannucci, recita No more excuses, simbolo della filosofia del refettorio. Il tutto completato dalla collaborazione con artisti, architetti e designer, nonché da 100 volontari, per distribuire nei 6 mesi di Expo oltre 10.000 pasti, tutti sani e stagionali, recuperando 15 tonnellate di cibo altrimenti destinate alle discariche meneghine. Terminato Expo, il Refettorio ha continuato a distribuire pasti 5 giorni la settimana.

L’associazione

food for soul

Dato il successo del Refettorio meneghino, soprattutto in termini culturali e comunicativi, sono stati molti gli chef che hanno chiesto a Bottura di aprire una struttura analoga nella propria città. L’associazione Food for Soul è la risposta a questa grande domanda: l’organizzazione, infatti, si preoccuperà di raccogliere fondi per ristrutturare degli spazi urbani, affinché possano essere trasformati in refettori. Inoltre, verranno affiancate mense già esistenti, per potenziare le loro capacità.

refettorio ambrosiano

Sono già molti i progetti in avvio, come quello in collaborazione con la mensa dell’Antoniano di Bologna, in partenza da giugno. L’obiettivo è quello di ampliare il numero di ospiti della struttura, in particolare le famiglie locali di rifugiati. E si guarda anche all’estero, con un respiro internazionale: Food for Soul sbarcherà presto a Rio de Janeiro, per realizzare un refettorio brasiliano, in occasione dei prossimi Giochi Olimpici. Non solo cibo, ma anche formazione, con corsi tematici sullo spreco alimentare, tirocini, lezioni di cucina e recupero dei giovani delle favelas. Il tutto grazie alle donazione che l’associazione non-profit sta già raccogliendo, sia per l’Italia che per l’estero.

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