6 modi di rovinare la pasta fredda

17 maggio 2016

Sole e caldo fanno rima con pasta fredda. In tutte le case, con la bella stagione, nel frigorifero compare il tupperware a chiusura ermetica con dentro una ricca pasta ben condita. le insidie si nascondono tra condimenti, assemblaggio e cottura E, come vuole la tradizione, iniziano a venire fuori i soliti dibattiti sulla ricetta da seguire, sulla mozzarella da utilizzare, sulla presenza o meno del basilico e sul taglio perfetto del pomodoro. In realtà la difficoltà della preparazione di una pasta fredda dignitosa non dipende esclusivamente dagli ingredienti utilizzati e dal taglio degli stessi, ma dal condimento, dall’assemblaggio e dalla cottura, perché varie sono le insidie da superare per servire una pasta fredda gustosa e ben condita. Qui vi indichiamo come 6 modi di rovinare una pasta fredda, dando vita a quel primo piatto non proprio da manuale, che sicuramente tutti avrete assaggiato a una festa estiva, a un pic nic in un prato, durante un pranzo in spiaggia sotto l’ombrellone o a una classica cena estiva a casa.

  1. formati di pastaCuocere nello stesso tempo paste di formati diversi. Il primo modo per rovinare una pasta fredda è più banale del previsto. C’è sempre infatti chi ricerca l’errore buttando nello stesso momento nell’acqua bollente due paste con formati e cotture diverse. Così, senza dar conto alle tempistiche, ci si ritrova a inforcare prima una penna rigata scotta a poi una farfalla al dente.
  2. raffreddare pastaFarla raffreddare in maniera errata. Uno dei punti dolenti della pasta fredda è la modalità di raffreddamento. Evitate soluzioni casalinghe e non perdetevi in ragionamenti troppo complicati e filosofici su come far raffreddare la pasta. La ricetta è più semplice del previsto: basta capire quanto tempo avete. Se ne avete poco, mentre è nello scolapasta passatela velocemente sotto l’acqua fredda girando il tutto con un cucchiaio di legno. Se riuscite a prepararla con largo anticipo, è meglio scolare e poi stendere la pasta in una teglia da forno, per poi condirla con un filo di olio. Quindi niente ammolli prolungati in acqua e ghiaccio e niente shock termici come per le verdure.
  3. penne cotteScuocere la pasta. Attenzione alla cottura: la pasta fredda è buona al dente. Scolatela in tempo, non cuocetela troppo e raffreddatela con metodo. È importante che sia rispettata la consistenza dei diversi ingredienti, evitando di scambiare un rigatone con un cubetto di mozzarella.
  4. olio d'olivaDimenticare l’olio o usarlo senza misura. Quando scolate la pasta, conditela con dell’olio per scongiurare l’effetto onigiri, come le pallette di riso nipponiche. Evitare di ritrovarsi con un blocco unico di pasta è molto importante e l’olio extravergine di oliva è un ottimo alleato. Attenzione a non eccedere però: c’è anche chi riesce ad affogare tutto con abbondante olio.
  5. Pasta fredda alle melanzane e menta preparazione-5Condire quando la pasta è ancora calda. I condimenti non vanno aggiunti quando la pasta è ancora calda: è importante aspettare ad aggiungere pomodoro, mozzarella, basilico e tutti vostri ingredienti del cuore. La mozzarella sciolta che da filante torna a essere solida è da sempre uno dei modi più in voga per rovinare una pasta fredda.
  6. frigorifero pienoIl rapporto con il frigorifero. La pasta fredda non dura per settimane. È sicuramente un primo piatto semplice, fresco e pratico ma dopo alcuni giorni che il contenitore è nel frigorifero, la situazione diventa complessa, i sapori si mescolano e le peculiarità dei singoli ingredienti svanisce, dando libero sfogo a un alto grado di acidità.

I commenti degli utenti