Sausage Party: il cartoon politicamente scorretto

14 aprile 2016

Dopo aver dato voce veramente a chiunque, aver visto recitare Daniele Interrante, cercato compulsivamente per il web serie scritte, dirette e girate da Lory del Santo, possiamo orgogliosamente constatare che il protagonista di un film è una salsiccia. un film d'animazione sul cibo politicamente scorretto, dai dialoghi alle scene più irriverenti Basta il titolo, Sausage Party (in uscita nelle sale americane il 12 agosto), a far pensare di tutto; tramontati per sempre i tempi in cui i cartoni erano roba per bambini: ecco un lavoro d’animazione vietato ai minori, già a partire dal trailer e dalla miniera di spumeggianti parolacce che vi ascolterete. A parlare (e imprecare), sono i nostri cibi, quegli alimenti che compriamo e manipoliamo senza domandarci se e come vivano. Seth Rogen si è invece chiesto cosa potrebbe accadere se i nostri piatti avessero dei sentimenti;  e già mentre bollava la sua curiosità come solennemente stupida, nasceva la trama: un’avventurosa comitiva di alimenti (salsicce e patate si sprecano) scopre brutalmente il proprio destino e si lancia in una scombinata fuga per rivelarlo al mondo. Lo scopo è salvare tutti i prodotti del supermercato prima delle abbuffate del 4 luglio.

Come nella tradizione del più infervorato cinema americano, vi si troveranno scene apocalittiche da far invidia a Salvate il soldato Ryan, struggenti storie d’amore (come quella tra il wurstel Frank e il panino Brenda, la cui forma nulla lascia all’immaginazione), torture (la cruenta scena sullo scuoiamento di una patata, la decapitazione del parmigiano), morti violente (le carote, per giunta crude, addentate senza pietà da un’impietosa casalinga). Al doppiaggio del lungometraggio originale hanno contribuito molte star: James Franco, Salma Hayek, Paul Rudd, Kristin Wiig, Edward Norton; in Italia sarebbe bello trovarci almeno la voce di Giovanni Rana. L’attore David Krumholtz, che fa parlare la focaccia armena, dopo aver letto il copione ha dichiarato: “Potrebbe essere il film più divertente di tutti i tempi (…) tutto quello che ho visto è assolutamente geniale”.

sausage party

Dalle forme equivoche di ogni alimento, al brio dei dialoghi, passando per ritmo, citazioni e doppi sensi (più o meno velati), Rogen ha annunciato più volte in conferenza stampa che i temi trattati saranno scomodi: il taco è omosessuale, focaccia araba e bagel ebreo introdurranno temi religiosi, non mancheranno orge e ammiccamenti.  I  presupposti per un film irriverente, spassoso e politicamente scorretto potrebbero esserci tutti, ma il rischio delle parodie, si sa, è diventare brutte versioni di ciò che volevano parodiare. In attesa di vederlo, speriamo ardentemente che possa essere un cartone innovativo e brillante, rutilante, e non soltanto l’ennesima commedia sboccata in cui quanto c’era di bello è stato pressato a forza nel trailer. Di tutto abbiamo bisogno, tranne che di rimpiangere Jerry Calà.

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