Taste of Milano: Mauro Dorigo parla del Charity Restaurant

4 maggio 2016

Tra le novità di Taste of Milano 2016 c’è il Charity Restaurant, un’iniziativa che, come ci ha spiegato Mauro Dorigo, tra i fondatori della manifestazione culinaria, è portata avanti con successo da diversi anni a Londra. Che cos’è un Charity Restaurant e come funzionerà all’interno di Taste? Ce lo racconta lo stesso Dorigo che abbiamo intervistato per conoscere tutto di questa novità del Taste milanese.

mauro dorigo

Come è nata questa idea?
L’idea è nata dalla volontà di aumentare la collaborazione con le onlus del territorio. Gli anni scorsi per esempio una parte veniva devoluta spontaneamente dal pubblico e una parte la mettevamo noi alla fine della manifestazione. Quest’anno invece ci sarà un ristorante dedicato. A Taste of London lo fanno già da anni, solo che lì c’è uno chef che ogni anno firma un ingrediente diverso. Noi siamo italiani per cui come al solito abbiamo voluto complicarci la vita chiamando quattro chef famosi: Claudio Sadler, Filippo La Mantia, Ernst Knam e Norbert Niederkofler. La parte food del ristorante sarà supportata da Esselunga che fornirà tutte le materie prime. Altra particolarità di questo Charity Restaurant, oltre al fatto che sono coinvolti quattro chef e che sarà l’unico che resterà fisso per tutti e quattro giorni di Taste, è che l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza.

sadler

Come sono stati scelti gli chef?
Sono tutti chef di grande fama che non riuscivano a partecipare a Taste in modo diverso e che sono stati entusiasti di essere coinvolti in questa iniziativa.

E hanno lavorato insieme alla creazione dei piatti?
No, ogni chef ha curato una ricetta. Come per gli altri ristoranti i piatti “normali” costano 6 ducati (6 euro), poi c’è il quarto piatto che costa 10 ducati (10 euro).

norbert

Per Taste of Milano 2016 il quarto piatto è quello attraverso cui lo chef dovrebbe esprimere meglio la propria identità e la propria filosofia. Nel caso del Charity Restaurant invece come è stato deciso?
Abbiamo lasciato il “quarto piatto” a l’unico chef non milanese ovvero Norbert Niederkofler che ci porterà una ricetta tipica di montagna (lo chef vive e lavora a San Cassiano in Badia, in provincia di Bolzano)

Ci puoi dare qualche anticipazione sulle ricette?
Sì, allora Claudio Sadler porterà l’uovo di Selva con cous cous alla curcuma, verdurine e asparagi, maionese al grana padano e polvere di cipolle bruciate mentre Filippo La Mantia i conchiglioni con ricotta, caciocavallo stagionato ragusano, pomodorino datterino arrostito, finocchietto, lime e zenzero. Il piatto di Ernst Knam si intitolerà Afrika su marquise al cacao e cocco con mango piccante e infine Norbert Niederkofler porterà il filetto di bue di malga cotto nel fieno con patata croccante e cipollotto grigliato.

knam

E gli chef saranno fisicamente presenti?
Ci saranno ma verranno a Taste in giorni diversi. La realizzazione dei piatti è stata affidata a una brigata incaricata dallo chef stesso. Attorno al Charity Restaurant poi graviteranno altri personaggi tra cui Gianluca Biscalchin.

Torniamo ora a parlare del cuore di questo speciale ristorante: la beneficenza. Sapete già a chi verrà devoluto il ricavato?
In questa edizione di Taste il numero quattro è ricorrente: quattro chef, quattro giorni e quattro organizzazioni. Ogni giorno il ricavato sarà devoluto a una onlus diversa e in particolare giovedì a Il Seme Della Speranza, venerdì a Children in Crisis Italy, sabato ad Azione contro la Fame e infine domenica all’Associazione Banco Alimentare della Lombardia. La prima associazione opera in Africa per migliorare le condizioni di vita della popolazione, la seconda si rivolge ai bambini che vivono in zone di guerra o comunque di forte disagio, la terza è un’organizzazione umanitaria internazionale che combatte la fame nel mondo e infine la quarta è impegnata a recuperare e ridistribuire le eccedenze alimentari.

la mantia

Collaboravate già con tutti loro?
Con il Banco alimentare lavoriamo già dal primo anno di Taste e siamo felici di dare il nostro contributo sul territorio. Con Azione Contro la fame invece la collaborazione è recente. È iniziata nove mesi fa quando è stato avviato il gruppo di lavoro italiano e noi abbiamo sostenuto questa iniziativa con una cena a marzo dal titolo 10×10 in cui 10 chef preparavano 10 piatti speciali per questa serata di beneficenza.

Vedremo il Charity Restaurant anche nei prossimi eventi Taste in Italia?
Sì, sicuramente. Vogliamo portarla quest’anno anche a Roma e poi a Bologna. Cambieranno le associazioni, perché comunque ci teniamo a lavorare sul territorio, ma l’iniziativa sarà ripetuta.

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