To do list: cosa fare al Vinitaly 2016

6 aprile 2016

Ci siamo quasi. Mancano pochi giorni per il grande tuffo nel mare magnum enologico di Vinitaly 2016. La manifestazione italiana del vino più importante, che si terrà a Verona dal 10 al 13 aprilevinitaly come sempre promette grandi assaggi, scoperte e rivela le tendenze del settore giunta al 50esimo anno con oltre 4000 espositori da tutti i territori vitati dello Stivale, promette grandi assaggi, scoperte e rivela le nuove tendenze del settore che è arrivato a toccare quota 12,4 miliardi di fatturato. Il grande happening offre sempre qualcosa di diverso e non deluderà il grande popolo di visitatori grazie a un calendario fitto di incontri e iniziative. I riflettori saranno puntati soprattutto sulle anteprime proposte dalle cantine. Tutti pronti quindi con il calice in mano per non perdere il meglio di questo super show del vino. Ecco cosa non perdere quest’anno al Vinitaly.

  1. bardolino chiaretto-min (1)Partiamo dal rosato trendy che sta facendo sempre più proseliti, il Bardolino Chiaretto. Il vino figlio della Rosé Revolution che proviene dal Lago di Garda quest’anno conquisterà i wine lovers in abbinamento con la pizza d’autore. Renato Bosco, patron di Saporè, durante tutto il salone, alla Cittadella Gastronomica del Vinitaly, proporrà i suoi crunch di pizza in abbinamento alle etichette di Chiaretto.
  2. In questa edizione del Vinitaly gli amanti delle bollicine non potranno mancare all’assaggio del nuovo millesimato Nature 2009 di Berlucchi che amplia la linea ’61 del celebre Franciacorta. Stand B/C15 al Palaexpo Lombardia.
  3. brunelloFacendo rotta verso la Toscana, allo spazio del Consorzio del Brunello si potrà assaggiare la nuova annata 2011. Consigliata una tappa agli stand delle cantine: Argiano, Capanna, Caprilli, Cupano, Gianni Brunelli, Salvioni, Sanlorenzo, Il Marroneto.
  4. Chi ama la Toscana del Gallo Nero non si perderà le ultime annate da poco presentate. Tra i must di Chianti Classico da assaggiare al salone suggeriamo: 2013 di Istine, Il Chianti Classico Nozzole 2014 di Tenuta di Nozzole, Il Chianti Classico Berardenga 2014 di Fèlsina, Castello di Volpaia 2014.
  5. L’Amarone della Valpolicella Classico 2012 di Vigna di Ettore è uno dei rossi d’Italia che assolutamente vale la pena degustare. La cantina espone nello spazio gestito dal Consorzio.
  6. ian d'agataNord e sud insieme per far assaggiare, per la prima volta, vitigni autoctoni rari e il grande Fiano in una degustazione guidata da Ian D’Agata in Sala Iris – Palaexpo il 10 aprile alle 11.30. I vini in batteria: Roussin de Morgex Metodo Classico 2013 Cave Mont Blanc de Morgex et la Salle; Fiano 2014 Exultet Quintodecimo; di Le Vigne dell’Indaco il San Lunardo 2014, il Cannamela 2014, la Guarnaccia 2014; il Canaiolo Nero Liccareto 2014 Fattoria Casablanca; Colorino Taffetà 2011 Fattoria Poggiopiano e l’ Ansonica Passito Nantropo’ 2014 La Fontanuccia.
  7. La Calabria riserva belle sorprese al calice. La nuova generazione dei produttori di Cirò, che sta portando avanti una vera e propria rivoluzione, farà degustare grandi vini dal profondo tessuto mediterraneo. Assaggi garantiti al padiglione 12 B/6 con l’ultima annata di Cirò 2014: A’ Vita, Sergio Arcuri, Cataldo Calabretta, Cote di Franze, Tenuta del Conte, Fratelli dell’Aquila. Ma il panorama calabrese è ricco di tante altre espressioni vinicole: segnaliamo i Magliocco di Ferrocinto, Serracavallo, Casa Comerci e i rossi intensi della Locride di Nino Altomonte e Barone Macrì.
  8. olivier humbrechtIl wine tasting tra i più esclusivi del salone, per chi riuscirà ad accaparrarsi il posto, è con Olivier Humbrecht alla guida di una delle cantine cult dell’Alsazia e d’Europa, Zind Humbrecht. Andrà in scena una strepitosa verticale di Pinot Gris Clos-Saint Urbain Rangen de Thann dalla 1983 alla 2013. Prevista in Sala Iris- Palaexpo il 10 aprile alle 14.30.
  9. Chi volesse fare un viaggio virtuale nella terra del vino rosso francese più famoso, lunedì 11 alle 11 nella Sala Tulipano Vinitaly International Academy porta i wine lover alla scoperta di ben 40 Bordeaux, dal Graves e Pessac Leognan al Montagne Saint-Emilion al Lalande de Pomerol.
  10. Una puntata in Umbria per degustare l’ultima annata di Sagrantino di Montefalco è d’obbligo. Il Collenottolo 2012 di Tenuta di Castelbuono, Il Carapace 2012 di Tenuta di Castelbuono, Il Sagrantino 2012 di Romanelli, il Collepiano 2012 di Arnaldo Caprai, sono assolutamente da inserire nel vostro programma.
  11. bicchieri di vinoIl 12 aprile in Sala Iris – Palaexpo alle 11 si terrà un tasting interessante proposto dal Seminario Permanente Luigi Veronelli sulle grandi vigne d’Italia. In degustazione: Trento Brut Riserva del Fondatore Giulio Ferrari 2004 Cantine Ferrari – Fratelli Lunelli, Curtefranca Bianco Convento SS. Annunciata 2011, Bellavista (Erbusco, Brescia), Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2015, Venica & Venica, Alto Adige Pinot Nero Vigna Mazzon 2012, Weingut Gottardi, Barolo Ester Canale Rosso Vigna Rionda 2011, Giovanni Rosso Azienda Agricola, Brunello di Montalcino Riserva Gli Angeli 2010, Fattoria La Gerla, Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2012, Antonio Caggiano, Loazzolo Vendemmia Tardiva Piasa Rischei 2009, Forteto della Luja.
  12. Mettete come appunto sulla vostra tabella di marcia un altro incontro imperdibile con le vecchie annate firmate dai grandi del vino per celebrare il 50esimo anniversario del Salone. La degustazione, promossa dall’Ais, è in programma il 12 aprile alle 15 alla Salla Argento – Palaexpo. In degustazione: Amarone Bertani, 1967, Rubesco Riserva Lungarotti 1977, Flaccianello della Pieve di Fontodi 1987, Montepulciano d’Abruzzo Riserva di Emidio Pepe 1997, Barolo Percristina di Domenico Clerico 2007.
  13. planetaLa Sicilia non può essere assente nella mappa del visitatore. Al padiglione 2 e al Vivit, il salone dei vignaioli interno al Vinitaly, saranno tanti gli assaggi entusiasmanti che faranno gioire il palato, dai terroir dell’Etna a Marsala, dalle isole minori alle terre di Noto. Suggeriamo un percorso alla scoperta delle ultime annate presentate delle cantine: Porta del Vento, Nino Barraco, Tenuta di Fessina, Planeta, Baglio di Pianetto, Terre di Giurfo, Cottanera, Graci, Benanti, Giuseppe Russo, Tasca d’Almerita, Terrazze dell’Etna, Cantine Rallo, Centopassi, Baglio del Cristo di Campobello Feudo Montoni, Grottarossa, Pietradolce, Biondi, Paolo Calì, Tenuta Enza La Fauci.

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