Eat Restaurant: l’alta cucina anche in ospedale

8 aprile 2016

L’alta cucina anche in ospedale, per garantire ai pazienti dei pasti deliziosi, ma perfettamente equilibrati secondo le loro indicazioni di cura. È questa l’idea nata da un gruppo di chef, in collaborazione con i nutrizionisti del Gruppo Ospedaliero San Donato, a Milano: il primo progetto avverrà presso una casa di cura, La Madonnina, dove è stato inaugurato il primo Eat Restaurant. Un ristorante aperto a tutti, non solo ai degenti della struttura.

Il progetto

eat restaurant

L’iniziativa nasce da Paolo Rotelli, presidente del Gruppo San Donato, e da Gilda Gastaldi, fondatrice del progetto Eat, presente dal 2009 per portare l’educazione alimentare nelle scuole. le strutture di cura potranno sostituire i piatti precotti con delle preparazioni prodotte in loco fresche Ad aiutarli anche Andrea Sarri, presidente ad interim dei Jeunes Restaurateurs d’Europe (Jre), così come riferisce l’agenzia ADNKronos. L’obiettivo è quello di realizzare dei menu incentrati su ingredienti naturali e di stagione, rispettando le materie prime, i sapori, le ricette tradizionali e l’equilibrio nutrizionale in un’ottica di piena salute. Un miglioramento non da poco per le strutture di cura, che potranno così sostituire i piatti precotti con delle preparazioni in loco, altamente curate e cucinate all’istante. Il tutto elaborato secondo le linee guida dei nutrizionisti, per garantire pasti sempre ben bilanciati, e il contributo di 11 chef dell’associazione Jre, pronti a darsi il cambio a cadenza mensile. Prevenzione e cura anche e soprattutto a tavola, quindi, grazie anche alla dedizione per le linee guida di una corretta alimentazione del Gruppo San Donato, direttive estese a tutti i suoi 18 ospedali. E, ora, anche la nascita di un ristorante aperto a tutti.

Eat Restaurant

la madonnina

la madonnina

L’Eat Restaurant nasce al primo piano della casa di cura La Madonnina e, come già accennato, si tratta di un’attività aperta a tutti. I prezzi vedono 16-18 euro per gli antipasti, 12-16 per i primi, 18-20 per i secondi e 6-8 euro per i dolci. Se si scelgono le proposte del percorso salute, il listino scende rispettivamente a 12-14 per i primi e 9-12 euro per i secondi. Una delle principali differenze fra i due percorsi si rinviene nelle calorie: il menu classico ha piatti anche da 450 calorie, mentre il menu salute non supera mai le 200-300. Il primo mese sarà rappresentato dallo chef Nicola Fossaceca, pronto a portare all’Eat Restaurant la cucina abruzzese, dalla giuncata ovina al risotto al pecorino, ma anche dessert al cucchiaio. Il ristorante è aperto a pranzo dalle 12.30 alle 14, mentre a cena dalle 19 alle 23 dal martedì al venerdì, seguita dalle 19-20.30 nel weekend e il lunedì.

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