Scelte alimentari: una lotta continua

20 aprile 2016

Mangiamo almeno quattro, cinque volte al giorno; ogni giorno, sempre. I cibi che scegliamo, che sogniamo, possono dire tanto di noi, più delle canzoni che urliamo in macchina o dei nostri vestiti. Esistono persone libere e assorte che riescono a mangiare senza darsi un nome, senza infilarsi a forza in una categoria. Ma date le istanze etiche, i problemi di salute, le prescrizioni religiose, le liste tornano utili. Ecco almeno 10 categorie in cui cercare di riconoscersi.

  1. carne crudaCarnivori. I carnivori, come i leoni, amano la carne; molti sono gli umani che senza una bistecca non riuscirebbero a sfangare la settimana. Spesso ci si riferisce così agli onnivori: chi mangia carne tende a mangiare tutto il resto, anche solo per accompagnare degnamente una grigliata mista.
  2. verdureVegetariani. Ai vegetariani sono precluse le carni di ogni animale e concessi i derivati. Esistono regimi meno rigidi (flexatarianismo) per tutti coloro che escludono la carne normalmente, ma non al compleanno di nonna con inevitabile ragù.
  3. Pollo alle verdure (1 di 1)-4Semivegetariani. I semivegetariani ogni tanto la carne se la concedono; chi aggiunge ai suoi menu qualche porzione di pollo (“Tanto il pollo non è carne”) prende il nome, suo malgrado, di pollotariano.
  4. pesce frescoPescetariani. Gli amanti del sushi possono rifugiarsi qui: i pescetariani hanno irrevocabilmente rinunciato alla carne, ma si godono il pesce e tutti i frutti di mare. Continuate pure a ordinare barche su barche di California Roll.
  5. tempehVegani. Non mangiano carne, pesce, tutti i derivati, non vestono di lana e spesso cenano additando gli altri come assassini. Mangiano legumi, verdura, cereali e tutta una serie di prodotti difficili da pronunciare, dal kuzu al tempeh.
  6. frutta tagliataFruttariani. Consumano esclusivamente frutta; per grazia del cielo, i frutti non sono soltanto mela e banana, ma anche agrumi e molti ortaggi. I Calabresi sappiano che il peperoncino è concesso.
  7. VerdureCrudisti. I venditori di pentole possono chiudere baracca: i crudisti si cibano esclusivamente di vegetali crudi. Gli alimenti concessi sono verdura, ortaggi, frutta; il tutto, ça va sans dire, di origine biologica.
  8. lessmeatReducetariani. Non rinunciano completamente alla carne, ma ne riducono il consumo; una scelta di compromesso per chi accoglie le istanze vegetariane, ma non ha abbastanza forza d’animo. L’hashtag è #lessmeat.
  9. digiunoEhretisti. L’Ehretismo mira a eliminare il muco dall’organismo; non è mai stato comprovato da studi scientifici, ma promuove una dieta a base di frutta e verdura non amidacea, lavaggi interni dell’intestino e periodici digiuni.
  10. Nonna arrabbiataLe nonne. Categoria a parte, le nonne sono la risposta a ogni dubbio alimentare. Non capiranno mai perché stiamo diventando vegani; ci chiederanno mille volte cos’è il tofu, se la mortadella è carne; per loro, e solo per loro, saremo sempre sciupati.

Come possiamo mettere d’accordo tutte le categorie senza scontentare nessuno a tavola?
Ponti, marchio storico dell’aceto italiano, propone una serie di prodotti in grado di sposarsi con il credo gastronomico di ognuna delle categorie che ci siamo divertiti a elencare. La campagna #cibitempestosi punta a portare la pace gastronomica, in un confronto gustoso che pensi innanzitutto al piacere del cibo, di qualunque categoria faccia parte.

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