Vita di coppia: i cibi che ammazzano la libido

13 maggio 2016

Per un dopocena all’altezza delle aspettative avete due opzioni. La prima: luci soffuse, musica avvolgente, toni soft. E poi, come da tradizione tramandata di maschio in maschio, via con ostriche, fragole, caviale e champagne, ed eventualmente altri cibi costosi, ricercati e assolutamente chic. E poi, incrociando le dita, si va all’avventura. La seconda: evitate alcuni cibi, o meglio, alcuni comportamenti alimentari prima della prestazione. Siamo tutti d’accordo che durante il tête-à-tête ci vuole cuore, spirito e passione. Ma per arrivare al top della forma e dello spirito occorre dedizione e impegno, cercando di non cadere in uno di questi 5 tranelli. Non garantiranno un successo sul fronte in questione, ma almeno si eviteranno figuracce che potrebbero lasciare un segno indelebile nell’almanacco personale delle proprie performance.

  1. Mangiare troppoAttenzione alle quantità. Per arrivare a tagliare il traguardo occorre avere le energie per poterlo fare. Quindi niente digiuni inutili in vista dell’agognato evento. Ma, nella nostra epoca, occorre soprattutto evitare il contrario. Pasti luculliani, abbuffate e degustazioni troppo spinte rallentano i riflessi e annebbiano la libido. Al termine delle maratone gastronomiche infatti il sangue si concentra nei pressi del tubo digerente per svolgere il lavoro digestivo.
  2. bere birraAlcol ma non troppo. Lo sciampagnino va bene, un vino importante per rompere il ghiaccio anche. Basta che la cena non assomigli a una rimpatriata di amici all’Oktoberfest. Per quale motivo? Per un discorso analogo al punto precedente. Sopra certi livelli, il lavoro per assorbire e smaltire l’alcol ingerito è maggiore dell’auspicato effetto disinibente, dell’aumento del desiderio e del senso di potenza sessuale. Inoltre trincando come un alpino durate il tradizionale raduno annuale, soprattutto nel maschio, si verifica un calo della libido.
  3. mal di panciaPancia piatta. Dopo aver assolto i primi due punti, veri capisaldi del rapporto tra cibo e sesso, si è già a metà dell’opera. Ora basta una piccola rifinitura per evitare indesiderate défaillances. E quindi avanti con frutta e verdura che aiuta, grazie all’apporto di vitamine e minerali, a dare energia mantenendo leggeri. Ma con qualche precauzione: fagioli, ceci e lenticchie è meglio evitarli. Ricchi di proteine veg, hanno il problema contenere composti quali stachiosio, raffinosio e verbascosio. Queste molecole non essendo digerite nello stomaco, arrivano nell’ultimo tratto dell’intestino e qui sono metabolizzate dai batteri presenti, causando quella fastidiosa produzione di aria maleodorante. Stesso discorso per fiocchi d’avena e cornflakes, che possono causare gonfiore e pesantezza, sensazioni tutt’altro che afrodisiache.
  4. aglio marinatoAttenti agli odori. Restando leggeri, energici e asciutti, si riesce sperare di arrivare all’appuntamento pronti e carichi. A patto di non commettere errori pacchiani, che riuscirebbero a smantellare perfino le voglie di un naufrago in astinenza forzata. E sarebbero? Cibarsi di alimenti e bevande dai sapori troppo forti, intensi e aggressivi, che possono trasformare il normale alito in un fiato pestilenziale e demoniaco. Chi non tollera l’aglio eviti pesto ligure, bruschette e bagna caoda. Ma anche insalate con cipolla cruda, soffritti aggressivi, formaggi puzzolenti e caffè a stomaco vuoto. Altrimenti l’effetto draghetto-sputafuoco potrebbe essere vanificare l’esito della serata.
  5. liquiriziaAl bando liquirizia, menta e acqua tonica. Siamo arrivati. Quasi. Il traguardo è vicinissimo. Basta non inciampare in qualche buca, incappare in qualche ostacolo imprevisto. Come ad esempio l’assunzione di liquirizia, perché più liquirizia significa meno testosterone, con buona pace delle premesse di un dopocena fuoco e fiamme. Ma anche la soia e i suoi derivati (tofu ad esempio) non esaltano la libido per il loro contenuto di fitoestrogeni. Altro? L’acqua tonica contiene chinino, composto antimalarico, dal caratteristico sapore amarognolo, che ha lo spiacevole effetto di diminuire la funzionalità sessuale. E poi ancora la menta piperita, che fa digerire ma abbassa il testosterone, piuttosto che le patatine fritte: sono golose ma anche di difficile digestione e ad alto indice glicemico. Rilasciano quindi energia di pronto consumo che è bruciata molto rapidamente e che potrebbe provocare uno spiacevole senso di stanchezza.

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