Dimmi quando tu verrai: 4 food delivery da provare

7 aprile 2016

Cosa fare in quelle sere in cui non hai voglia di cucinare? In cui nel frigo hai solo senape, 2 limoni, 1 wurstel, e zero voglia di uscire? Come fare se si tratta di una di quelle sere con partita e 10 amici affamati in casa 5 minuti dopo il tuo rientro dal lavoro?  C’è una sola soluzione: alzi il telefono e attingi dal meraviglioso mondo della consegna a domicilio. 

Delivery

Se il tipo di cucina si decide relativamente con facilità, il settore della consegna offre un ampio ventaglio di scelta che potrebbe confonderti. Ne esaminiamo qualcuna per te, ma prima, nutrendo ancora la speranza che torni un po’ di voglia di cucinare, parliamo di Fanceat. La consegna in questo caso è di poche ore su Torino, in 24 h per il resto d’Italia.

Fanceat

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Su Fanceat è possibile ordinare il menu della serata da un numero ristretto di ristoranti torinesi: nella box refrigerata recapitata – senza poter scegliere l’orario di consegna –  troverai quasi tutti gli ingredienti già pronti per comporre il piatto, e qualcosa da terminare sui fornelli. Una soluzione divertente a un prezzo che parte da €19,95 a persona (più €4,99 se non superate i €60 di ordine). Un’idea carina per chi ha tempo e voglia di un’ultima spadellata prima di mettersi a tavola.

Ma se di tempo non ce n’è? A Milano la cosa è risaputa, si va tutti di corsa e allora via di smartphone per scegliere il delivery più comodo della cinta dei bastioni. A oggi i due più spinti sul piano del guerrilla marketing sono Foodinho e Deliveroo (attivo anche su Roma da poco tempo): progetti che si basano sulla selezione delle realtà più interessanti, ma con piccole differenze di target.

Foodinho

foodino

Dal rassicurante color Tiffany, serve le zone più centrali perché per policy non si allontana più di 2,5 km dal ristorante che avete selezionato tra quelli del network. Grazie alla tecnologia sviluppata, che integra gli ordini del ristorante con quelli della consegna a domicilio, e alla vicinanza, la selezione disponibile riguarda solo i ristoranti sottocasa, che quindi in poco tempo arrivano alla vostra porta con qualche sovrapprezzo e un onere di consegna di €2,50. La grande maneggevolezza del sito permette non solo di fare cross-order tra i ristoranti disponibili (quindi sushi per l’amica fissata e hamburger per l’amante della ciccia), ma anche di filtrare per orario di consegna disponibile, tipo di cucina e indirizzo e infine di apportare delle modifiche ai piatti ordinati, il tutto entro 30 minuti dall’ordine.

Deliveroo

Deliveroo

Deliveroo copre sia Milano, sia Roma grazie a un network più ampio. Mira a un target leggermente più alto per spesa procapite e consegna solo in bicicletta. Non permette però di apportare modifiche all’ordine se non tramite contatto telefonico e non si possono ordinare piatti da vari ristoranti. Oltre al tipo di cucina e alla distanza, però, si può scegliere per prezzo medio e si monitorano i tempi di consegna previsti. Insomma, il vostro delivery boy ha il GPS incorporato.

Moovenda

movenda

Se siete a Roma, potete provare Moovenda, che coinvolge anche qualche bistrot e pub oltre ai classici pizzerie e ristoranti. Il sito si limita a filtrare per nome del ristorante e per geolocalizzazione, quindi cercare il messicano può essere complicato. I costi sono leggermente più alti perché si può arrivare ai 7€ per il sushi preso dall’altra parte della città. Quasi tutta la Capitale è servita e il Raccordo è bello grande, lo sappiamo bene. In compenso, ci sono tantissimi tipi di cucine con cui deliziarsi e anche senza il cross-order si trovano soluzioni gustose in tempi rapidi e qualche chicca. Tipo la colomba di Bonci consegnata sulla porta di casa.

Just eat

Just Eat

Un’alternativa, a Roma ma anche in moltissime altre città, è Just Eat, uno dei primi aggregatori on-line ad aprire le porte ai ristoranti che già consegnavano a casa. Il funzionamento è però diverso: il sito si occupa solo di convogliare gli ordini ai vari ristoranti della zona che già fanno consegna: i filtri permettono di scegliere non solo la tipologia di cucina e la visualizzare l’ordine minimo richiesto (che cambia da partner a partner), ma di utilizzare i giudizi lasciati dagli altri utenti per orientarsi nella scelta. Tra le tantissime strutture affiliate, infatti, di livelli molto diversi tra loro, non c’è possibilità di indicare gli orari di consegna né di fare cross-order tra i vari menu, quindi occhio all’orario e alla possibilità di variazioni ordine.

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