How to: come coltivare le piante officinali in casa

19 maggio 2016

Vi piacerebbe avere piante in casa, quelle con tanti fiorellini colorati oppure quelle profumatissime da usare in cucina, ma temete di non avere il pollice verde? Niente paura, non è una missione impossibile. Pensate che con le giuste accortezze sono riusciti a coltivarle anche nella trafficata stazione di Milano Cadorna grazie al progetto di giardino verticale tra i binari, creato da ExoMedia/Vidion e dal brand svizzero Ricola, visibile fino al 30 giugno 2016. Siete pronti a vincere questa sfida? Benissimo, allora scopriamo quali sono i trucchi per coltivare le piante officinali in casa in modo semplice ed efficace.

  1. terriccioTerriccio: siamo abituati a comprare le piantine nei loro vasetti e poi le trapiantiamo in giardino o in vasi più grandi senza attenzioni. Vi siete mai chiesti se tutti i terreni o terricci sono uguali? La risposta è no. Le piante grasse per esempio hanno bisogno di un composto piuttosto sabbioso e leggero, mentre le piante aromatiche crescono meglio in terricci leggermente acidi con un buon contenuto di sostanze nutritive. In commercio si trovano facilmente confezioni dedicate alle varie tipologie e alle varie necessità, quindi vi basterà leggere l’etichetta per non sbagliare.
  2. Drenaggio: i ristagni d’acqua non fanno bene alla nostra salute ma neanche a quella delle nostre piantine che potrebbero sviluppare un profumo meno intenso oppure, nel peggiore dei casi, marcire. Per evitare questi problemi basta forare il fondo del vaso in più punti e riempirlo per un paio di centimetri di ghiaia, sabbia oppure argilla espansa.
  3. piantine in vasoVaso: potete scegliere vasetti singoli oppure delle fioriere di almeno 50 cm di lunghezza e 20 di larghezza. Alcune piante infatti sono particolarmente adatte alla convivenza, anzi la vicinanza le aiuta a essere più rigogliose e forti contro eventuali parassiti e insetti. L’achillea va d’accordo con tutti, mentre la menta è invece un soggetto molto invasivo e potrebbe togliere spazio con le sue lunghe e infestanti radici alle compagne.
  4. innaffiare le pianteAcqua: questa può essere forse la parte più difficile perché non è facile dosare la giusta idratazione. Se l’acqua è poca le piante appassiscono o le foglie si ingialliscono. Se è troppa marciscono. Cercate di innaffiare le anime verdi della vostra casa regolarmente, meglio se al mattino o alla sera tardi, soprattutto in estate per evitare shock termici. Quando le temperature superano i 25-26° C ci vuole acqua tutti i giorni. Altro consiglio, guardate e tastate il terreno: se lo sentite umido vuol dire che potete aspettare ancora un po’ prima di dare nuova acqua.
  5. Esposizione: altro elemento fondamentale per avere piante belle e sane è la giusta quantità di luce. Questa dipende dal tipo di pianta: le aromatiche per esempio amano luoghi soleggiati. Di solito quando comprate una nuova pianta c’è sempre un cartellino con il suo nome botanico e le indicazioni per la quantità di luce e di acqua necessaria. In generale meglio evitare di esporre le vostre piantine a nord, nelle zone più fredde o ventose della casa. Se il clima è mite possono stare anche fuori, mentre in inverno è meglio portarle in casa o coprirle con gli appositi teli. Ci sono piante aromatiche perenni come la salvia che possono resistere anche ai climi nevosi. Il trucco è quello di posizionarle in un luogo riparato, a stretto contatto con il muro della casa che regolerà gradualmente la temperatura sia in inverno che in estate.
  6. potaturaPotatura: se le piante crescono troppo in altezza (vedrete con che velocità si espande la menta) la cosa migliore è potarle, ossia tagliare gli steli più lunghi, perché, soprattutto per le piante aromatiche, avrete ancora più profumo. Se vedete fiorellini o foglie secche, tagliateli per favorire la naturale rigenerazione.
  7. 8 erbeQuali scegliere: da quali piante iniziare per testare la propria abilità o prendere confidenza con questo mondo?  Ve lo suggerisce Ricola, azienda svizzera che ha scelto 13 erbe per la ricetta alla base di tutti i suoi prodotti. Menta, marrubio, malva, salvia e timo sono le più semplici e resistenti. Crescono bene anche semplicemente in un vaso sul balcone o sul davanzale, così come la primula, così bella e decorativa. Comodissima e buonissima anche la pimpinella o anice verde che ha bisogno di acqua solo una o due volte alla settimana. Se vivete in zone di montagna provate a coltivare l’alchemilla, la pianta da cui secondo la leggenda si poteva ottenere la pietra filosofale raccogliendo la rugiada che ne bagnava le foglie. Evitate l’esposizione al sole quando la temperatura sfiora o supera i 30° C e tenete i vasetti in casa da fine ottobre a febbraio-marzo. Sempre per le zone montuose è perfetto il millefoglio o achillea che sopporta bene sia il freddo che la siccità, anzi, una delle sue poche cause di morte è proprio data dalle radici marce. Se avete un giardino dedicatevi all’altea, una pianta officinale dai bellissimi fiori bianchi, ottimi anche in insalata. E sapevate che le radici di questo vegetale solo l’ingrediente base di famosi marshmallow? Tra le piante officinali è interessante anche la piantaggine, che può essere coltivata sia in spazi aperti che sul balcone e ha bisogno di pochissime cure. Se comunque avete un po’ di spazio a disposizione può essere interessante il sambuco, un arbusto che si adatta a diverse esposizioni e sopporta bene sia il caldo che il freddo. Con la veronica e i suoi romantici fiori lilla dovete invece fare attenzione solo ai luoghi troppo caldi perché la fioritura potrebbe essere più breve.

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