How to: come risottare la pasta

5 aprile 2016

Butta la pasta che sto arrivando” è forse una delle frasi più pronunciate dagli italiani. La pasta è da sempre la grande regina di tutte le tavole: farfalle, spaghetti, penne, mezze penne, paccheri, fusilli e chi più ne conosce più ne mangia, a una prima occhiata, questo metodo può essere confuso con l'abitudine di saltare la pasta in padella sono i protagonisti di piatti perfetti e molto vari.
Il nido di tagliatelle con un’abbondante cucchiaiata di ragù sopra è indubbiamente una delle immagini più gettonate della rete, ma siamo sicuri di conoscere le tecniche di preparazione ottimale di piatti apparentemente facili? Per esaltare tutti i sapori di un piatto di pasta, anche nelle sue preparazioni più semplici, ci sono piccoli accorgimenti e attenzioni da veri chef, che lo renderanno unico per gusto e consistenza. Così la cottura della pasta in acqua bollente, può essere sostituita da una cottura più lenta, in padella, come quella tradizionalmente utilizzata per il risotto. Risottare la pasta è un procedimento meno utilizzato, ma spesso consigliato da molti cuochi per una cottura omogenea e ben amalgamata. A una prima occhiata, potrebbe essere confuso con la comunissima abitudine di saltare la pasta in padella insieme al condimento a fine cottura; tuttavia dovete sapere che non è così: una risottatura perfetta della pasta richiede regole e tecniche ben precise.

  1. pasta risottataPerché risottare la pasta. Cuocere la pasta direttamente in padella può sembrare lungo e forse un po’ poco pratico, ma il risultato sarà sorprendente. La cottura lenta insieme al condimento fa sì che l’amido rilasciato si leghi al sugo, creando una crema molto piacevole, sostituendo in parte quell’effetto che a volte si cerca di ottenere con l’aggiunta di ulteriori grassi, come burro e olio.
  2. spaghetti con vongole step (17)Metodo rapido. Consiste nello sbollentare la pasta in acqua e sale grosso per 2 o 3 minuti, per poi continuare la cottura direttamente nella padella in cui si è preparato il condimento, mescolando e aggiungendo a poco a poco mestoli di acqua di cottura, fino al completo assorbimento.
  3. risottare la pastaMetodo classico. La risottatura ottimale si ottiene però procedendo alla cottura direttamente in padella, fin dal primo momento. In questo caso si potrà aggiungere a poco a poco mestoli di brodo vegetale, brodo di pesce o acqua profumata con erbe aromatiche, fino al completo assorbimento, per poi aggiungere il condimento solo in fase finale. Oppure, la pasta potrà essere portata a cottura direttamente nella padella ampia insieme agli altri ingredienti.
  4. spaghetti-alla-neranoEquilibrio. La risottatura assicura una mantecatura ottimale e un sapore unico. Attenzione però a non esagerare: l’acqua va aggiunta a poco a poco, continuando a mescolare, perché deve essere assorbita mantenendo la pasta cremosa, ma dalla consistenza perfetta.
  5. assaggiareSempre assaggiare. Per evitare spiacevoli cotture eccessive, bisogna tenere presente che ogni tipo di pasta ha tempi di preparazione differenti, per questo il consiglio ottimale è sempre e solo uno: assaggiate!

Lascia il tuo commento

I commenti degli utenti